Elezioni europee: il successo di Vote for Animals


Simone Montuschi
Presidente

Vote for Animals in Italia è il terzo partito! Non stiamo scherzando, è il risultato delle elezioni europee che porta a Bruxelles fra i 12 e i 18 eurodeputati firmatari degli impegni proposti dalla Coalizione che abbiamo formato con altre dieci importanti associazioni animaliste italiane, grazie al coordinamento di Eurogroup for Animals.

In attesa dei dati complessivi da tutti i 27 Paesi UE, siamo soddisfatti di questo primo bilancio: in Italia, un candidato su quattro, sui 76 eleggibili, ha firmato il nostro manifesto per i diritti degli animali.

Evento promosso da EA e le altre associazioni promotrici tenuto a Roma il 10 maggio a Esperienza Europa, lo spazio dedicato all’UE promosso dal Parlamento e dalla Commissione europea.
© Essere Animali

Ci sarà più forza dove si decide, con una nutrita squadra di donne e uomini che fanno e faranno dei nostri temi una delle priorità del loro lavoro parlamentare, a partire dal divieto dell’uso delle gabbie richiesto dalla ICE End The Cage Age, e la promessa legislazione sul benessere animale, passando per la prossima Politica Agricola Comune, contro la prospettata riapertura della caccia a specie protette, per la realizzazione della transizione alimentare e gli altri temi del nostro manifesto.

Al momento risultano eletti Salvatore De Meo per Forza Italia; Pasquale Tridico, Mario Furore, Gaetano Pedullà, Carolina Morace, Dario Tamburrano o Gianluca Ferrara per il Movimento 5 Stelle; Cecilia Strada, Brando Benifei, Alessandro Zan, Annalisa Corrado e speriamo Andrea Zanoni per l’opzione delle Circoscrizioni, e al Sud potrebbe esserci anche Georgia Tramacere, per il Partito Democratico; Mimmo Lucano e Ignazio Marino per Alleanza Verdi Sinistra che con le opzioni, loro e di altri eletti nella lista, potrebbero far entrare altri tre fra Benedetta Scuderi, Cristina Guarda, Marilena Grassadonia, Francesco Emilio Borrelli. A questi se ne aggiungeranno altri, ne siamo sicuri, già dall’inizio della nuova Legislatura che partirà il prossimo 16 luglio e altri ancora si aggregheranno su singole votazioni del Parlamento Europeo, grazie alle iniziative che continueremo e con più forza e speranza a realizzare fuori dalle Istituzioni.



Il nostro impegno per gli animali

Con Vote for Animals, tanto più in un quadro negativo, dato dall’aumento dell’astensionismo che ha superato per la prima volta il 50% in Italia, siamo orgogliosi di aver fornito uno strumento utile, concreto, non dispersivo, a tante persone. 125 i candidati firmatari in Italia, più di 1000 in tutta Europa, oltre 1 milione le visualizzazioni del nostro sito in poco più di un mese, decine di iniziative di dibattito e confronto sul territorio e un numero di contatti non conteggiabili. Più di un centinaio le associazioni coinvolte in 27 Paesi UE, una unione di fatto e sul campo fra associazioni che per alcune candidate e candidati ha fatto la differenza a favore dei diritti degli animali e prese di posizione sempre più chiare sulle questioni riguardanti gli animali da parte dei partiti italiani e i raggruppamenti europei, a dimostrazione che questi temi sono da affrontare tanto quanto gli altri.



Il nostro impegno continua, perché un’Unione europea più giusta per gli animali è un’Unione europea più giusta per tutte e tutti.

Nelle prossime settimane vedremo la composizione dei gruppi parlamentari a Bruxelles ma sicuramente l’Intergruppo parlamentare per gli animali rivedrà gran parte del suo Coordinamento uscente, grazie alla rielezione della verde lussemburghese Tilly Metz, della animalista olandese Anja Hazekamp del Gruppo della Sinistra, la popolare finlandese Sirpa Pietikäinen e il popolare bulgaro Emil Radev, il socialista danese Niels Fuglsang, la tedesca Manuela Ripa del Partito Ecologista, il liberale lituano Petras Auštrevičius, il conservatore polacco Jadwiga Wiśniewska, la socialdemocratica tedesca Maria Noichl e i liberali slovacchi Martin Hojsík e Michal Wiezik.

Nei prossimi 5 anni il nuovo Parlamento e la nuova Commissione Europea si troveranno a decidere di importantissime questioni, che coinvolgono le vite di centinaia di milioni di animali ma anche il futuro dell’ambiente e la nostra salute. Per questo è incoraggiante avere tra gli eletti tanti sostenitori dell’importanza della tutela degli animali e della sostenibilità ambientale e alimentare

Un sondaggio commissionato dalle associazioni a Youtrend/Quorum, e pubblicato ad aprile, aveva già messo in evidenza come la schiacciante maggioranza degli italiani e delle italiane, l’85%, voglia maggiori tutele per tutti gli animali, inclusi quelli negli allevamenti. Gli italiani e le italiane ad avere a cuore la salvaguardia degli animali sono una maggioranza schiacciante all’interno di tutti i segmenti demografici: uomini e donne, giovani e anziani, elettori di destra, di centro e di sinistra.