The Ghosts in Our Machine – proiezione + conferenze

Essere Animali, in collaborazione con Kinodromo e con il patrocinio del Comune di Bologna, organizza presso il Cinema Europa la proiezione dell’importante documentario The Ghosts in Our Machine, della regista Liz Marshall.

Il documentario, presentato all’edizione 2014 del Festival Cinemambiente di Torino, racconta l’attività della fotografa Jo-Anne McArthur. Nel dare corso a tale narrazione il documentario intende mostrare gli animali che solitamente sono occultati allo sguardo umano: i cosiddetti “animali da reddito”, che vivono in una condizione di invisibilità tale da portare a definirli, appunto, “fantasmi”, presenze spettrali all’interno di una macchina di sfruttamento che non si ferma mai. Attraverso tale opera di vero e proprio disvelamento gli animali, con i quali si entra in un contatto empatico quasi “fisico”, vengono finalmente mostrati per quello che sono: non ingranaggi di una macchina di sfruttamento e profitto ma individui senzienti, ciascuno con una propria, insopprimibile, personalità.

INIZIO DELL’EVENTO
ORE 15.45

➔ La proiezione del documentario sarà preceduta da interessanti conferenze che, partendo dalla condizione di invisibilità che caratterizza gli animali non umani, svolgeranno importanti riflessioni su tale condizione e sulle prospettive di liberazione di tutti gli “invisibili”.
Interverranno come relatori:
Massimo Filippi (filosofo)
Lorenzo Guadagnucci (giornalista)
Marco Verdone (medico veterinario)
Modererà il dibattito Sergio Marchese (attivista)

➔ Al termine della proiezione sarà possibile, previa necessaria prenotazione, partecipare a una gustosa Apericena Cruelty Free presso il Bar Senza Nome, locale gestito da ragazzi sordomuti in collaborazione con l’Associazione Farm.

L’ingresso al cinema è di 5€.
La partecipazione all’Apericena ha un costo di 5€, bevande escluse. Per Info e prenotazioni > bologna@essereanimali.org

• The Ghosts In Our Machine
– il film

Il documentario getta luce sulle vite di singoli animali, che vivono all’interno della “macchina” della società contemporanea e che sono stati salvati da essa.
Attraverso l’obiettivo della macchina fotografica di Jo-Anne McArthur lo spettatore sviluppa intimità e familiarità con un “cast” di animali non umani.
Dalle investigazioni svolte “sotto copertura” ai gioiosi salvataggi, ogni fotografia e ogni storia sono una finestra che si affaccia sull’industria globalizzata dello sfruttamento animale: animali utilizzati per il cibo, per l’abbigliamento, per il divertimento e per la ricerca.
Il documentario racconta lo sforzo di Jo-Anne McArthur di portare maggiore attenzione su un argomento che la maggior parte delle persone evita in tutti i modi di affrontare: «gli animali non umani sono oggetti che possono essere posseduti e utilizzati o sono individui senzienti, dotati di una propria, insopprimibile, soggettività?»

• Jo-Aanne McArthur
– Fotografa professionista

Creatrice del progetto We Animals, che ha lo scopo di documentare, attraverso la fotografia, la condizione degli animali nella società umana. Più in particolare, tale progetto ha l’obiettivo finale di infrangere le barriere che sono state erette e di mettere in discussione le categorizzazioni che sono state elaborate dagli esseri umani allo scopo di giustificare il trattamento degli animali non umani quali oggetti e non quali individui senzienti. Tale obiettivo è perseguito fotografando l’interazione degli esseri umani con gli animali in un modo che renda possibile disvelare a chi guarda le foto le situazioni di uso strumentale e abuso degli animali non umani, le quali, per quanto siano assolutamente comuni, passano, assai spesso, inosservate.
Dal concepimento del progetto We Animals sono state scattate, nel corso di dieci anni, foto di animali in oltre 40 Paesi.
Le foto di Jo-Anne McArthur sono state utilizzate in numerosissime campagne contro lo sfruttamento animale e il suo importantissimo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali:
“2013 Compassion for Animals Award”
“2011 Canadian Empathy Award”
Farm Sanctuary’s “2010 Friend of Farm Animals”
Huffington Post Women’s “Top 10 Women trying to change the world”.
È una dei 20 attivisti la cui storia è raccontata nel libro “The Next Eco Warrior”.

• Liz Marshall
– Regista

Nel suo lavoro (di regista, ma anche di sceneggiatrice e produttrice) ha saputo fondere il racconto cinematografico di storie personali con tematiche di carattere politico, sociale e ambientale.
Ha realizzato vari cortometraggi e undici documentari su diversi argomenti, tra i quali: la “questione animale” all’interno della nostra società, il movimento politico che lotta per il diritto all’uso pubblico dell’acqua, la diffusione dell’AIDS nell’Africa sub-sahariana, lo sfruttamento dei lavoratori nelle fabbriche, il fenomeno della globalizzazione delle “Big Corporations”, la questione della discriminazione di genere, la censura che colpisce scrittori e giornalisti, gli effetti della guerra sui bambini.

Tra i documentari che ha realizzato si ricordano:
“Musicians in the Warzone” (2001)
“Inside Your Thread” (2004)
“A Generation of Orphans” (2007)
“Girls of Latitude” (2008)
“Water on the Table” (2010)
“The Ghosts in Our Machine” (2013).
Le sue opere hanno ricevuto numerosi premi, tra i quali:
Top Transformational Film, Viewers Choice, 2013 per “The Ghosts In Our Machine”.
Best Nature/Environment Golden Sheaf Award, Yorkton Film Festival 2013 per “The Ghosts In Our Machine”
Honourable Mention Canada’s Environmental Media Association Awards (EMA’s) 2011 per “Water On The Table”

• Massimo Filippi
– Professore di Neurologia presso l’Università “Vita-Salute”, San Raffaele, Milano ed Editor-in-Chief della rivista internazionale Journal of Neurology.

