Divieto di produzione e commercio di pellicce: le nostre richieste per le elezioni europee


Chiara Caprio
Responsabile relazioni istituzionali

Gli allevamenti di animali per la produzione di pelliccia sono luoghi di crudeltà e sofferenza e tengono in piedi una produzione che è ormai del tutto anacronistica. Per questo chiediamo a chi si candida per le elezioni europee di fermare queste crudeltà sostenendo l’iniziativa Fur Free Europe.

In Italia l’allevamento per la produzione di pellicce è stato abolito nel 2022, ma in altri Paesi europei non è ancora così. Affinché questa crudeltà diventi un ricordo del passato è necessario un divieto europeo, che comporti anche uno stop alla commercializzazione dei prodotti realizzati con pelliccia.

Per questo tra i 10 punti della nostra campagna Vote For Animals chiediamo a chi si candida e alle forze politiche di sostenere l’Iniziativa dei Cittadini Europei Fur Free Europe firmata da oltre 1,5 milioni di cittadine e cittadini, con cui chiediamo di vietare gli allevamenti per la produzione di pellicce e l’importazione e commercio di pellicce in tutto il continente.

Gli allevamenti per pellicce sono una crudeltà

Come abbiamo dimostrato con diverse indagini in Italia e in Polonia gli allevamenti di pellicce sono particolarmente crudeli, perché costringono animali selvatici in cattività.

I bisogni etologici degli animali comunemente sfruttati per la loro pelliccia, come volpi, visoni, procioni e cincillà sono negati all’interno degli allevamenti. In natura questi animali si muoverebbero in ampie aree, scaverebbero tane e alcuni di loro nuoterebbero per chilometri.

Un visone rinchiuso in una gabbia, dove rimarrà per tutta la sua breve vita senza poter correre e nuotare, come farebbe in natura.
© Four Paws

Il confinamento in gabbia causa loro comportamenti stereotipati e stress. Inoltre la rete metallica con cui è costituito il pavimento della gabbia provoca dolore alle zampe degli animali e possono sviluppare dolorose ferite.

In questi allevamenti gli animali vengono uccisi con metodi crudeli come in camere a gas o con scariche elettriche.

Un procione in una gabbia singola. Per non rovinare la loro pelliccia, animali di questo tipo vengono uccisi in modi crudeli.
© Four Paws

I problemi di queste strutture non riguardano solo gli animali: infatti questi luoghi rappresentano un rischio per la salute pubblica. Durante la pandemia da SARS-CoV-2, infatti, centinaia di allevamenti di visoni sono stati infettati dal virus (causando un contagio poi dagli animali all’essere umano).

Questa tipologia di allevamento ha dimostrato ancora una volta di essere una pratica insostenibile, caratterizzata da un forte impatto sull’ambiente e una seria minaccia per la biodiversità locale.

Alcuni cincillà in una gabbia interamente formata da reti metalliche.
© Humane Society US

La campagna Fur Free Europe: a che punto siamo?

Per mettere fine a queste crudeltà oltre 80 associazioni per i diritti animali da tutte l’UE, tra cui noi, abbiamo dato vita all’Iniziativa dei Cittadini Europei Fur Free Europe. Questa campagna è stata un successo: si è chiusa un mese in anticipo rispetto alla scadenza ufficiale grazie a un numero record di firme raccolte: oltre 1,5 milioni. Ha anche raggiunto con successo la soglia di firme in 19 Stati membri.

Le istituzioni però non stanno agendo come speravamo. Nella sua risposta ufficiale la Commissione UE si è impegnata a valutare il possibile divieto di allevamenti per pellicce e il commercio di prodotti in pelliccia in seguito a un parere scientifico dell’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare), da stilare entro marzo 2025.

Dopodiché dei rappresentanti della Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare hanno visitato alcuni allevamenti di pellicce finlandesi, sempre come parte della valutazione per un divieto. Peccato che durante il momento delle visite, che comunque erano concordate, negli allevamenti c’erano solo i riproduttori e non tutti i giovani animali, quindi minore incidenza delle problematiche.

Vietiamo gli allevamenti di pellicce: la chance delle elezioni europee

Cittadine e cittadini europei hanno dato un grandissimo supporto a Fur Free Europe. Ed è ora che le forze politiche e chi si candida alle elezioni europee diano voce a questa richiesta esplicita e che metta fine una volta per tutte agli allevamenti di animali per pellicce e al commercio di prodotti realizzati con pellicce animali.

È il momento di far sentire la tua voce: entra in azione con noi per chiedere ai partiti di fare la propria parte per gli animali alle prossime elezioni europee e di aderire a tutti i 10 punti della nostra campagna Vote For Animals!