Immagini shock
sulla produzione di uova

Una sconvolgente indagine di Essere Animali documenta violenze sulle galline e truffe ai consumatori in un’azienda agricola che rifornisce di uova i marchi Le Naturelle/Eurovo e Sabbatani.

Entra in azione
9794 hanno già firmato
Guarda il video

Un investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura in diversi allevamenti di proprietà di una grande azienda agricola dell’Emilia Romagna e, con una telecamera nascosta, ha filmato brutali maltrattamenti sugli animali e le prove di una frode alimentare in corso. L’azienda agricola, nei cui confronti abbiamo presentato denuncia, rifornisce noti marchi di uova che troviamo comunemente nei supermercati.

Ad essere drammatiche però non sono solo le immagini delle violenze degli operatori, ma anche le scene che mostrano migliaia di galline rinchiuse in capannoni senza la possibilità di vedere mai l’erba e la luce del sole. Ti mostriamo quello che ha visto il nostro investigatore attraverso due video, uno che documenta l’allevamento “a terra” e un altro, che trovi scorrendo la pagina, quello “in gabbia”.

Da queste due tipologie di allevamento, consentite dalla legge e molto diffuse in Italia, provengono la quasi totalità delle uova che mangiamo, in modo diretto o nei prodotti pronti come pasta e dolci.

Ciò non significa che siamo parte del problema, ma al contrario, possiamo essere la soluzione, optando per scelte alimentari consapevoli!

Allevamento a terra

Violenza inaudita

Una gallina viene presa per le zampe e utilizzata per colpire le altre.

Maltrattamenti

Durante il carico e il trasporto, le galline vengono lanciate, prese a calci e scaraventate nelle gabbie. Più volte subiscono queste brutalità, quando vengono spostate, per motivi logistici, da un capannone all’altro e quando sono mandate, ancora giovanissime, al macello.

Lenta agonia

Molte galline non resistono ai maltrattamenti e alle condizioni intensive di allevamento, si ammalano ma non vengono curate. Muoiono di inedia all’interno del capannone o sono uccise in malo modo dal personale.

Sovraffollamento

La legge consente di allevare nove galline ogni mq e di mutilarle dell’estremità del becco in modo da evitare che si uccidano fra loro per lo stress. In queste condizioni soffrono comunque di plumofagia, una patologia che le porta a strappare le penne a sé stesse o alle compagne.

Pessime condizioni sanitarie

Un’operaia dell’allevamento viene filmata mentre afferma che i topi mangiano le uova destinate al consumo umano e nidificano proprio dove queste vengono raccolte prima di essere vendute ai consumatori.

Truffa ai consumatori

In un allevamento dell’azienda, le uova erano marcate come biologiche,
nonostante le galline non avessero accesso a un’area all’aperto in cui razzolare.

Per una riforma delle leggi
sulla protezione degli animali

FIRMA LA PETIZIONE
9794 hanno già firmato

Allevamento in gabbia

L’investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura anche in un capannone della stessa azienda agricola in cui le galline sono rinchiuse in gabbia.

Con la telecamera nascosta ha filmato ulteriori maltrattamenti degli operatori nei confronti degli animali e documentato la tipologia di allevamento più diffusa nel nostro paese.

Oltre la metà delle uova prodotte in Italia provienti infatti da galline in gabbia, dove trascorrono tutta la vita senza riuscire nemmeno a distendere le ali.

Guarda il video dell’indagine

VIOLENZE NEGLI SPOSTAMENTI

Per legge il personale dell’allevamento dovrebbe garantire il benessere degli animali in modo da non provocare loro dolore o lesioni inutili. Le galline andrebbero prese con attenzione per le zampe e il petto, ma in questo allevamento vengono afferrate brutalmente e lanciate nelle gabbie. Un trattamento che può causare lesioni, fratture ossee e persino la morte.

