Linee guida per l’allevamento del coniglio

NORMATIVA DI RIFERIMENTO: REGOLAMENTO CE n. 1804/1999

NOTA: sia a livello europeo che a livello nazionale non vi sono normative vigenti in merito all’allevamento del coniglio da carne. Le seguenti linee sono non vincolanti.
L’unica normativa da rispettare è il D.L. 26 marzo 2001, n.146 (attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione degli animali negli allevamenti)

• Per garantire un adeguato consumo degli incisivi (che nel coniglio sono a crescita continua), deve essere fornito agli animali un alimento fibroso

• In cattività la fornitura di acqua fresca è essenziale e deve essere costante

• L’allevamento dei conigli può avvenire in gabbie o a terra. Quest’ultima alternativa garantisce un alto livello di benessere per gli animali ma può aumentare il rischio di trasmissione di malattie

• Qualsiasi persona che possiede conigli o li detiene deve garantire che sia adottata ogni misura possibile per salvaguardare il benessere e la salute degli animali

• È essenziale un’adeguata formazione in tema di benessere degli animali che comprenda:
– la normativa in vigore
– fisiologia dei conigli con particolare riferimento al fabbisogno di acqua e cibo, comportamento animale e concetto di stress
– aspetti pratici per l’adeguata manipolazione dei conigli, compresa la cattura, il carico e il trasporto degli animali
– cure d’emergenza, uccisione e abbattimento d’emergenza
– misure di biosicurezza preventiva

• Tutte le persone (personale e allevatore) dovrebbero essere addestrate ad agire e reagire in caso di emergenza al fine di salvaguardare, per quanto possibile, il benessere degli animali

• I conigli devono essere accuditi da un numero sufficiente di personale che possiede adeguate capacità, conoscenze e competenze per essere in grado di:
– riconoscere se gli animali sono in buona salute, liberi da traumi e lesioni e se si comportano normalmente
– comprendere il significato di cambiamenti comportamentali
– valutare l’idoneità di tutto l’ambiente per il benessere e la salute dei conigli
– maneggiare gli animali con cura

• I conigli devono essere presi e maneggiati solamente da personale qualificato competente

• Al fine di sviluppare una relazione positiva uomo/coniglio, questi ultimi dovrebbero essere approcciati frequentemente, con calma e a distanza ravvicinata sin dalla giovane età di modo da diminuirne il senso di paura.

• Gli animali devono essere sottoposti ad ispezione visiva giornaliera (un coniglio in buone condizioni presenta occhi luminosi, buona postura, pelle e pelliccia sane e pulite, piedi non danneggiati e senza ferite e deambulazione normale). Devono inoltre essere controllati l’aspetto degli escrementi, il consumo di mangime e acqua, la crescita e la pulizia dei nidi.

• Qualora un’ispezione visiva rivelasse la presenza di conigli sofferenti o non in stato di piena salute, devono essere condotti esami fisici singoli

• Quando i conigli mostrano segni/sintomi indicativi di scarsa salute, l’allevatore deve immediatamente intervenire e garantire con azioni appropriate la risoluzione del problema. Se le azioni intraprese non servono a risolvere il problema, deve essere chiamato un medico veterinario.

• Gli animali feriti, malati o stressati devono essere trattati immediatamente e, se possibile, separati dal resto del gruppo o, qualora necessario, soppressi.

EDIFICI E ATTREZZATURE

La progettazione, la costruzione e la manutenzione delle recinzioni, edifici/capannoni e attrezzature devono essere tali da:
– soddisfare i fabbisogni fisiologici ed etologici dei conigli
– mantenerli in buona salute
– avere luce a sufficienza
– non causare lesioni o traumi (es. lesioni podali)
– limitare il rischio di malattie e di disturbi
– consentire un’accurata ispezione e gestione degli animali
– permettere di mantenere una buona igiene e qualità dell’aria
– non avere spigoli vivi o sporgenze che possano essere dannosi per gli animali
– consentire la prevenzione e il trattamento delle infestazioni da parassiti e delle infezioni microbiche
– consentire ai conigli di vedere i propri simili
– fornire protezione da predatori e condizioni metereologiche avverse.

• I locali di allevamento devono essere tali da fornire un ambiente che consenta ai conigli di sdraiarsi, ritirarsi e muoversi. Uno spazio adeguato in allevamento dovrebbe essere disponibile per gli animali malati o feriti che devono essere separati o isolati.

• Nella progettazione degli ambienti destinati all’allevamento bisognerà cercare di prevedere arricchimenti ambientali che consentano l’espressione dei comportamenti specie specifici.

