Campi d'intervento

Campagne
aziendali

Chiediamo alle insegne della grande distribuzione organizzata di eliminare la sofferenza dei pesci e adottare standard di allevamento più rispettosi del benessere animale nelle proprie policy aziendali.

Lobbying politico-istituzionale

Facciamo pressione affinché le istituzioni nazionali ed europee garantiscano una migliore tutela dei pesci attraverso l’adozione di una normativa adeguata a proteggere il loro benessere in allevamento.

Guarda la nostra ultima investigazione

Con la diffusione di queste immagini chiediamo al Ministero dell’Agricoltura interventi chiari sulle criticità degli allevamenti di pesce e al Ministero della Salute di tutelare il loro benessere, introducendo metodi di stordimento adeguati anche in Italia.

Fermiamo

questa acquacoltura INsostentibile

Le nostre richieste

Conosci
i pesci

Trota iridea, branzino, orata e salmone atlantico sono le specie più allevate e consumate in Europa. Forse non lo sai: i pesci sono animali curiosi, sociali e pieni di sorprese, ma negli allevamenti intensivi trascorrono una vita molto diversa da quella in natura.

La trota iridea
madre protettiva

In natura la femmina prepara il nido scavando una buca nel fondale del fiume, dove depone le uova che vengono fecondate dopo aver creato un legame di coppia con il maschio. Per proteggerle le ricopre accuratamente con la ghiaia.

Negli allevamenti intensivi i riproduttori vengono prelevati dall’acqua, anestetizzati e “spremuti” per estrarre le uova o il liquido seminale, a seconda del sesso. Questo processo causa prolungato stress negli animali e incide pesantemente sul loro benessere.

Il branzino
abile esploratore

Il branzino, conosciuto anche come spigola, è un pesce costiero che ama il mare aperto e i fondali sabbiosi. È un nuotatore abile e vivace, che ha bisogno di esplorare e può avventurarsi fino a diversi chilometri dalla costa.

In cattività i branzini sono confinati all’interno di gabbie galleggianti in mare aperto dalle dimensioni di pochi metri quadrati. In uno spazio così ristretto non riescono a muoversi liberamente e trascorrono il loro tempo a nuotare in vortice.

L'orata
innamorata luminosa

La stagione degli amori è un momento speciale per l’orata: sia il maschio che la femmina cambiano colore per attirare l’uno l’attenzione dell’altra. Un vero corteggiamento, alla fine del quale la femmina sceglie il partner con la migliore “trasformazione cromatica”.

Negli allevamenti intensivi i pesci adulti sono sottoposti a rigidi regimi di manipolazione della luce del giorno e della temperatura. In questo modo la riproduzione viene forzata, controllata e accelerata artificialmente all’interno di vasche spoglie.

Anche i pesci

Sentono il dolore
Hanno l’anatomia necessaria per provare dolore e sono consci delle risposte agli stimoli, in seguito ai quali sono capaci di provare prolungata sofferenza

Sono intelligenti
Sono in grado di utilizzare strumenti, cooperare socialmente e hanno coscienza di sé, prerogativa finora attribuita a pochissime specie più evolute

Provano emozioni
È stato documentato che i pesci provano sia emozioni positive che negative, soffrono lo stress, si aiutano nelle difficoltà e provano persino piacere nel gioco

Hanno un’ottima memoria
Sono capaci di ricordarsi luoghi, labirinti e percorsi complessi anche a distanza di lungo tempo, meglio di molti altri animali

Problematiche legate
all'acquacoltura

L’allevamento intensivo dei pesci racchiude una serie di problematiche che sono fonte di stress e immensa sofferenza per questi animali sensibili.

Uccisione

La maggior parte dei metodi utilizzati in fase di abbattimento causano dolore profondo e sofferenza prolungata nei pesci. Questi possono anche impiegare interminabili minuti prima di morire e spesso vengono uccisi senza stordimento preventivo.

Densità

Vasche a terra e gabbie in mare sono caratterizzate dalla presenza di un’alta concentrazione di pesci. Scarsa qualità dell’acqua, trasmissione di malattie e sovraffollamento sono solo alcune delle conseguenze di densità di allevamento troppo elevate.

