Bompieri Allevamenti abbandona le gabbie per le scrofe: è il primo produttore ad aderire alla campagna #SOSPig


Elisa Bianco
Responsabile corporate engagement

Uno dei principali produttori italiani del settore suinicolo ha scelto di eliminare le gabbie negli allevamenti di scrofe: è il primo in Italia ad aderire alle richieste della campagna #SOSPig

Uno dei più grandi produttori del settore suinicolo in Italia, Bompieri Allevamenti, ha deciso di abbandonare le gabbie per le scrofe durante la gestazione e il parto. Con la sua nuova policy il gruppo diventa così il primo produttore in Italia ad aderire a una delle richieste della campagna #SOSPig.

Scrofe in gabbie: una vita di sofferenze

Ancora oggi le scrofe sono costrette a stare rinchiuse in gabbie singole — in Italia sono oltre 500 mila quelle che vivono così, praticamente quasi tutte. Questi animali vengono usati per la riproduzione: vanno incontro a cicli ripetuti di inseminazione per partorire suinetti per la produzione di carne.

Durante tutta la loro vita in allevamento passano quasi metà del tempo in gabbie grandi poco più di loro: il primo mese di gravidanza e l’intero periodo di parto e allattamento. Le gabbie sono così strette da impedire loro persino di girarsi. Lo sfregamento continuo contro le sbarre provoca ferite a rischio di infezione. Apatia e frustrazione sono conseguenze dello stress psicologico a cui sono sottoposte. Restano in gabbia anche quando nascono i suinetti, con il rischio di schiacciarli comunque perché, impossibilitate a muoversi, non riescono a evitarli prima di sdraiarsi.

Le gabbie sono fortemente negative per le scrofe, come conferma un autorevole parere dell’EFSA, ma purtroppo è una pratica ancora consentita dalla legge.

Bompieri: niente più gabbie per le scrofe

Dopo anni di lavoro e dialogo dietro le quinte, il gruppo Bompieri Allevamenti ha deciso di aderire a questa richiesta della nostra campagna #SOSPig.

Dopo un periodo di sperimentazione partito nel 2016, l’azienda Bompieri ha compreso di essere totalmente in linea con l’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age e ha deciso di procedere alla rimozione delle gabbie di gestazione e di allattamento in tutti gli allevamenti del gruppo entro il 31 dicembre 2026.

I box parto realizzati per ospitare le scrofe durante l’allattamento avranno una superficie di almeno 7 metri quadrati, al cui interno la scrofa può muoversi e girare su stessa. I box sono anche provvisti di una zona “nido” coperta e ben riscaldata per i suinetti e dispositivi anti-schiacciamento.

Rispetto alle richieste della campagna #SOSPig, Bompieri si è inoltre impegnato a sviluppare un piano di monitoraggio e riduzione dell’impiego di antibiotici, ha abbandonato da diversi anni il taglio della coda in tutti i suoi allevamenti e la limatura e il taglio dei denti nei suinetti. Ha inoltre messo a disposizione dei suini arricchimenti ambientali, quali la paglia in rastrelliera.

Le gabbie devono essere eliminate

Secondo un sondaggio condotto da YouGov e commissionato da noi, le cittadine e i cittadini italiani sono nettamente contrari all’uso di gabbie per le scrofe e sono disposti a spendere di più per prodotti che rispettino standard più elevati.

Dati che sono in linea con quelli dell’ultimo Eurobarometro, che conferma il sostegno schiacciante dell’opinione pubblica italiana al divieto di allevamento in gabbia (91%) e all’utilizzo da parte dei consumatori delle etichette come strumento di informazione per individuare i prodotti con più alti parametri di benessere.

Quando si parla di cambiamenti che possano eliminare le problematiche più critiche negli allevamenti intensivi italiani viene spesso messa in dubbio la fattibilità e la sostenibilità economica di questi interventi, ma eliminare la crudeltà delle gabbie è possibile e soprattutto realizzabile in tempi brevi e su larga scala nel nostro Paese.

C’è ancora molto da fare. È importante che anche altri produttori seguano l’esempio e diventino delle prove concrete che porteranno all’adozione da parte dell’Europa di un divieto dell’uso delle gabbie in tutti gli allevamenti.