Stop sofferenze
nei trasporti di animali

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Ogni anno milioni di animali d’allevamento sono trasportati vivi su strada, via mare, su rotaia e per via aerea tra gli Stati membri dell’Unione Europea e verso paesi terzi per scopi di allevamento, riproduzione, ingrasso e macello. Sono viaggi estenuanti in cui gli animali vengono sottoposti a stress e sofferenze, come abbiamo più volte documentato anche durante i nostri controlli.

Chiediamo una revisione della normativa dell’Unione Europea che tuteli gli animali e che vieti i trasporti su lunghe distanze.

Guarda la nostra nuova indagine su i trasporti in estate

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Stop sofferenze nei trasporti

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IL NOSTRO REPORT PER LA COMMISSIONE UE

I trasporti di animali vivi coinvolgono anche l’Italia e nel nostro report abbiamo incluso tutte le denunce e le problematiche che abbiamo documentato in anni di indagini lungo i confini e le strade del nostro Paese. In particolare, proponiamo a politici e istituzioni delle soluzioni per porre fine al dramma del trasporto su lunga distanza e alle altre sofferenze a cui tutti gli animali sono costretti durante questi viaggi.

Scarica il Report

Le nostre richieste

La revisione del Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio del 22 dicembre 2004 “sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate” costituisce un’occasione unica per la Commissione europea e i co-legislatori dell’UE per garantire una maggiore e migliore protezione degli animali e per intervenire sulle problematiche più gravi al fine di risparmiare agli animali sofferenze evitabili.

Per questo chiediamo:

  • il divieto immediato dell’esportazione di animali d’allevamento vivi verso Paesi terzi;
  • il limite dei tempi di percorrenza del trasporto di animali vivi a un massimo di otto ore e 4 ore per il pollame e i conigli (che devono essere trasportati in contenitori specifici);
  • il divieto di trasporto di animali:
    • non svezzati;
    • in stato di gravidanza avanzato (che abbiano superato il 40% dello stato di gestazione);
    • alla fine della loro vita produttiva;
  • il divieto di trasporto di animali vivi se le temperature esterne previste sono inferiori a 5° C o superiori a 25 ° C, previa chiara definizione dei seguenti parametri:
    • condizioni specie – e categorie – specifiche per l’idoneità al trasporto degli animali;
    • temperature esterne minime e massime;
    • disponibilità di spazio;
    • disponibilità e modalità di somministrazione di cibo e acqua;
  • di limitare il più possibile il trasporto via mare intra-UE e consentirlo solo qualora sia strettamente necessario, con l’idoneità delle imbarcazioni approvata da un’Autorità UE che verifica l’adempimento a severi requisiti tecnici e obbligatori;
  • di elaborare una definizione chiara di “tempo di viaggio”, che deve essere inteso come il tempo che trascorre dall’“inizio del viaggio” alla “fine del viaggio”, incluso il carico e lo scarico di animali. Nel caso di trasporto via mare, il “tempo di viaggio” include il tempo che gli animali trascorrono lungo il tragitto su strada dall’allevamento al porto e dal porto alla “destinazione finale”, oltre al tempo che gli animali trascorrono sulle imbarcazioni e durante le operazioni di imbarco e sbarco;
  • la riduzione e la sostituzione del trasporto di animali vivi con quello di carne e carcasse, e semi e embrioni, come raccomandato anche da FVE, OIE, ed EFSA.

Chiediamo inoltre di garantire un’applicazione più rigorosa della normativa comunitaria che deve essere altresì accompagnata da un numero maggiore di controlli ed ispezioni e da rigide sanzioni in caso di infrazioni.

Trasporti

Trasporti: le altre indagini

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Pasqua: 6 camion carichi di agnelli multati grazie ai nostri controlli

Italia, aprile 2023

Siamo tornati sulle autostrade italiane per seguire da vicino il trasporto di agnelli vivi a ridosso delle vacanze pasquali. Abbiamo documentato numerose problematiche su sette camion a più piani che arrivavano da Romania, Ungheria e Slovacchia e ben sei sono stati sanzionati dalle forze dell’ordine. Tre animali sono stati abbattuti sul posto dalle autorità sanitarie italiane perché non in grado di proseguire il viaggio. Leggi di più