• I pavimenti o eventuali pedane rialzate devono essere di materiale confortevole e non devono provocare alcun disagio, sofferenza o trauma. Devono consentire un buon drenaggio per l’allontanamento delle deiezioni o di eventuali perdite d’acqua, e non devono rappresentare un rischio per la salute degli altri animali. Qualora si utilizzino pavimenti di rete metallica, deve essere fornito un luogo confortevole per il riposo, mediante griglia di plastica o di altro materiale.

• I sistemi di alimentazione e di abbeverata devono essere progettati, costruiti, posizionati, fatti funzionare e mantenuti in modo che:
– siano minimizzate le perdite e le contaminazioni di acqua e cibo
– tutti i conigli abbiano un sufficiente accesso ad acqua e cibo tale da evitare competizioni- non provochino lesioni o ferite ai conigli;
– possano funzionare in tutte le condizioni climatiche/atmosferiche
– alimentazione e abbeverata siano ben controllabili
– la fornitura di acqua e il consumo di cibo possano essere monitorati.

MANAGEMENT

Lo spazio e le strutture di arricchimento devono consentire ai conigli comportamenti naturali quali:
– alzarsi, sdraiarsi e girare su loro stessi liberamente
– allungare completamente le zampe
– sdraiarsi in una posizione rilassata con zampe posteriori allungate
– effettuare una normale auto-pulizia del corpo;
– alimentarsi e bere
– eseguire comportamenti esplorativi e, se appropriato, costruzione del nido e maternità

Ogni coniglio morto deve essere tempestivamente rimosso e smaltito in conformità con la legislazione vigente.
Le condizioni climatiche non devono influenzare negativamente il benessere e la salute dei conigli. Anche nel caso di allevamento all’aperto deve essere garantito un comfort termico degli animali.

L’asporto regolare delle deiezioni ed una buona ventilazione permettono di tenere basse le concentrazioni di gas nocivi (NH3, CO2)..

Le coniglie destinate alla riproduzione devono avere uno spazio della gabbia riservato al nido o una zona di nidificazione isolata disponibile almeno tre giorni prima della data prevista per il parto, in modo da consentire loro di costruire un nido. Agli animali deve essere messo a disposizione materiale idoneo e sufficiente alla costruzione del nido (ad esempio paglia, trucioli di legno o altri materiali naturali). Le femmine in allattamento dovrebbero avere la possibilità di allontanarsi e separarsi dalla loro progenie.

I livelli di rumore devono essere ridotti al minimo.

Tutti gli edifici devono essere sufficientemente illuminati per consentire ai conigli di avere un contatto visivo tra di loro, indagare l’ambiente circostante e muoversi liberamente. 
Nei ricoveri per fattrici e maschi deve essere assicurata un’intensità luminosa minima di 20 lux, per almeno 8 ore al giorno e un periodo di buio ininterrotto di circa 8 ore.

Tutti i conigli devono avere accesso quotidiano a una dieta nutriente e ben bilanciata. L’acqua dovrà essere potabile e sempre disponibile.
Materiali come paglia, fieno, legno o qualsiasi altro materiale adatto, possono essere messi a disposizione dei conigli per consentire una corretta attività orale e di masticazione.

Non sono ammessi metodi di alimentazione e/o additivi alimentari che causino sofferenza, lesioni o malattie nei conigli.

Non è consentito il sistematico uso di farmaci per compensare scadenti modalità di allevamento.

TRASPORTO

I tempi di carico sono coordinati con il tempo previsto di macellazione al fine di limitare il tempo in cui i conigli sono tenuti in contenitori prima del trasporto.
I conigli non devono essere privati di acqua prima del trasporto. Il digiuno è consentito solo quando il periodo di trasporto al macello è inferiore a 8 ore.

Per manipolare al meglio gli animali, i conigli devono essere sollevati e trasportati impugnando saldamente la pelle tra le scapole e allo stesso tempo facendo scivolare l’altra mano sotto il corpo dell’animale a sostenerne il peso. I conigli giovani possono essere sollevati afferrandoli con delicatezza attorno ai fianchi con una mano. I conigli non devono mai essere sollevati dalle orecchie o dalle estremità. Inoltre i conigli devono essere presi e posti in contenitori o carrelli uno alla volta.

Durante il trasporto devono essere utilizzati contenitori adatti per evitare lesioni e per ridurre al minimo lo stress. Durante il periodo in cui gli animali sono tenuti in contenitori, devono essere protetti dalle intemperie e condizioni di caldo o freddo eccessivi.