Trasporto

La cattura e il trasporto avvengono in fase di ingrasso e macellazione. Sono momenti molti stressanti per i pesci, perché vengono ammassati e prelevati dall’acqua. Numerosi sono i tentativi di fuga e le aggressioni. L’utilizzo di pompe e reti non adeguate causa gravi ferite.

Manipolazione

La manipolazione è una procedura invasiva che comporta l’estrazione dei pesci dall’acqua. Può provocare lesioni e, nel caso della spremitura di uova nelle femmine, anche gravi deformazioni. Si tratta di un’esperienza che provoca uno stato di stress acuto nell’animale.

Le nostre indagini sui pesci

Video shock mostrano le problematiche dell’allevamento intensivo di pesci

Italia, aprile 2024

I video, realizzati da un ex dipendente, mostrano pratiche di abbattimento irregolari e violenze contro gli animali, con veterinari che non contestano tali pratiche e avvisano l'azienda prima dei controlli. Con la diffusione di questa investigazione chiediamo alle Istituzioni di apportare cambiamenti trasparenti per affrontare le criticità nell'allevamento dei pesci. Leggi di più

Pesci: le altre indagini

Video shock mostrano le problematiche dell’allevamento intensivo di pesci

Italia, aprile 2024

I video, realizzati da un ex dipendente, mostrano pratiche di abbattimento irregolari e violenze contro gli animali, con veterinari che non contestano tali pratiche e avvisano l'azienda prima dei controlli. Con la diffusione di questa investigazione chiediamo alle Istituzioni di apportare cambiamenti trasparenti per affrontare le criticità nell'allevamento dei pesci. Leggi di più

I pesci negli allevamenti europei

Spagna, giugno 2022

Questa indagine, pubblicata in collaborazione con Compassion in World Farming, mostra l’allevamento e l’uccisione crudele di milioni di pesci nell’Unione Europea. Negli allevamenti di trote, spigole e orate che abbiamo visitato, gli animali sono costretti a vivere in vasche spoglie e sovraffollate, vengono spostati ad alta velocità con pompe e lasciati fuori dall'acqua per decine di minuti. Infine muoiono dopo lunghe agonie a causa di stordimenti inefficaci o sono ancora vivi durante le fasi di stoccaggio.  Leggi di più

Violenze sui pesci negli allevamenti in Grecia

Italia, maggio 2021

I nostri investigatori hanno filmato le condizioni in cui vivono milioni di pesci negli allevamenti in Grecia, Paese da cui proviene più della metà delle orate e dei branzini venduti in Italia. Uccisioni violente, sovraffollamento e mortalità elevate: le immagini svelano ancora una volta l’enorme sofferenza dei pesci allevati a scopo alimentare. L’indagine è stata realizzata in collaborazione con We Animals Media. Leggi di più

La brutale pesca con l’arpione

Italia, agosto 2020

Un investigatore di Essere Animali si è imbarcato a bordo di una feluca, documentando con telecamere nascoste tutte le fasi della cattura di un pesce spada nello Stretto di Messina. La pesca con l’arpione causa gravissime sofferenze agli animali i quali vengono trafitti, issati sulle barche con violenza e dilaniati con un coltello. Il tutto mentre sono ancora coscienti. Leggi di più

Rinchiusi in mare aperto, in Grecia dentro gli allevamenti di pesci

Grecia, gennaio 2020

Assieme a un giornalista di Report abbiamo visitato gli allevamenti da cui provengono più della metà di orate e branzini venduti in Italia. Stipati a milioni in gabbie al largo delle coste, i pesci che finiscono sul nostro mercato sono sottoposti a diversi cicli di antibiotici e al momento dell’uccisione agonizzano per un tempo interminabile. Leggi di più

Allevamenti intensivi di Pesci: prima indagine in Europa

Italia, ottobre 2018

Abbiamo documentato per la prima volta in Europa le condizioni dei pesci negli allevamenti intensivi, da cui proviene gran parte del pesce consumato in Italia. I maltrattamenti sono simili a quelli riservati ad altri animali: milioni di pesci rinchiusi in gabbie, manipolati e trasportati come fossero oggetti. Una sofferenza silenziosa su cui è urgente intervenire. Leggi di più

