Polli, galline e pulcini negli allevamenti: cosa chiediamo per le Elezioni europee


Chiara Caprio
Responsabile relazioni istituzionali

Sono diverse le problematiche che riguardano i polli allevati per la produzione di carne, come le galline e i pulcini nell’industria delle uova. Per questo vogliamo che chi si candida alle europee appoggi i nostri punti per fermare le pratiche crudeli.

Con la campagna Vote For Animals, coordinata da Eurogroup for Animals e a cui abbiamo aderito con 10 organizzazioni italiane, abbiamo stilato 10 punti per chiedere ai partiti e a chi si candida di impegnarsi per garantire più tutele e protezione agli animali in Europa.

Nel punto relativo alla riforma della legislazione europea sugli animali allevati, una parte importante riguarda le condizioni di polli allevati per la produzione di carne, e delle galline e pulcini usati nella produzione delle uova.

La quasi totalità di polli e galline che vivono negli allevamenti intensivi subiscono pratiche crudeli. In questi luoghi sono diverse le problematiche, ed è per questo che chiediamo a chi si candida alle elezioni europee di appoggiare questi interventi per cambiare le leggi in difesa di questi animali

Stop alle razze ad alto accrescimento

In Europa la quasi totalità degli allevamenti di polli usa razze ad alto accrescimento. A partire dal 1950 le razze di pollo usate per la produzione di carne sono state selezionate geneticamente per garantire la massima crescita nel minor tempo possibile — al fine di ottimizzare la produzione. Se in quegli anni un pollo impiegava 16 settimane per raggiungere circa i 2,5 kg, oggi ce ne vogliono solo 6.

La crescita rapida ha degli effetti deleteri sulla salute dei polli, più soggetti a problemi muscolari, scheletrici, respiratori e cardiovascolari — che possono essere causa di morte prematura. Inoltre la sproporzione tra muscolatura e struttura ossea limita fortemente la loro capacità di movimento.

© Essere Animali

Stop alla mutilazione del becco

Le galline negli allevamenti hanno poco spazio per muoversi, a causa del sovraffollamento (questo sia negli allevamenti a terra che quelli in gabbia). Questo genera una condizione di stress cronica, che porta gli animali a beccarsi reciprocamente, ferendosi e strappandosi le piume. Per questo viene effettuata la mutilazione del becco: una pratica dolorosa per gli animali, ma legale che subiscono le galline impiegate nell’industria delle uova nel loro primo giorno di vita.

© Essere Animali

L’operazione avviene tramite una lama incandescente ed è molto dolorosa perché il becco è ricco di terminazioni nervose.

Stop all’uccisione dei pulcini maschi

I pulcini maschi che nascono negli incubatoi dove si selezionano le galline per la produzione di uova sono considerati scarti: non possono fare uova e crescono troppo poco per essere usati per la carne. Per questo vengono uccisi il primo giorno di vita, buttandoli direttamente in un tritacarne. Nessuno stordimento, la morte avviene direttamente tra lame rotanti.

debeccaggio ai pulcini

In Italia questa pratica crudele è stata vietata a partire dal 2026, ma questo importante passo avanti non riguarda ancora tutta Europa. Chiediamo che i candidati si impegnino perché il divieto sia esteso a tutta l’Unione europea.

Vote For Animals: la campagna

Le elezioni europee decideranno il futuro degli animali. Per questo è necessario che le forze politiche e che le candidate e i candidati si impegnino per garantire più tutele e protezione agli animali in Europa.

Le cittadine e i cittadini infatti si sono espressi a gran voce, chiedendo nuove norme a tutela degli animali ed è il momento che le forze politiche prendano una posizione chiara e concreta.