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Al confine per documentare i crudeli viaggi degli agnelli importati per Natale

Italia, dicembre 2022

Il nostro team è tornato al confine tra Italia e Slovenia per documentare le condizioni dei camion che trasportano agnelli sotto i 3 mesi di vita prima del periodo natalizio. Nei viaggi che possono durare fino a 30 ore, gli animali sono costretti a condizioni di sovraffollamento, con beverini guasti e ripiani troppo bassi perché possano muoversi liberamente, con il rischio di subire urti, ematomi e lesioni. Leggi di più

L'inferno dei trasporti di animali vivi con alte temperature

Italia, luglio 2022

Nei giorni di caldo estremo del mese di luglio, il nostro team investigativo ha monitorato alcuni camion adibiti al trasporto di animali vivi lungo l’autostrada A1, tra Lodi e Bologna, seguendoli fino al macello. Le temperature interne dei mezzi raggiungono anche i 40°C: i maiali boccheggiano a causa delle alte temperature e sono visibilmente sofferenti. Molti di loro non hanno accesso all'acqua. Il peggio è che tutto questo è legale. Leggi di più

La sofferenza degli agnelli durante i trasporti di Pasqua

Italia, aprile 2022

Siamo stati al confine con la Slovenia per documentare le condizioni degli agnelli importati dall’Est Europa in Italia per essere macellati prima di Pasqua. Abbiamo individuato e inseguito quattro veicoli, di cui tre sono stati fermati dalla polizia stradale e sanzionati. Due provenivano dall’Ungheria e uno dalla Romania. Tra le violazioni, l’altezza insufficiente dei ripiani che costringeva gli animali a movimenti innaturali. Abbiamo inoltre documentato un agnello incastrato per ore con una zampa tra le sbarre del camion e beverini inadatti alla specie ovina. Leggi di più

30 ore su un camion, il terribile trasporto degli agnelli per Pasqua

Italia, marzo 2021

Ogni anno l’Italia importa centinaia di migliaia di agnelli da diversi Paesi europei, soprattutto da Ungheria e Romania. Nel 2019 sono stati 773.300, circa il 33% di tutti gli agnelli macellati nel nostro Paese. Il viaggio verso i macelli italiani è spesso una tortura per questi animali: trascorrono fino a 30 ore stipati in camion sovraffollati, senza cibo né acqua. Leggi di più


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Il nostro report sui trasporti presentato al Parlamento Europeo

Abbiamo presentato il nostro report a Bruxelles, in collaborazione con Eurogroup for Animals e l’Intergruppo parlamentare per il benessere degli animali. Diversi eurodeputati di gruppi parlamentari e paesi membri sono intervenuti per seguire l’evento e per conoscere le nostre proposte in vista della revisione della normativa sul benessere animale prevista per la fine del 2023.

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La revisione del Regolamento sui trasporti costituisce un’occasione unica per la Commissione europea e i co-legislatori dell’UE per garantire una maggiore e migliore protezione degli animali e per intervenire sulle problematiche più gravi al fine di risparmiare agli animali sofferenze evitabili.

Per questo chiediamo:

  • Un divieto del trasporto degli animali vivi verso Paesi extra-UE.
  • Un divieto del trasporto di animali vivi su lunga distanza nell’UE, limitando la durata di percorrenza a un massimo di 8 ore per i suini, i bovini e gli ovini adulti, e di 4 ore per il pollame e i conigli.
  • Un divieto del trasporto di animali non svezzati e in stato di gravidanza avanzato (oltre il 40% del periodo gestazionale).
  • L’individuazione e la definizione di parametri e condizioni specifici per specie e categoria di animali vivi, volti a valutare l’idoneità al trasporto, a stabilire i limiti minimi e massimi delle temperature esterne, e ad assicurare un’adeguata disponibilità di spazio e un’appropriata somministrazione di cibo e acqua durante gli spostamenti all’interno dell’UE.
  • La riduzione e la sostituzione del trasporto di animali vivi con quello di carne e carcasse, e semi e embrioni, come raccomandato anche da FVE, OIE, ed EFSA.

Chiediamo inoltre di garantire un’applicazione più rigorosa della normativa comunitaria che deve essere altresì accompagnata da un numero maggiore di controlli ed ispezioni e da rigide sanzioni in caso di infrazioni.

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