NON MANGIAMOCI LA TERRA! Conferenza sull’impatto ambientale degli allevamenti intensivi

Quando? il 10 marzo 2018
Dove? Auditorium Museo Scienze Naturali di Brescia in via Ozanam 4 a Brescia

Sabato 10 marzo alle ore 15 si terrà la conferenza
NON MANGIAMOCI LA TERRA! L’impatto ambientale degli allevamenti intensivi nella Provincia di Brescia”, presso l’Auditorium del Museo Scienze Naturali in via Ozanam 4 a Brescia.

Con il Patrocinio del COMUNE DI BRESCIA

conferenza su impatto ambientale allevamenti intensiviL’incontro verterà sull’impatto ambientale dell’industria zootecnica. Un momento di approfondimento di un tema importante e di attualità quale l’inquinamento delle produzioni animali: intere aree agricole coltivate a foraggio per il bestiame, un consistente quantitativo d’acqua utilizzato per l’irrigazione delle coltivazioni intensive destinate agli animali di allevamento, i reflui prodotti e il loro smaltimento.

Queste problematiche ambientali sono una delle principali cause di inquinamento e si inseriscono in un contesto già difficile riscontrato nella Provincia di Brescia: discariche di rifiuti (tossico-nocivi, inerti, amianto), cave, inceneritore, Pm 10.

Proponiamo una conferenza pubblica aperta alla cittadinanza, un momento di riflessione nel capoluogo di una Provincia che possiede il triste primato di avere più maiali allevati che abitanti.

 

 

Introduce il dibattito:
➡ Serena Capretti, Coordinatrice Essere Animali Brescia

Interverranno:
➡ Gabriele Pellegrini, segretario Legambiente Bassa Bresciana
➡ Franco Licori, Guardia Ecologica Volontaria (G.E.V.) della Provincia di Brescia
➡ Francesco De Agustinis, giornalista freelance, autore di importanti inchieste quali “Allevamenti dell’Est a costo zero” e “Soy Economy, l’altra faccia dell’allevamento intensivo made in Italy”
➡ Claudio Pomo, Responsabile Campagne di Essere Animali

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Su questa problematica le abitudini alimentari possono incidere in maniera rilevante.
Fino a quando vorremo continuare a mangiare carne e derivati, il sistema di allevamento intensivo sarà l’unico modo per tenere bassi i prezzi di mercato e soddisfare la domanda dei consumatori.

Allevare animali in maniera intensiva significa chiuderne a milioni in capannoni e minuscole gabbie, e influisce sulla qualità dell’aria e del clima, delle acque e del suolo, così come sulla biodiversità. Queste criticità si concretizzano nei cosiddetti effetti diretti dell’impatto della zootecnia, come lo spargimento dei reflui sui suoli e sulle acque, il consumo idrico, l’emissione di metano e altri gas dannosi nell’atmosfera.

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