Gli animali non idonei al trasporto non devono essere inviati al macello. Inoltre, non devono essere trasportati quei conigli che non sono in grado di muoversi o sedersi normalmente, che devono invece essere sottoposti a eutanasia in azienda.

Le strutture di allevamento devono avere sistemiche impediscono l’ingresso di predatori, animali da compagnia, uccelli, roditori o altri animali indesiderati. Devono esserci programmi per la disinfezione e l’eliminazione di parassiti, insetti e roditori.

MUTILAZIONI

Non si devono effettuare mutilazioni su conigli.
 L’identificazione individuale degli animali deve essere effettuata senza causare dolore o sofferenza inutili.

ABBATTIMENTO DI EMERGENZA

Se i conigli sono malati o feriti a tal punto che non è più possibile un trattamento terapeutico e il trasporto verso il macello causerebbe sofferenze supplementari, devono essere abbattuti in azienda. L’abbattimento deve essere fatto senza causare dolore eccessivo, agitazione o altre forme di sofferenza, e senza indugio da una persona esperta nelle tecniche di abbattimento, tranne che in casi di emergenza quando tale figura non è immediatamente dispo- nibile.

I metodi utilizzati devono essere in accordo con il Regolamento CE 1099/2009 e:
– provocare la perdita immediata di conoscenza e morte (es. colpo da percussione)
– rendere rapidamente l’animale insensibile al dolore fino a quando sopravviene la morte
– causare la morte dell’animale dopo averlo anestetizzato o efficacemente stordito.
Annegamento e soffocamento non sono ammessi.


DISPOSIZIONI COMUNI PER TUTTI I SISTEMI DI ALLEVAMENTO (Allegato 1) 

I. Conigli da riproduzione

1. Le fattrici con i piccoli devono avere un contatto visivo, acustico e olfattivo con i conspecifici.
2. I conigli femmine sono generalmente in grado di gestire 8-11 coniglietti. Nel caso si rendano necessarie delle adozioni (trasferimenti di conigli neonati da una fattrice all’altra), queste devono avvenire il più precocemente possibile.
3. L’età di svezzamento non dovrà essere inferiore a 28 giorni, ma può essere ridotta a 21 giorni su parere veterinario
4. L’inseminazione artificiale o l’accoppiamento devono essere effettuate esclusivamente in coniglie che siano in condizioni idonee a sostenere la gravidanza e l’allattamento della nidiata senza mettere a repentaglio la loro salute. Le giovani femmine vengono inseminate non prima di 4-5 mesi di età
5. Il nido deve essere progettato e disposto in modo di impedire alla fattrice di saltarci sopra, di entrare ed uscire e di allattare i piccoli senza rischio di schiacciamento. Il nido deve inoltre consentire all’allevatore un facile accesso ai coniglietti.

II. Conigli all’ingrasso

1. Dopo lo svezzamento, i coniglietti di una stessa nidiata dovrebbero rimanere insieme nella stessa gabbia o box il più a lungo possibile
2. L’allevamento in gabbie individuali non è ammesso, con l’eccezione dei conigli riproduttori adulti

III. Procedure sanitarie

In allevamento devono essere previste adeguate “procedure sanitarie” per tenere sotto controllo il diffondersi di malattie infettive. Tra queste deve essere incluso un adeguato piano di disinfezione delle gabbie, degli strumenti e dei locali di allevamento.

IV. Alimentazione

L’allattamento dei coniglietti viene di norma effettuato una o due volte al giorno. All’età di circa 20 giorni i coniglietti cominciano ad integrare l’alimentazione lattea con l’assunzione di piccole quantità di mangime pellettato. L’alimentazione potrà essere ad libitum ma potranno essere previsti specifici e calibrati piani di razionamento finalizzati alla prevenzione delle patologie enteriche. L’acqua dovrà essere sempre disponibile.


DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI APPLICABILI ALLE GABBIE ARRICCHITE (Allegato 2)

Nello spazio disponibile della gabbia, devono essere previste strutture che consentono ai conigli di isolarsi, di riposare e di fare attività motoria.
Esempi di tali strutture sono:
1. Struttura per isolarsi o per fornire una zona di riposo
2. Struttura che permetta di effettuare esercizio fisico.
3. Deve essere messo a disposizione dei conigli del materiale adatto per consentire loro un comportamento esplorativo e l’esecuzione di attività orali come rosicchiare e masticare. Tali strumenti possono essere naturali (trave di legno) o di altri materiali (es. piccola catena di metallo).

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→ Oltre alla normativa specifica, gli allevamenti di vitelli devono rispettare le norme generiche sul trasporto, la protezione e l’abbattimento di animali.
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