La nostra indagine su allevamenti di polli di un fornitore di KFC su Rai 3


Brenda Ferretti
Campaigns manager

Ieri sera nel programma d’inchiesta Indovina Chi Viene a Cena della giornalista Sabrina Giannini sono andate in onda le immagini della nostra ultima indagine in allevamenti intensivi di polli fornitori di KFC Italia.

Le nostre immagini in prima serata

A inizio marzo abbiamo pubblicato un’indagine sotto copertura in quattro allevamenti intensivi di polli di un fornitore proprio di KFC Italia. Queste immagini sono state trasmesse dalla trasmissione di Sabrina Gianni “Indovina Chi Viene a Cena”.

Nella puntata sono state mostrate tutte le problematiche che riguardano gli allevamenti intensivi di pollo, come il sovraffollamento e anche le conseguenze del rapido accrescimento sulla salute dei polli: animali che non riescono a stare in piedi e sofferenti.

Inoltre anche diverse criticità proprio di questo specifico allevamento:

  • mangiatoie inadeguate: durante la nostra indagine abbiamo documentati tantissimi animali che rimanevano incastrati nelle mangiatoie – dalle dimensione inadeguate per i polli. Molti gli animali che si ferivano tentando di uscire o che morivano incastrati.
  • struttura pericolosa: tantissimi i polli con gravi ferite e lacerazioni causate da recinzioni o dalle strutture appuntite.
  • a causa del continuo contatto con la lettiera, carica di escrementi, sono molti gli animali con bruciature e senza piume.
  • comportamenti violenti degli operatori: si vedono polli presi a calci, maneggiati in modo da provocare dolore — per esempio animali sollevati da un’ala.

In seguito alle immagini è intervenuto in studio anche il medico Franco Berrino, che ha spiegato le criticità di consumare carne di pollo che proviene da questa tipologia di allevamento.

La campagna verso KFC

Mostrare queste immagini in programmi così importanti è fondamentale per poter arrivare a un cambiamento che riguardi i polli allevati. Questa indagine è stata infatti realizzata per la nostra campagna diretta a #KFC.

Una delle nostre numerosi azioni di fronte a un punto vendita KFC a Milano.
© Essere Animali

KFC Italia non ha ancora firmato lo European Chicken Commitment (ECC), una serie di requisiti che possono ridurre la sofferenza dei polli negli allevamenti intensivi. Tra le richieste dell’ECC c’è la riduzione della densità di allevamento, così come l’eliminazione delle razze ad alto accrescimento, che ridurrebbe notevolmente l’incidenza di problemi muscolari, scheletrici, respiratori e cardiovascolari.

KFC ha già firmato questo impegno in diversi Paesi, tra cui Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Svezia, Regno Unito e Irlanda. È il momento che lo faccia anche in Italia!

Si continua a parlare di polli

Venerdì 12 siamo stati ospiti anche in diretta Facebook su il Salvagente in una live dedicata alla carne di pollo. Elisa Bianco responsabile corporate engagement di Essere Animali, ha raccontato dei risultati del nostro report sul white striping, presente nel 90% della carne di pollo a marchio Lidl.

Enrico Cinotti, redattore del Salvagente, ha parlato dei risultati delle loro analisi su 18 petti venduti nei supermercati italiani, da cui emerge che la carne di pollo conterrebbe in media 1,6 grammi in più di grassi rispetto agli 0,8 grammi di riferimento del Crea. Questo a causa della selezione genetica e delle condizioni di allevamento di questi animali.

Le nostre campagne diretti ai grandi marchi per migliorare le condizioni di vita dei polli negli allevamenti non si fermano e continuiamo a portare alla luce queste problematiche e chiedere alle aziende impegni concreti.

Aiutaci: firma la petizione!