In Italia ogni anno 100.000 visoni sono uccisi all’interno degli ultimi allevamenti di animali da pelliccia. Aiutaci a chiedere a Parlamento e Governo di vietarli. Insieme possiamo farcela!

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della campagna

Grazie a indagini e azioni legali siamo riusciti a chiudere diversi allevamenti di visoni e a ridurre il numero di animali uccisi.
Ma in Italia, a differenza di molti Stati europei, la produzione di pellicce è ancora consentita.

Le principali forze politiche si sono impegnate a vietare questa pratica crudele, ma le proposte di legge che salverebbero i visoni, appoggiate dal 90% della popolazione, sono ferme da anni in attesa di una discussione.

È ora di passare dalle parole ai fatti. Vietiamo l’allevamento di animali da pelliccia e poniamo fine alle sofferenze dei visoni.

Perché chiudere gli allevamenti

Una vita in gabbia

Ogni visone sente la necessità di nuotare e correre per km, ma in allevamento è condannato a vivere in pochi centimetri quadrati. Sono infatti animali selvatici e gli allevatori devono indossare robusti guanti per maneggiarli senza essere morsi. Questo è un segno inequivocabile della paura che provano per l’essere umano, tipico delle specie che non hanno subito il processo di addomesticamento.

Cannibalismo

Negli allevamenti italiani abbiamo filmato cadaveri nelle gabbie, visoni con comportamenti stereotipati e ferite. Le lesioni possono essere autoinflitte, per lo stress, o causate da aggressioni con altri animali, fino al cannibalismo. La loro indole infatti è solitaria, ma sono costretti a convivere con altri in gabbia. Anche il Comitato Scientifico per la Salute e il Benessere Animale della Commissione Europea ha dichiarato questi allevamenti gravemente lesivi del benessere animale.

Soffocati col gas

I visoni sono uccisi per asfissia da monossido di carbonio. I nostri investigatori hanno documentato questo drammatico momento, filmando persino l’interno della camera a gas graffiata dagli animali. La loro morte non è istantanea, i visoni sono infatti una specie semi-acquatica che si è evoluta per trattenere a lungo il respiro. Chiusi e senza ossigeno si dimenano lasciando sulle pareti i segni del loro terrore.

ATTIVATI!

Le tue azioni sono fondamentali per fermare queste crudeltà

L’Europa che ha detto no
agli allevamenti da pelliccia

Divieto di allevamenti da pelliccia

totale
parziale
nessun divieto

DIVIETI DI ALLEVAMENTO

Gli allevamenti di animali da pelliccia sono vietati, o normati così rigidamente da non essere di fatto realizzabili, in ben 15 Stati europei.

Gli allevamenti di visoni
attivi in Italia

L'elenco degli allevamenti

LA CRISI DELLE PELLICCE

  • Nel 1990 erano presenti circa 125 allevamenti di visoni, volpi e cincillà che uccidevano 400.000 animali.
  • Nel 2016 erano circa 30 gli allevamenti di visoni che uccidevano 180.000 animali.
  • Nel 2017 circa 20 allevamenti di visoni che uccidevano 160.000 animali.
  • A dicembre 2019 sono attivi poco più di 10 allevamenti che stimiamo abbiano ucciso 100.000 animali. In Italia non ci sono più allevamenti di volpi o cincillà.

La campagna Visoniliberi

Stop a nuovi allevamenti

Abbiamo impedito l’insediamento di 5 nuovi allevamenti di visoni. A Rivarolo del Re (CR) e Portile (MO), dove era stato depositato un progetto per rinchiudere 40.000 visoni, ma anche ad Arzago (BG), Capriolo (BS) e a Dovera (CR), dove era in procinto di aprire un secondo allevamento.

Proteste

Da anni solleviamo il problema della sofferenza dei visoni. Ci siamo incatenati alle gabbie di un allevamento per impedire l’uccisione degli animali e realizzato decine di azioni dimostrative per chiedere un divieto di allevamento da pelliccia.

Azioni legali

Abbiamo depositato denunce per maltrattamento di animali e segnalato la presenza di amianto, utilizzato per le coperture dei capanni in molti allevamenti. La costosa bonifica del materiale, obbligatoria per legge, unita al calo del prezzo delle pelli di visone, ha portato diversi allevamenti a cessare l’attività.

Sostegno politico

Nel 2018, in occasione delle elezioni politiche, ci siamo mobilitati per chiedere ai principali partiti politici di sostenere il divieto di allevamento da pelliccia. Hanno risposto positivamente, in ordine cronologico: MoVimento 5 Stelle, Liberi e Uguali, Forza Italia, Partito Democratico, Fratelli d’Italia e Potere al Popolo.

Indagini negli allevamenti di visoni italiani

Dentro gli allevamenti di visoni

Italia, febbraio 2017

A quattro anni dalla prima indagine, siamo tornati negli allevamenti e abbiamo filmato ancora la presenza di visoni morti e feriti. Il video, diffuso sul Corriere della Sera, ha scosso l’opinione pubblica e alimentato il dibattito per un divieto di allevamento di animali da pelliccia.

Le pellicce nascono in camere a gas

Italia, febbraio 2015

Dopo diversi appostamenti in alcuni allevamenti del nord Italia, abbiamo filmato ancora il momento dell’uccisione dei visoni e denunciato un operatore perché afferrava brutalmente gli animali e li catturava con un collare rigido a strozzo. L’allevamento in seguito ha chiuso.

Morire per una pelliccia

Italia, febbraio 2013

Abbiamo diffuso su importanti media la prima indagine negli allevamenti italiani di visoni, realizzata con telecamere nascoste e un infiltrato sotto copertura. Le immagini documentano le terribili condizioni dei visoni in gabbia, dalla nascita fino all’uccisione con il gas. 18 mesi di lavoro per un’indagine definita dal Tg1 come “una delle più clamorose investigazioni italiane”.

Insieme possiamo salvare i visoni!

Abbiamo documentato la sofferenza dei visoni, raggiunto milioni di persone, chiuso allevamenti e ridotto il numero di animali uccisi ogni anno.

Sostieni anche tu la campagna per abolire gli allevamenti da pelliccia!

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