Indagine shock
in un incubatoio industriale

Terribili immagini documentano il primo giorno di vita dei pulcini che saranno allevati come polli da carne.

Guarda il video dell'indagine
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Un’infiltrata di Essere Animali ha lavorato per diversi mesi nell’incubatoio di una delle maggiori aziende italiane e ha filmato per la prima volta il trattamento che subiscono questi fragili animali: ammassati e schiacciati su nastri trasportatori, maneggiati come oggetti, tritati vivi se malati o feriti. Un sistema brutale, necessario solo per consentire gli attuali consumi di carne, per cui ogni anno sono fatti nascere e poi uccisi oltre 500 milioni di polli!

Guarda l’indagine

COSA ABBIAMO DOCUMENTATO

Pulcini trattati senza nessuna attenzione

Piccoli animali appena nati vengono maneggiati in modo violento dagli operatori, scaraventati su rulli che li trasportano ammassati l’uno sull’altro.

Feriti e non curati

La velocità della catena di produzione non tiene conto della fragilità dei pulcini che si feriscono e muoiono a centinaia ogni giorno.

Tritati vivi

I pulcini più deboli, malformati o quelli feriti vengono tritati in un maceratore ancora coscienti.

Non dimenticherò mai gli odori, il rumore assordante di quella vera e propria fabbrica, la sofferenza inascoltata dei pulcini, mentre cercavano una salvezza impossibile. Ho dovuto toccarli, strattonarli, trattarli come merce senza mai rompere la barriera che ci separava mentre la mia empatia urlava. In quel sistema la loro vita non vale nulla. Ma so che al di fuori, chi vedrà questo video troverà inaccettabile quanto accade a milioni di pulcini. Io ce l’ho messa tutta per filmare quell’orrore, adesso mi serve il tuo aiuto per farlo vedere a più persone possibili.

Ambra infiltrata di Essere Animali

Le nostre indagine dentro l'industria avicola

Il crudele trattamento dei polli venduti a marchio AIA

Italia, giugno 2020

Un nostro infiltrato ha documentato per la prima volta in Italia l’intero ciclo di allevamento del pollo. Gli animali, allevati in una grande azienda fornitrice di AIA, sono rinchiusi in capannoni che contengono fino a 30.000 polli. I maltrattamenti sono all’ordine del giorno, così come la somministrazione profilattica di antibiotici, una delle cause dell’antibiotico-resistenza. Leggi di più.

Il violento carico dei polli

Italia, giugno 2019

Pubblicate su Internazionale, le immagini riprese da un nostro infiltrato documentano un carico di polli diretti al macello in un allevamento di una grande azienda italiana. Presi a calci e lanciati con violenza, 48 mila polli vengono caricati, in sole 8 ore, da operai in condizioni economico-sociali disagiate, desensibilizzati e abbruttiti da ritmi di lavoro frenetici. Leggi di più.

Carne di pollo: basso costo, alta sofferenza

Italia, ottobre 2017

Abbiamo documentato maltrattamenti negli allevamenti intensivi di polli fornitori dei principali marchi italiani. Le nostre telecamere nascoste hanno filmato ripetuti maltrattamenti compiuti dagli operatori – che prendono gli animali a calci e li gettano brutalmente nelle gabbie – al momento del carico verso il macello quando gli animali hanno solo 40 giorni di vita. Leggi di più.

LO SAPEVI CHE

Le galline dedicano molta cura nel costruire il nido, per creare un ambiente caldo, accogliente e sicuro per i propri piccoli.

La chioccia durante la cova comunica con i suoi pulcini quando sono ancora all’interno dell’uovo e i piccoli rispondono con dei pigolii al suono della sua voce.

Una volta nati i pulcini riconoscono la propria madre e vivranno a stretto contatto con lei fino a un mese e mezzo di età.

I pulcini appena nati hanno dimostrato di saper contare fino a 4, cosa che non è proprio da tutti i cuccioli… umani compresi!

NON PORTARE A TAVOLA
LA SOFFERENZA

Prova la cucina a base vegetale

Mostriamo al mondo la realtà, aiutaci!

