La Commissione Europea visiterà allevamenti di pellicce in Finlandia


Brenda Ferretti
Campaigns manager

Aseguito dell’Iniziativa dei Cittadini Europei Fur Free Europe, rappresentanti della Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare visiteranno diversi allevamenti di pellicce finlandesi tra l’8 e il 15 marzo, questo come parte della valutazione per un divieto dell’allevamento di animali per pellicce.

L’obiettivo è raccogliere e valutare informazioni sul livello di sorveglianza negli allevamenti di animali per pellicce su infezioni zoonotiche con agenti come il SARS-CoV2 e l’influenza aviaria. Le visite sono però preannunciate, dando così agli allevatori l’opportunità di presentare le migliori condizioni possibili agli ispettori.

Ciononostante anche visitando questi allevamenti nelle migliori condizioni possibili, gli ispettori saranno in grado di vedere come le abitazioni standard negli allevamenti per pellicce non soddisfino le esigenze comportamentali di animali selvatici come visoni e volpi.

Divieto degli allevamenti di pellicce in UE: dove siamo rimasti

Dopo la validazione e la consegna di oltre 1.5 milioni di firme l’Iniziativa dei Cittadini Europei FurFreeEurope, che chiede il divieto degli allevamenti di pellicce in UE, ha ricevuto una risposta ufficiale da parte della Commissione UE a fine dicembre 2023. La Commissione si è impegnata a valutare il possibile divieto di allevamenti per pellicce e il commercio di prodotti in pelliccia in seguito a un parere scientifico dell’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare), da stilare entro marzo 2025. La decisione della Commissione arriverà poi a marzo 2026.

Queste visite sono quindi parte fondamentale del processo dell’iniziativa Fur Free Europe.

Alcune criticità delle visite

La scelta di visionare gli allevamenti in Finlandia è dovuta al fatto che questo Paese è uno dei maggiori produttori di pellicce dell’UE, e l’influenza aviaria si è diffusa ampiamente nel 2023, in 71 dei 400 allevamenti.

Ci sono però alcune perplessità: il momento delle visite, a marzo, è durante la stagione riproduttiva. Ciò significa che negli allevamenti non ci saranno giovani animali allevati per la prossima stagione, poiché gli animali riproduttori di solito partoriscono da maggio. Inoltre le visite sono anche preannunciate, dando agli allevatori l’opportunità di presentare le migliori condizioni possibili agli ispettori.

Una tipica gabbia per visoni negli allevamenti di pellicce europei ha una superficie pari solo a 4 fogli di carta A4 e nega agli animali l’opportunità di eseguire comportamenti naturali come nuotare, arrampicarsi e saltare. Visoni e volpi sono anche animali solitari che sceglierebbero di vivere da soli nei loro habitat naturali, mentre negli allevamenti di pellicce sono rinchiusi in file di gabbie tutte vicine.

Insieme alle organizzazioni di Fur Free Europe aspettiamo notizie sugli esiti di queste visite, che ci aspettiamo supportino la necessità di procedere con un divieto assoluto di allevare animali per la loro pelliccia nell’Unione Europea.