Da anni si occupa della “questione animale” da un punto di vista filosofico e politico è socio fondatore di OLTRE LA SPECIE e membro della redazione di Liberazioni Rivista di critica antispecista.
È autore, tra l’altro, dei seguenti libri:
“Ai confini dell’umano. Gli animali e la morte” (Ombre corte, 2010)
“Nell’albergo di Adamo. Gli animali, la questione animale e la filosofia” (Mimesis, 2010; in collaborazione con Filippo Trasatti)
“I margini dei diritti animali” (Ortica, 2011)
“Natura infranta. Dalla domesticazione alla liberazione animale” (Ortica, 2013)
“Crimini in tempo di pace. La questione animale e l’ideologia del dominio” (Eleuthera, 2013; in collaborazione con Filippo Trasatti)
“Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema” (Mimesis, 2014; in collaborazione con Emilio Maggio).
Ha curato l’edizione italiana di volumi di Tom Regan, Jim Mason, Ralph R. Acampora e Matthew Calarco.
Più recentemente ha curato:
La pubblicazione di “Manifesto Queer Vegan” di Rasmus R. Simonsen (Ortica, 2014; in collaborazione con Marco Reggio)
La nuova edizione di “Un’eterna Treblinka. Il massacro degli animali e l’Olocausto” di Charles Patterson (Editori Riuniti Internazionali, 2014).

• Lorenzo Guadagnucci
– Giornalista

Durante il G8 di Genova si trovò all’interno della scuola Diaz al momento dell’irruzione della polizia; fu pestato e trattenuto in stato d’arresto per due giorni all’ospedale Galliera.

Su questa vicenda ha scritto due libri:
“Noi della Diaz” (Berti, 2002)
“L’eclisse della democrazia. Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova” (Feltrinelli, 2011, in collaborazione con Vittorio Agnoletto).

È autore altresì dei libri:
“Distretti della libertà” (Berti, 2003)
“La crisi di crescita. Le prospettive del commercio equo e solidale” (Feltrinelli, 2004, in collaborazione con Fabio Gavelli)
“Il nuovo mutualismo” (Feltrinelli, 2007)

È fra i fondatori e animatori del Comitato Verità e Giustizia per Genova, inoltre è uno dei fondatori del gruppo “Giornalisti contro il razzismo”.
Negli ultimi anni ha affiancato all’attivismo per i diritti umani quello per gli animali non umani.
In quest’ultimo ambito è autore del libro “Restiamo animali. Vivere vegan è una questione di giustizia” (Terre di Mezzo, 2012)
È tra gli autori del programma radiofonico Restiamo animali, in onda dal 2012 su Controradio (Firenze e Toscana) e dall’ottobre 2014 su Radio Città del Capo (Bologna e provincia).

• Marco Verdone
– Medico Veterinario omeopata di frontiera

Da circa venticinque anni lavora nell’isola-carcere di Gorgona (LI), dove i detenuti conducono un’azienda agricola e allevano animali.
A partire da questa esperienza, nel corso del tempo ha sviluppato una riflessione critica sulla relazione tra umani e animali e sulla condizione animale nella nostra società e, in particolare, in quel microcosmo che è Gorgona, elaborando una prima “Carta dei Diritti degli Animali”. La stretta relazione fra gli animali e i detenuti, la condizione di non libertà che gli uni e gli altri soffrono, la coerenza con il dettato istituzionale e il rapporto con la società esterna sono tutti aspetti che fanno del caso di Gorgona un originale laboratorio di riflessione sulla “questione animale”.
È membro del gruppo di lavoro sulla “questione animale” del Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno (PI), associazione che promuove l’economia solidale, sociale e ambientale, il dono, la decrescita e l’approccio sostenibile alla salute e si propone come strumento di cambiamento del mercato e delle pratiche economiche.
Offre a titolo di volontariato le sue competenze veterinarie alla Fattoria della Pace Ippoasi [www.ippoasi.org], rifugio ubicato in provincia di Pisa che ospita animali “ex da reddito” salvati dallo sfruttamento e dalla macellazione.

È autore dei seguenti libri:
“Il respiro di Gorgona” (Libreria Editrice Fiorentina, 2008)
“Ogni specie di libertà. Carta dei diritti degli animali dell’isola di Gorgona. Il sogno di un mondo migliore per tutti i viventi” (Altraeconomia, 2012, volume collettaneo).
Una sua storia è presente nel libro illustrato “Cappuccetto Rosso Animalista” (di Alessandra Catalioti)
Un capitolo sull’esperienza di Gorgona è ospitato nel libro “I giorni scontati – Appunti sul carcere” a cura di Silvia Buzzelli (Sandro Teti Editore, 2012).
È ideatore e animatore del sito web Ondamica, che ospita e diffonde i temi che segue in prima persona.

• Sergio Marchese
Attivista di Essere Animali.

Da anni si occupa della “questione animale”, sia approfondendola dal punto di vista teorico sia partecipando attivamente alle campagne contro lo sfruttamento animale e per una società libera da qualsiasi forma di discriminazione, sfruttamento e schiavitù.

• Kinodromo
È il progetto permanente dei “Cineasti Arcobaleno”, assemblea aperta di operatori del settore audiovisivo, volto a promuovere il cinema indipendente, spontaneo e del territorio, attraverso spazi di visione nuovi, allargati, partecipati, condivisi.

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