Proiezione di “the ghosts in our machine”


Domenica 11 gennaio presso Milano a Memoria, a pochi passi dal Duomo, si terrà la prima proiezione in Lombardia del documentario The Ghosts in Our Machine.

Presentato all’edizione 2014 del Festival Cinemambiente Torino, il documentario di Liz Marshall è uno sguardo verso gli animali soggiogati dai bisogni della nostra società, prigionieri nelle “fabbriche” di produzione o riscattati nei rifugi dopo una vita di privazioni. Attraverso il racconto dell’impegno di Jo-Anne McArthur, fotografa e attivista, gli animali da invisibili ‘fantasmi’ tornano ad essere ciò che sono: individui senzienti, ciascuno con una propria, insopprimibile, personalità.

Un documentario da non perdere: spunto di riflessioni e approfondimenti per chi ha già abbracciato l’etica antispecista e illuminante per chi non conosce cosa si nasconde dietro le pareti di allevamenti e altri luoghi di prigionia degli animali.

INDIRIZZO:
Milano a memoria, Piazza Diaz 7, Milano

ORARI:
Introduzione e proiezione documentario ore 17.30
Aperitivo-buffet ore 19.00

➔ L’ingresso alla proiezione è gratuito ma è necessario comunicare la partecipazione per motivi burocratici legati alla sala. Scrivete a milano@essereanimali.org

➔ L’aperitivo-buffet viene offerto al costo di 5 euro per coprire le spese di affitto del locale. Comprende una bevanda e cibo vegan, sia dolce che salato

 

• The Ghosts In Our Machine [www.theghostsinourmachine.com]
– il film

Il documentario getta luce sulle vite di singoli animali, che vivono all’interno della “macchina” della società contemporanea e che sono stati salvati da essa.
Attraverso l’obiettivo della macchina fotografica di Jo-Anne McArthur lo spettatore sviluppa intimità e familiarità con un “cast” di animali non umani.
Dalle investigazioni svolte “sotto copertura” ai gioiosi salvataggi, ogni fotografia e ogni storia sono una finestra che si affaccia sull’industria globalizzata dello sfruttamento animale: animali utilizzati per il cibo, per l’abbigliamento, per il divertimento e per la ricerca.
Il documentario racconta lo sforzo di Jo-Anne McArthur di portare maggiore attenzione su un argomento che la maggior parte delle persone evita in tutti i modi di affrontare: «gli animali non umani sono oggetti che possono essere posseduti e utilizzati o sono individui senzienti, dotati di una propria, insopprimibile, soggettività?»

• Jo-Aanne McArthur
– Fotografa professionista

Creatrice del progetto We Animals, che ha lo scopo di documentare, attraverso la fotografia, la condizione degli animali nella società umana. Più in particolare, tale progetto ha l’obiettivo finale di infrangere le barriere che sono state erette e di mettere in discussione le categorizzazioni che sono state elaborate dagli esseri umani allo scopo di giustificare il trattamento degli animali non umani quali oggetti e non quali individui senzienti. Tale obiettivo è perseguito fotografando l’interazione degli esseri umani con gli animali in un modo che renda possibile disvelare a chi guarda le foto le situazioni di uso strumentale e abuso degli animali non umani, le quali, per quanto siano assolutamente comuni, passano, assai spesso, inosservate.

Dal concepimento del progetto “We Animals” sono state scattate, nel corso di dieci anni, foto di animali in oltre 40 Paesi.

Le foto di Jo-Anne McArthur sono state utilizzate in numerosissime campagne contro lo sfruttamento animale e il suo importantissimo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali:
“2013 Compassion for Animals Award”
“2011 Canadian Empathy Award”
Farm Sanctuary’s “2010 Friend of Farm Animals”
Huffington Post Women’s “Top 10 Women trying to change the world”.
È una dei 20 attivisti la cui storia è raccontata nel libro “The Next Eco Warrior”.

• Liz Marshall
– Regista

Nel suo lavoro (di regista, ma anche di sceneggiatrice e produttrice) ha saputo fondere il racconto cinematografico di storie personali con tematiche di carattere politico, sociale e ambientale.
Ha realizzato vari cortometraggi e undici documentari su diversi argomenti, tra i quali: la “questione animale” all’interno della nostra società, il movimento politico che lotta per il diritto all’uso pubblico dell’acqua, la diffusione dell’AIDS nell’Africa sub-sahariana, lo sfruttamento dei lavoratori nelle fabbriche, il fenomeno della globalizzazione delle “Big Corporations”, la questione della discriminazione di genere, la censura che colpisce scrittori e giornalisti, gli effetti della guerra sui bambini.

Tra i documentari che ha realizzato si ricordano:
“Musicians in the Warzone” (2001)
“Inside Your Thread” (2004)
“A Generation of Orphans” (2007)
“Girls of Latitude” (2008)
“Water on the Table” (2010)
“The Ghosts in Our Machine” (2013).
Le sue opere hanno ricevuto numerosi premi, tra i quali:
Top Transformational Film, Viewers Choice, 2013 per “The Ghosts In Our Machine”.
Best Nature/Environment Golden Sheaf Award, Yorkton Film Festival 2013 per “The Ghosts In Our Machine”
Honourable Mention Canada’s Environmental Media Association Awards (EMA’s) 2011 per “Water On The Table”