La nostra voce può cambiare la vita degli animali: chiediamo al Parlamento Europeo di cambiare le leggi sui trasporti crudeli
Il Parlamento Europeo può cambiare la vita di milioni di animali trasportati ogni anno. È un momento decisivo per cambiare una situazione drammatica, che come Essere Animali documentiamo ogni anno sulle strade italiane ed europee.
Insieme a Eurogroup for Animals, organizzazione di cui siamo membri attivi a livello di pressione politica sulle istituzioni UE, e tante altre associazioni europee stiamo chiedendo agli eurodeputati eletti dai cittadini e dalle cittadine di agire subito, mettendo fine alle sofferenze sistemiche di questo settore.
Abbiamo bisogno di te
Ma oggi serve anche la tua firma per far sentire forte la voce degli animali.
Ogni anno miliardi di esseri senzienti sono costretti a viaggiare in condizioni inaccettabili: temperature estreme, viaggi interminabili, spazi sovraffollati e schiacciati gli uni sugli altri in mezzo alla sporcizia.
Non sono episodi isolati, ma casi di crudeltà e maltrattamento che documentiamo ogni volta e che dimostrano che il sistema del trasporto di animali vivi va fermato il prima possibile.
Nel 2023 l’UE ha avviato la revisione del Regolamento (CE) n. 1/2005 sul trasporto degli animali per la prima volta dopo vent’anni dall’emanazione della legge: è un’occasione storica per porre fine a queste sofferenze. Ma il percorso non è semplice.
Alcuni eurodeputati, eletti per rappresentare i cittadini, stanno invece frenando i negoziati, e alcuni propongono modifiche che rischiano di peggiorare ulteriormente la condizione degli animali.
Aiutaci a fermare le crudeltà dei trasporti
Per questo abbiamo bisogno di te: firma subito la nostra lettera agli eurodeputati!
Insieme per fare la differenza per gli animali: basta viaggi crudeli.
A giugno ci siamo riuniti a Bruxelles per lanciare una nuova azione: una lettera aperta che chiede agli eurodeputati di dare finalmente priorità al benessere animale nella riforma del trasporto.
Chiediamo che il nuovo regolamento introduca misure specifiche per specie e categoria, tra cui:
- Limiti di temperatura per i viaggi: no ai viaggi con caldo e freddo estremo;
- Durata massima dei viaggi: basta ai viaggi su lunga distanza;
- Tutele per gli animali più vulnerabili;
- Spazi adeguati a bordo: basta animali ammassati e schiacciati;
Ma non ci fermiamo a questo.
Il trasporto degli animali resta una delle questioni di benessere animale più gravi e irrisolte nella legislazione europea, ed è sotto gli occhi di tutti quei cittadini che ogni giorno viaggiano sulle strade italiane ed europee.
Gli animali, compresi i più giovani e fragili, continuano a essere sottoposti a viaggi estenuanti, trafficati anche all’estero via mare e in zone di guerra, trattati come merci piuttosto che come esseri senzienti quali sono.
Il Parlamento UE dovrebbe rappresentare la volontà dei cittadini, non gli interessi dell’industria: è tempo che chi sta bloccando questo processo si assuma le proprie responsabilità.
Firma anche tu la lettera aperta e chiedi al Parlamento Europeo di fermare la sofferenza degli animali durante il trasporto.