5 motivi per dire no alle uova

Scritto il 16 giugno 2015

Le immagini di capannoni industriali maleodoranti, con file interminabili di gabbie piene fino all’inverosimile di galline sono ancora una realtà. Il 90% delle uova che entrano nel mercato italiano provengono da questi allevamenti. Ma anche qualora provengano da allevamenti a terra, all’aperto o biologici, sai davvero cosa si nasconde dietro ad ogni uovo?

Eccoti 5 buoni motivi per cui puoi decidere di fare una scelta etica importante, corroborati dal nostro lavoro di investigazione negli allevamenti italiani.

1) Condanna a morte dei pulcini maschi

sito1

Le galline ovaiole appartengono a una specie selezionata unicamente per produrre elevate quantità di uova (ogni gallina ne produce circa 300 l’anno).
Allevare quindi i maschi per la carne risulterebbe antieconomico perché la loro velocità di crescita corporea è altamente inferiore a quella della specie broiler, selezionata per ingrassare rapidamente. Per questo motivo, dopo la schiusa i pulcini maschi vengono separati dalle femmine e immediatamente uccisi in quanto improduttivi, triturati vivi o con il gas (metodi consentiti dalla legge).

2) Mutilazione del becco

sito2

Tutti i pulcini che saranno immessi negli allevamenti intensivi subiscono nei primi giorni di vita la mutilazione del becco, una dolorosa operazione necessaria per limitare i problemi derivati dall’aggressività indotta dallo stress degli allevamenti: il continuo beccarsi e strapparsi le piume reciprocamente potrebbe causare ferite mortali. Questa pratica è l’unica non seguita negli allevamenti di tipo biologico.

3) Continuo stress e sofferenza

sito3

– Allevamenti in gabbia. Le gabbie sono situate in enormi capanni industriali e sistemate in lunghe file sovrapposte fino a 6 piani di altezza. Le galline vivono tutta la vita ammassate in uno spazio grande quanto un foglio di giornale; le dimensioni del loro spazio vitale sono talmente ridotte che a causa della costante immobilità le loro ali si atrofizzano. Il pavimento è formato da una rete metallica, che provoca dolorose ferite e deformazioni alle zampe. Le galline sono costrette a sopportare continui cicli di luce artificiale che durano da 16 fino anche a 20 ore di luce al giorno per incrementare la produzione di uova, arrivando a produrre il doppio o anche il triplo di quante ne deporrebbero in natura con i propri normali cicli.

sito4

– Allevamenti a terra. Le galline vivono in capannoni stipate fino a 18 individui per m2. Questo metodo non permette che il fondo del capanno venga pulito se non quando il ciclo produttivo termina e costringe gli animali a vivere per tutto il periodo del loro sfruttamento camminando, mangiando e dormendo su uno strato sempre crescente di escrementi.

sito6

– Allevamenti all’aperto. Le galline possono uscire in aree recintate per alcune ore al giorno, solo in alcune stagioni. L’interno dei capannoni è identico a qualunque allevamento a terra e qui le galline trascorrono i 2/3 della loro vita.

sito5

– Negli allevamenti biologici. Le galline hanno la possibilità di uscire all’aperto su un terreno coltivato in maniera biologica e sono alimentate con mangimi biologici all’80%.
 Come in ogni altro tipo di allevamento, in quelli biologici si riscontrano gli stessi problemi: animali spennati e feriti, malati e malformati, sofferenti per lo stress e spaventati.

Guarda “Fabbriche di uova”, una nostra indagine dentro gli allevamenti di galline:

4) Vita breve per le galline

sito7

Quale che sia l’allevamento di provenienza, la sorte delle galline è sempre la stessa: dopo un periodo variabile tra 1 e 2 anni la loro produttività non risulta più conveniente per l’allevatore e vengono quindi destinate al macello, dove usciranno sotto forma di carne di seconda scelta o alimenti per altri animali. Quelle che vivono più a lungo muoiono in gran parte di cancro alle ovaie, una piaga dovuta al ritmo innaturale di ovulazioni e che colpisce oltre il 51% delle galline tra i 2 e i 4 anni di vita.

5) Puoi farne a meno

sito11

L’ultimo motivo, ma non meno importante, è che delle uova si può benissimo fare a meno! Si può decidere di rinunciare alla crudeltà verso le galline senza dover per questo rinunciare alla buona cucina e a gran parte delle ricette tradizionali che vi sono associate, come maionese, dolci di ogni tipo, crepes e quant’altro.

Se vuoi qualche spunto per una cucina priva di crudeltà Leggi QUI.


Untitled-5

 

Il tuo 5+1000
salva gli animali

Aiutaci a salvare gli animali.

Il tuo 5+1000
salva gli animali

Con il 5x1000 sostieni le investigazioni e campagne di Essere Animali a costo zero.

Scopri