Elezioni europee: chiediamo di appoggiare il divieto delle gabbie


Chiara Caprio
Responsabile relazioni istituzionali

La Commissione non ha rispettato gli impegni presi, e per questo l’abbiamo denunciata al Mediatore europeo, ma non tutto è perduto e possiamo fare ancora molto per liberare più di 300 milioni di animali dalle gabbie.

A giugno 2021 la Commissione europea prese una posizione storica, che ci fece sperare: in risposta alla End the Cage Age European Citizens Initiative (ECI) fece una promessa, che entro la fine del 2023 avrebbe presentato una proposta legislativa per eliminare gradualmente e vietare definitivamente l’uso delle gabbie in Europa.

Purtroppo però il tempo ci ha insegnato che non è andata esattamente così. Nonostante i pareri scientifici favorevoli di EFSA e l’analisi fatta tra il 2021 e il 2022 indicò chiaramente la necessità di rivedere la legislazione sugli animali allevati, la Commissione europea – a fine 2023 – ha pubblicato solo la proposta di revisione per il trasporto di animali vivi, senza spendere una parola sul destino di tutti quegli animali che vivono ancora dietro le sbarre di una gabbia. 

Più di 300 milioni di animali in UE vive confinato in gabbia 

In Europa, ogni anno, oltre 300 milioni di animali tra galline, scrofe, vitelli, conigli, quaglie e anatre vengono ancora allevati in gabbia, per tutta o parte della loro vita. Solo in Italia sono oltre 40 milioni.

Scrofe in gabbie parto, in questi box le scrofe non riescono a girarsi su se stesse.
© Essere Animali

Le evidenze scientifiche dimostrano che il confinamento in gabbia causa gravi sofferenze agli animali, che non possono muoversi liberamente, né soddisfare le proprie esigenze comportamentali o prendersi cura adeguatamente dei propri cuccioli, come nel caso delle scrofe. 

La verità che nessuna etichetta dice è che non esiste maiale in Italia che non sia nato in una gabbia, ma non solo. Se pensiamo ai conigli – la cui carne purtroppo viene ancora consumata soprattutto in alcune zone d’Italia – sono più del 90% gli animali che passano tutta la vita costretti in una gabbietta minuscola, senza poter saltare o muoversi.

Le misure di queste gabbiette dove sono confinati due conigli sono 80 cm di lunghezza, 35 cm di larghezza e 33 cm di altezza.
© Essere Animali

Negli ultimi due anni abbiamo rilasciato diverse immagini che mostrano la difficile e inaccettabile vita di questi animali, portando giornalisti delle principali testate televisive come Presa Diretta e Indovina Chi Viene a Cena all’interno di allevamenti di scrofe. 

Ma anche documentando nel corso degli ultimi mesi le condizioni di vita di milioni di animali dimenticati, come le quaglie e i conigli

Immagini drammatiche, che mostrano animali rinchiusi in piccole gabbie, con spazi irrisori a disposizione, animali non protetti da alcuna normativa specie-specifica europea e nemmeno nazionale. Dagli ultimi dati presenti sull’Anagrafe Zootecnica Nazionale, nel 2023 i conigli macellati sono stati 14 milioni. Per quanto riguarda le quaglie, nel 2023 quelle macellate sono state più di 9 milioni (presumibilmente sia quelle per la produzione di carne, che quelle macellate alla fine del ciclo di ovodeposizione).

Le elezioni europee possono cambiare il destino di questi animali

Se la Commissione non ha mantenuto la sua promessa e ha – ingiustificatamente – bloccato la proposta di revisione della normativa, che era pronta e andava solo pubblicata, con le elezioni europee dell’8-9 giugno noi cittadini abbiamo di nuovo un’opportunità unica per pretendere dai partiti e da chi si candida un impegno chiaro per un’Europa senza gabbie. 

La pressione della lobby della carne sarà ed è già ora furibonda, ed è riuscita nell’intento di rallentare quella transizione positiva per animali, salute pubblica e consumatori.
Chiara Caprio – Responsabile relazioni istituzionali

Ma noi, nelle urne, possiamo fare la differenza, ed è per questo che insieme ad altre 10 associazioni italiane abbiamo lanciato la campagna Vote for Animals – parte del network di Eurogroup for Animals – che chiede a partiti, candidati e candidate alle prossime europee un impegno chiaro per gli animali, articolato in 10 punti, e con un focus specifico proprio sulle gabbie.

Come coalizione di associazioni abbiamo infatti scelto di dedicare il primo punto a End the Cage Age, quella grande campagna a cui hanno aderito milioni di cittadini in tutta l’UE e che oggi tocca ai futuri eurodeputati portare avanti.

Nel corso dei prossimi tre mesi lavoreremo online e offline per convincere i principali partiti italiani a prendere una posizione netta contro le gabbie – così come per altro stanno già facendo diverse imprese italiane del settore agroalimentare.

Per saperne di più e seguire passo passo la campagna e le posizioni dei partiti italiani sul tema della transizione al cage free.


Le associazioni firmatarie del manifesto sono Animal Equality Italia, Animalisti Italiani, Animal Law Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, LAC, LAV, LEIDAA, LNDC Animal Protection e Save the Dogs and Other Animals.