La pesca dei polpi, una tradizione violenta

Italia, luglio 2016

Abbiamo documentato per la prima volta la pesca tradizionale del polpo, una pratica molto diffusa in tutti i mari italiani e causa di sofferenza per milioni di animali intelligenti. Con questa indagine vogliamo far conoscere alle persone questi incredibili animali e stimolare una riflessione sulla pratica della pesca. Milioni di polpi sono uccisi in modo cruento, sia dalla pesca industriale che dalla piccola pesca. Leggi di più

Porta il cambiamento *a tavola*

Esistono numerose alternative pratiche e veloci che permettono di gustarsi un buon piatto di mare senza alimentare la pesca industriale o gli allevamenti

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Negli allevamenti intensivi i pesci vivono in *condizioni insalubri*, consumano *risorse ittiche preziose*, minacciano le *popolazioni selvatiche* e alterano l’*ecosistema circostante*.

DIFFUSIONE
DI MALATTIE

Le gabbie in mare e le vasche a terra sono ambienti insalubri, dove le altissime densità di allevamento incidono negativamente sulla qualità dell’acqua.

Questo favorisce la trasmissione di infezioni batteriche e la diffusione di parassiti. Vaccini, farmaci antibiotici e trattamenti antiparassitari sono somministrati ai pesci con regolarità.

SVUOTAMENTO
DEI MARI

L’acquacoltura è nata per fermare l’impoverimento di mari e oceani causato dalla pesca. Ma la maggior parte delle specie ittiche allevate sono carnivore.

Ciò significa che i pesci negli allevamenti vengono nutriti sfruttando gli stock ittici selvatici; per esempio per produrre 1 kg di salmone allevato ci vogliono fino a 3 kg di pesci selvaggi.

FUGHE E
MODIFICHE GENETICHE

Fughe di singoli individui o di interi gruppi di pesci allevati dalle gabbie in mare sono episodi frequenti. Gli effetti sull’ambiente e in particolare sulle popolazioni selvatiche sono molto pericolosi.

Competizione per il cibo e diffusione di malattie sono tra i più gravi. Ma la vera minaccia sono gli incroci tra esemplari allevati e selvaggi, poiché modificano il corredo genetico delle specie selvatiche provocando disastri ecologici.

INQUINAMENTO
DELL’ECOSISTEMA MARINO

Gli allevamenti intensivi sono una fonte costante di inquinamento che mette seriamente a rischio l’ecosistema marino e la fauna ittica locale.

Infatti, il rilascio di rifiuti organici e di sostanze chimiche, come medicinali e pesticidi, costituisce una grave minaccia per la salute di mari e oceani e la biodiversità dell’ambiente circostante.

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Al Ministero Agricoltura, Ministero Salute

La certificazione del disciplinare di produzione “Acquacoltura Sostenibile” sviluppata dal Ministero dell’Agricoltura insieme alle associazioni di produttori di pesce (API) e di molluschi (AMA), fa più volte riferimento al benessere animale, ma nonostante nomini ripetutamente il miglioramento, in tutto il documento non è presente una definizione chiara e mancano i criteri base che servirebbero per eliminare nella pratica le principali cause di sofferenza per i pesci negli allevamenti. Inoltre non prevede l’obbligo di stordimento efficace prima dell’abbattimento, in modo da evitare dolore e sofferenze prolungate per gli animali

Quasi sempre negli allevamenti i pesci sono lasciati morire per asfissia, all’aria o in miscele di acqua e ghiaccio, con un’agonia che può durare fino a 40 minuti: ma queste gravi problematiche non vengono nemmeno considerate.

Chiediamo che venga presa in considerazione una revisione del disciplinare che tenga conto delle condizioni di vita dei pesci allevati, in particolare che ci sia:

  • Una integrazione nel disciplinare di una definizione chiara di benessere animale;
  • Obbligo di stordimento efficace;
  • Definizione di densità massime e qualità dell’acqua nelle gabbie di mare e di terra adeguate alle diverse specie.

Chiediamo che il Ministero dell’Agricoltura integri questi cambiamenti indispensabili per affrontare in maniera trasparente e chiara le criticità di allevamento più rilevanti per i pesci allevati e che il Ministero della Salute inizi a lavorare attivamente per la tutela del benessere dei pesci, perché il concetto di sostenibilità non può prescindere da quello di benessere animale.

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