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Bompieri Allevamenti: progressi concreti verso la fine delle gabbie per le scrofe


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Bompieri Allevamenti: progressi concreti verso la fine delle gabbie per le scrofe


Caterina Pavese
Corporate engagement specialist

A un anno dall’adesione alla nostra campagna #SOSPig, Bompieri Allevamenti pubblica i dati di avanzamento verso l’obiettivo di eliminare le gabbie per le scrofe fissato per il 31 dicembre 2026.

L’azienda mantovana ha diffuso sul proprio sito i risultati, accompagnandoli con una roadmap dettagliata che mostra, anno per anno, i progressi verso la dismissione dell’uso delle gabbie.

Secondo i dati aggiornati al 31 ottobre 2025, Bompieri Allevamenti, uno dei principali produttori italiani del settore, ha già eliminato l’85% delle gabbie di gestazione e il 53% di quelle per il parto, rispettando la tabella di marcia prevista.

L’obiettivo finale è la completa eliminazione delle gabbie entro il 31 dicembre 2026, come stabilito nella propria politica aziendale.

La nostra campagna #SOSPig

In Italia ogni anno, oltre 10 milioni di maiali vengono allevati e macellati all’interno di un sistema che causa loro profonda sofferenza. Dalla nascita alla macellazione, la loro vita è segnata da pratiche dolorose e privazioni.

Gabbie per le scrofe

Le gabbie di gestazione e di parto causano lesioni fisiche, stereotipie, apatia, e privazione totale del movimento. Inoltre, le scrofe non possono interagire tra loro né con i propri piccoli.

Scrofa in una gabbia parto standard, questi box misurano circa 2 m², qui le scrofe non riescono a girarsi su se stesse.
© Francesco Pistilli – Essere Animali

Durante il parto, molte scrofe finiscono per schiacciare accidentalmente i suinetti, un rischio reso maggiore proprio dalle condizioni di immobilità forzata e dalla mancanza di spazio.

Mutilazione della coda nei suinetti

La mutilazione sistematica della coda, pratica vietata dalla legge, viene ancora effettuata per prevenire atti di cannibalismo tra i maiali, ma le evidenze scientifiche dimostrano che non serve a risolvere il problema. Il taglio viene spesso eseguito senza anestesia né analgesia, provocando dolore acuto e prolungato nei suinetti.

Il primo produttore italiano ad aderire a #SOSPig

Bompieri Allevamenti è stato il primo grande produttore italiano a rispondere concretamente alle richieste della nostra campagna #SOSPig, impegnandosi a eliminare le gabbie per le scrofe durante la gestazione e il parto in tutti gli allevamenti del gruppo.

La pubblicazione dei progressi a un solo anno di distanza dimostra che eliminare le cause di maggiore sofferenza per gli animali è possibile, anche su larga scala. Questo conferma quanto la transizione verso sistemi senza gabbie sia tecnicamente ed economicamente realizzabile.

Gli impegni concreti di Bompieri Allevamenti

Tra i punti principali della politica aziendale, in linea con le richieste della campagna #SOSPig, ci sono:

  • Box parto di almeno 7 m² (nelle gabbie standard la dimensione è circa 2 m²);
  • Materiale manipolabile sempre disponibile (paglia e carta) per favorire i comportamenti naturali della scrofa;
  • Stop definitivo al taglio delle code e nessun taglio o limatura dei denti dei suinetti;
  • Piano di riduzione degli antibiotici e arricchimenti ambientali come paglia in rastrelliera per tutti i maiali.

Si tratta di cambiamenti che incidono concretamente sulla vita quotidiana di migliaia di animali, offrendo loro maggiore libertà di movimento, più comfort e la possibilità di esprimere meglio i propri comportamenti naturali.

Un esempio per tutto il settore

Essendo uno dei principali produttori italiani, Bompieri dimostra con risultati tangibili che eliminare le gabbie è un obiettivo concreto e raggiungibile.

E sono proprio i cittadini e le cittadine a chiederlo: secondo l’Eurobarometro, il 91% degli italiani è favorevole al divieto delle gabbie negli allevamenti.

La transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie è possibile. Ora è il momento che altri produttori seguano questo esempio e si impegnino a eliminare le cause di maggiore sofferenza degli animali, affinché ciò porti a favorire un divieto dell’uso delle gabbie in tutti gli allevamenti.


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