Immagini forti clicca per guardare

UCCISIONI BRUTALI

Dopo una sbrigativa diagnosi, le galline ferite sono gettate ancora vive in cumuli di cadaveri o uccise a bastonate. La legge consente l’abbattimento d’emergenza di un animale malato, ma deve essere effettuato da persone con un’adeguata formazione, in modo da non causare agli animali sofferenze evitabili. Le immagini ottenute con una telecamera nascosta mostrano galline che muoiono dopo lunghi minuti di agonia.

SOFFERENZA INTERMINABILE

In gabbia ogni gallina ha a disposizione uno spazio vitale poco più grande di un foglio da fotocopie. Come negli allevamenti a terra subiscono il debeccaggio e soffrono di plumofagia e anemia. Il continuo contatto con il pavimento di rete metallica causa problemi alle articolazioni. Ogni giorno decine di galline non sopravvivono e muoiono all’interno dell’allevamento.

Morte nei loro escrementi, intrappolate nei nastri trasportatori o come dice il veterinario, di crepacuore. I colli nudi, graffiati dal ferro delle sbarre che ferisce e porta via le penne ogni volta che si affacciano per mangiare o respirare. Il dolore, le voci di chi chiede libertà e a cui nessuno risponde, mi sono entrate nella testa. Riguardo senza volume le immagini che ho raccolto perché quelle voci mi fanno agitare come se fossi ancora lì dentro.

Marco il nostro investigatore

Produzione di uova in Italia
Totale galline allevate in Italia 38,9 milioni
Fonte: WATT Global media/Ismea 2019
  • 55% In gabbia

  • 34% A terra

  • 11% All’aperto e bio

Durata della vita media di una gallina
8 anni
1 anno e 8 mesi

durata della vita in libertà

durata della vita in allevamento

Produzione media annua di uova per ogni gallina
285/300 uova
meno di 100 uova

produzione in allevamento

produzione in libertà

Consumo medio pro capite di uova
Fonte: WATT Global media/Unaitalia 2019
  • 142 uova consumo diretto

  • 66 uova consumo indiretto


LO SAPEVI CHE

Ancora prima di nascere
La chioccia comunica con i suoi piccoli, quando sono ancora all’interno dell’uovo

I pulcini
Una volta nati riconoscono la chioccia, con cui vivono a stretto contatto per un mese e mezzo

Dormono sugli alberi
Per sfuggire ai predatori si posano sui rami secondo gerarchie e simpatie stabilite dal gruppo

Sono intelligenti
Le galline hanno capacità cognitive simili a quelle di alcuni mammiferi e primati

ATTIVATI!

Le tue azioni sono fondamentali per fermare queste crudeltà

IL CAMBIAMENTO IN TAVOLA

Scopri la cucina a base vegetale

Mostriamo al mondo la realtà, aiutaci!

Grazie al nostro Team Investigativo milioni di persone scoprono gli abusi e le crudeltà negli allevamenti e macelli. Un lavoro che salva gli animali e ha bisogno del tuo sostegno.


Chiudi

Entra in azione
FALLO ADESSO!

FIRMA LA PETIZIONE
Per una riforma delle leggi sulla protezione degli animali
Questo campo è obbligatorio!
Inserire almeno %s caratteri!
Non inserire più di %s caratteri!
Inserisci una data valida!
Inserisci un numero di telefono valido!
Inserisci un CAP valido!
Inserisci un codice fiscale valido!
Inserisci una partita IVA valida!
Devi accettare la normativa sulla privacy!
Si è verificato un errore! Ricontrolla i campi.
Utilizza un Nickname valido!
Password non valida!
• almeno 1 carattere speciale (-_@#$%)
• almeno 1 numero
• almeno 1 carattere maiuscolo
• almeno 1 carattere minuscolo
• lunga almeno 6 caratteri
• più corta di 20 caratteri
Le due password inserite non coincidono!
Non valida!
Non valida!
Ok!
Controlla l'email!
Utente non attivato! Clicca nel link di conferma che ti è stato inviato via email!
Mmm... sicuro di quello che fai?
Sei già nella newsletter di VeganFriendly!
Si è verificato un errore!
leggi il testo della petizione
Destinatari

Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa

Ministero della Salute, Roberto Speranza

Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico

Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati

L’organizzazione Essere Animali negli ultimi anni ha diffuso diverse indagini realizzate all’interno di allevamenti intensivi e stabilimenti di macellazione italiani, alcune svolte in collaborazione con importanti organi di informazione internazionali, allo scopo di documentare le condizioni degli animali allevati per l’alimentazione. Durante tali indagini, portate a termine con un capillare lavoro di monitoraggio con telecamere nascoste e infiltrati all’interno degli allevamenti, sono state puntualmente filmate violazioni alla normativa sulla protezione degli animali e alle norme del codice penale.

Le indagini di Essere Animali hanno mostrato:
  • violenze inferte dal personale dell’allevamento durante gli spostamenti degli animali o quando questi oppongono resistenza ai trattamenti, come colpi con tubi di ferro, utilizzo improprio di taser elettrico, sollevamento con muletto delle mucche a terra, calci e lanci degli animali di piccola taglia;
  • mutilazioni effettuate senza l’utilizzo di anestesia e analgesia e senza la presenza di un medico veterinario oltre l’età consentita dalla legge e il taglio sistematico della coda dei suinetti, una pratica illegale ma diffusa in quasi tutti gli allevamenti italiani;
  • animali agonizzanti lasciati morire di stenti o uccisi in modo brutale dagli operai dell’allevamento, senza l’applicazione delle corrette disposizioni sull’abbattimento d’emergenza degli animali malati;
  • uccisioni di gruppo all’interno degli stabilimenti di macellazione, con animali che assistono alla morte dei loro simili e l’utilizzo di pratiche di stordimento inefficaci.
Per questi maltrattamenti sono state presentate diverse denunce alle autorità competenti ma la frequenza di tali episodi, filmati nella quasi totalità delle aziende oggetto d’indagine scelte a campione sul territorio nazionale, anche tra fornitori di prodotti DOP, mi spinge a esprimervi la mia profonda preoccupazione. Accanto a queste violazioni di legge, le indagini di Essere Animali hanno inoltre mostrato tipologie e pratiche di allevamento che, pur essendo ora legali, sono causa di indiscussa sofferenza fisica e psicologica per gli animali, tra cui:
  • utilizzo di gabbie in cui gli animali trascorrono buona parte o tutta la loro vita;
  • elevate densità quando gli animali sono allevati "a terra" o in recinti;
  • castrazione chirurgica dei suinetti e debeccaggio delle galline uccisione tramite macerazione dei pulcini considerati inutili ai fini dell’allevamento;
  • separazione alla nascita delle madri dai cuccioli per la produzione di latte.
Chiedo quindi che sia intrapreso un processo di riforma legislativo che:
  • vieti l’utilizzo, anche parziale, delle gabbie;
  • vieti ogni mutilazione così come l’uccisione dei pulcini maschi, perfettamente sani ma considerati non produttivi dall’industria zootecnica;
  • metta fine ai sussidi pubblici al settore zootecnico;
  • porti all’inasprimento delle pene per il maltrattamento degli animali e per le altre violazioni delle normative di protezione, prevedendo nei casi più gravi la revoca delle autorizzazioni e l’interdizione dall’attività;
  • instauri un sistema di controllo negli allevamenti, durante il trasporto e nelle fasi di macellazione assolutamente più efficace di quello adottato sinora;
  • riformuli le densità di allevamento, concedendo agli animali più spazio per muoversi, anche all’aperto, e con la presenza di arricchimenti ambientali;
  • preveda sistemi di allevamento che permettano agli animali di soddisfare i propri bisogni etologici in funzione dell’età e della specie, in concerto con le organizzazioni per i Diritti Animali.
Grazie, la tua firma è importante
Ora condividi questa petizione per rendere ancora più efficace la tua partecipazione.