KFC Italia non si è ancora impegnata a sottoscrivere lo European Chicken Commitment nel nostro Paese per migliorare le condizioni dei polli allevati dai loro fornitori.

A causa del rapido accrescimento dovuto alla selezione genetica, in soli 40 giorni i polli raggiungono il peso di macellazione, questo causa gravi problematiche agli animali: alle ossa e alla muscolatura oltre che agli organi interni. Inoltre, alla fine di ogni ciclo produttivo, ogni animale può arrivare ad avere a disposizione lo spazio vitale grande a malapena come un foglio A4.

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Perché KFC Italia?

KFC, diffusa in più di 115 Paesi con una rete di 18 mila ristoranti e 8 milioni di clienti ogni giorno, è tra le multinazionali che non hanno ancora sottoscritto lo European Chicken Commitment (ECC) in Italia, una serie di criteri minimi di benessere animale formulati per ridurre la sofferenza dei polli attraverso l’adozione di politiche aziendali che affrontano le principali criticità di allevamento. 

Oltre 300 aziende di tutta Europa hanno già aderito e sottoscritto l’ECC, tra cui i seguenti marchi in Italia: Eataly, Carrefour Italia e Cortilia.

Chiediamo a KFC Italia di fare lo stesso, come ha già fatto in Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Svezia, Regno Unito e Irlanda.

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I polli di KFC

I broiler allevati anche dai fornitori di KFC sono animali selezionati geneticamente esclusivamente per la loro carne, quelli più comunemente definiti “polli da carne”, da non confondere con le galline ovaiole selezionate invece per la produzione di uova.

I polli sono gli animali terrestri numericamente più sfruttati dall’industria: solo nel 2020 sono stati circa 70 miliardi i polli macellati al mondo, di cui solo in Italia oltre 500 milioni. Quelli più allevati sono “a rapido accrescimento”, questo significa che a causa della selezione genetica in circa 40 giorni raggiungono il peso di macellazione.

KFC Italia:
report The Pecking Order

Il report The Pecking Order ogni anno valuta come le grandi catene di ristoranti e fast food affrontano le condizioni di vita dei polli allevati nelle loro filiere rispetto alle richieste dello European Chicken Commitment.

Secondo il rapporto di quest’anno, tra le aziende che regrediscono nel punteggio troviamo anche KFC Italia.

LEGGI IL REPORT

 

Le problematiche dei polli

Sovraffollamento

I polli allevati vengono stipati in capannoni con una densità che può raggiungere i 20 polli per m². Questa alta concentrazione determina una riduzione dell’attività locomotoria e dell’espressione di diversi comportamenti tipici della specie, quali razzolare e stirarsi.

 

 

Accrescimento rapido

La crescita rapida ha effetti deleteri sulla salute dei polli e può provocare lesioni e deformità dolorose. Gli animali sono più soggetti a un’elevata incidenza di problemi muscolari, scheletrici, respiratori e cardiovascolari, che possono essere causa di morte prematura. La sproporzione tra muscolatura e struttura ossea limita fortemente la loro capacità di movimento.

Le razze ad accrescimento rapido richiedono generalmente più antibiotici rispetto a quelle con crescita più lenta. 

 

 

Feriti e malati

La lettiera sulla quale camminano non viene mai cambiata, a causa dell’ammoniaca contenuta nelle deiezioni, può provocare bruciature sul petto e alle zampe. Alcuni polli manifestano disturbi neurologici, come la torsione innaturale del collo, dovuti a infezioni o a carenza di vitamine. Sono decine gli animali che ogni giorno muoiono negli allevamenti a causa di malattie o problemi alle zampe.

 

 

Open Wing Alliance

Open Wing Alliance è una coalizione internazionale di cui Essere Animali fa parte, che riunisce oltre 80 organizzazioni a livello globale che si battono per porre fine alle pratiche più crudeli dell’industria avicola e ridurre la sofferenza di questi animali.

Le richieste sono rivolte a supermercati, aziende della ristorazione e produttori e hanno l’obiettivo di ridurre la sofferenza dei polli da carne attraverso l’adozione di politiche aziendali che migliorino le condizioni di vita di questi animali negli allevamenti. Questo attraverso lo European Chicken Commitment (ECC): un impegno che contiene una serie di requisiti per migliorare le condizioni dei polli da carne negli allevamenti intensivi.

 

 

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LE INDAGINI

KFC Italia: la ricetta segreta della sofferenza dei polli

A causa della selezione genetica in soli 40 giorni i polli raggiungono il peso di macellazione, questo causa gravi problematiche agli animali: alle ossa e alla muscolatura oltre che agli organi interni. Chiediamo a KFC Italia, una delle più grandi catene di fast food del mondo, di impegnarsi a sottoscrivere lo European Chicken Commitment anche in Italia per eliminare queste problematiche. Leggi di più

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All’attenzione del CEO di KFC Italia, Corrado Cagnola 

I polli allevati per la loro carne sono gli animali terrestri numericamente più sfruttati del pianeta. Negli allevamenti intensivi, come ampiamente dimostrato dalle numerose investigazioni pubblicate, il problema legato al benessere animale è sistemico e le condizioni di vita dei polli si dimostrano ben lontane dal rispetto del benessere animale.

KFC dichiara che un cibo di buona qualità parte dal garantire standard maggiormente rispettosi del benessere animale in allevamento, ma l’azienda non si è ancora impegnata a sottoscrivere lo European Chicken Commitment ed eliminare le principali cause di sofferenza per i polli allevati dai loro fornitori. 

Una percentuale significativa di polli da carne allevati in condizioni intensive soffre abitualmente di problemi alle zampe, zoppie, problematiche cutanee dolorose e morti premature, oltre che a casi di malattie cardiovascolari e altri problemi di salute, principalmente attribuibili all’uso di razze a rapida crescita, alle condizioni di sovraffollamento e ad altri fattori di gestione.

I polli vivono in condizione di sovraffollamento e verso la fine di ogni ciclo produttivo, ogni animale può arrivare ad avere a disposizione appena lo spazio di un foglio A4. Tutto questo non solo minaccia la salute e il benessere dei polli, ma anche la salute umana, poiché le razze a crescita rapida richiedono generalmente più antibiotici di quelle a crescita più lenta.

Per questi motivi chiediamo a KFC Italia, di intervenire e collaborare, come già avvenuto in diversi Paesi europei tra cui Francia e Germania, sottoscrivendo l’impegno dello European Chicken Commitment per eliminare le problematiche più critiche che sono cause di grave sofferenza nell’allevamento di polli da carne.

Vi chiediamo di ascoltare le richieste dei consumatori italiani, che hanno sempre più a cuore il benessere degli animali e vi chiedono di fare la differenza per la vita di milioni di polli prendendo un impegno concreto.

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KFC Italia: chiediamo un impegno per i polli
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