Grazie al nostro Team Investigativo milioni di persone scoprono gli abusi e le crudeltà negli allevamenti e macelli. Un lavoro che salva gli animali e ha bisogno del tuo sostegno.

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PER UNA RIFORMA DELLE LEGGI SULLA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI

Destinatari

Presidente del Consiglio

Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Ministero della Salute

L’organizzazione Essere Animali negli ultimi anni ha diffuso diverse indagini realizzate all’interno di allevamenti intensivi e stabilimenti di macellazione italiani, alcune svolte in collaborazione con importanti organi d’informazione italiani e internazionali, allo scopo di documentare e denunciare alle autorità giudiziarie e alle istituzioni italiane le condizioni degli animali allevati per l’alimentazione. Durante tali indagini sono state puntualmente filmate violazioni alla normativa sulla protezione degli animali e alle norme del codice penale.

Le indagini di Essere Animali hanno mostrato:

  • violenze inferte dal personale dell’allevamento, come colpi con tubi di ferro su punti delicati e innervati, utilizzo improprio di taser elettrico, sollevamento con muletto delle mucche a terra, calci e lanci degli animali di piccola taglia;
  • mutilazioni effettuate senza l’utilizzo di anestesia e analgesia, senza la presenza di un medico veterinario, su animali oltre l’età consentita dalla legge e il taglio sistematico della coda dei suinetti, una pratica illegale ma diffusa in quasi tutti gli allevamenti italiani;
  • animali agonizzanti lasciati morire di stenti o uccisi in modo brutale dagli operai dell’allevamento, senza l’applicazione delle corrette disposizioni sull’abbattimento d’emergenza degli animali malati;
  • animali trasportati anche per 30 ore su mezzi di trasporto inadeguati, in condizioni di sofferenza e sottoposti a violenze al momento del carico e dello scarico;
  • animali sottoposti a macellazioni di gruppo, invece di essere uccisi singolarmente affinché non vedano la morte dei loro simili, storditi in modo inadeguato e con la morte che sopraggiunge con agonia.

Per questi maltrattamenti sono state presentate diverse denunce alle autorità competenti ma la frequenza di tali episodi, filmati nella quasi totalità delle aziende oggetto d’indagine scelte a campione sul territorio nazionale, anche tra fornitori di prodotti DOP, mi spinge a esprimervi la mia profonda preoccupazione.
Accanto a queste violazioni di legge, le indagini di Essere Animali hanno inoltre mostrato tipologie e pratiche di allevamento che, pur essendo ora legali, sono causa di indiscussa sofferenza fisica e psicologica per gli animali, violando quindi intrinsecamente il rispetto del benessere degli animali in allevamento, tra cui:

  • utilizzo di gabbie in cui gli animali trascorrono buona parte o tutta la loro vita;
  • elevate densità quando gli animali sono allevati “a terra” o in recinti;
  • castrazione chirurgica dei suinetti e debeccaggio delle galline;
  • separazione alla nascita delle madri dai cuccioli per la produzione di latte;
  • selezione genetica spinta, che produce animali con caratteristiche contrarie intrinsecamente al rispetto del benessere animale, come le razze a crescita rapida.

Chiedo quindi che sia intrapreso un processo di riforma legislativo che:

  • vieti progressivamente l’utilizzo delle gabbie;
  • vieti ogni mutilazione;
  • metta fine ai sussidi pubblici al settore zootecnico;
  • porti l’inasprimento delle pene per il maltrattamento degli animali e per le altre violazioni delle normative di protezione, prevedendo nei casi più gravi la revoca delle autorizzazioni e l’interdizione dall’attività;
  • instauri un sistema di controllo negli allevamenti, durante il trasporto e nelle fasi di macellazione assolutamente più efficace di quello adottato sinora, con l’utilizzo di telecamere CCTV con sistemi AI e controlli del personale veterinario pubblico a campione e inaspettati;
  • riformuli le densità di allevamento, concedendo agli animali più spazio per muoversi, anche all’aperto, e con la presenza di adeguati arricchimenti ambientali;
  • garantisca fondi pubblici a produzioni e attività più sostenibili come quelle a base vegetale e che lavorino per ridurre le sofferenze degli animali che nei prossimi anni saranno ancora confinati in macelli e allevamenti.
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