Piatti vegetali nelle mense universitarie: la classifica degli atenei italiani

© Essere Animali

Stai leggendo:

Piatti vegetali nelle mense universitarie: la classifica degli atenei italiani


Ti interessa l'articolo?

Iscriviti

Valentina Taglietti
Food Policy Manager

Con il nostro progetto MenoPerPiù, che si occupa di supportare aziende e università nel percorso verso una pausa pranzo sostenibile e vegetale, abbiamo realizzato un report che analizza i menù delle mense universitarie del nostro Paese.

In Italia una mensa universitaria su due non contempla secondi a base vegetale e soltanto il 20% delle strutture li propone 1-2 volte a settimana. Questo è quanto emerge dal Ranking Mense per il Clima, realizzato dal nostro progetto MenoPerPiù, con lo scopo di mappare gli istituti che mettono a disposizione una maggiore offerta vegetale, erogando un servizio di ristorazione più trasparente, inclusivo e sostenibile.

Il contesto del Ranking

La pubblicazione del report si inserisce all’interno della campagna Mense per il Clima, nata nel 2022 per lanciare un appello agli atenei e agli enti per il diritto allo studio affinché adeguino i menù delle mense universitarie, aumentando l’offerta di piatti vegetali a ridotto impatto ambientale.

Per ottenere mense più sostenibili negli atenei italiani, è fondamentale conoscere nel dettaglio la situazione di partenza. Per questo motivo, nel 2023 abbiamo analizzato i menù di tutte le mense universitarie, andando a quantificare la presenza di piatti vegetali e a valutare la chiarezza comunicativa nei confronti dell’utenza, con l’obiettivo di fornire un quadro esaustivo delle università italiane che più si impegnano per fronteggiare la crisi eco-climatica nel campo della ristorazione: una scelta motivata dal fatto che il settore alimentare è responsabile di un terzo delle emissioni globali di gas serra.

Grazie al supporto del gruppo di ricerca Demetra, abbiamo deciso di calcolare l’impatto di una serie di piatti tipicamente serviti nelle mense universitarie. Come dimostrato dalle analisi, le portate a base di carne sono quelle che emettono più gas climalteranti, al punto che i costi ambientali di un secondo di carne o pesce sono tra le quattro e le 10 volte superiori a quelli di un secondo a base di legumi. Questa è l’ennesima conferma di quanto la comunità scientifica internazionale sostiene da anni: la transizione proteica nei Paesi ad alto reddito, come l’Italia, è fondamentale per ridurre la pressione sugli ecosistemi e contrastare l’insorgenza di patologie croniche non trasmissibili correlate all’alimentazione.

Le mense più virtuose

Degli 88 istituti universitari italiani, è stato possibile analizzare un massimo di 58 menù riferiti a 49 atenei, poiché 39 realtà o non hanno risposto alle nostre richieste o sono risultate sprovviste di una mensa dedicata. Analizzando un menù autunno-inverno e un menù primavera-estate per ogni struttura, abbiamo potuto calcolare una media per ciascuna mensa, che costituisce il punteggio finale. La media di questi valori ha generato una classifica finale, divisa in cinque fasce.

Solo 12 mense rientrano nelle fasce verdi relative alle categorie più virtuose: Pisa (Praticelli), Pisa (Le Piagge) e Siena (Sant’Agata) sono le uniche tre “in testa al cambiamento” con più di 60 punti, seguite da altre nove “sulla buona strada”, in fascia B. Tra le mense più all’avanguardia in Italia, una su due si trova in Toscana, la regione italiana che più si sta impegnando nella trasformazione in chiave sostenibile del proprio servizio di ristorazione universitaria.

I risultati nel resto d’Italia fanno riflettere. In media, oltre una mensa su due (55% del totale) non contempla secondi a base di proteine vegetali, mentre il 22% delle strutture li propone solo 1-2 volte a settimana: complessivamente, il 77% delle realtà analizzate ha quindi ancora molto lavoro da fare per promuovere un’alimentazione bilanciata a minore impatto ambientale.

Va meglio per quanto riguarda i primi piatti, che per loro natura sono più semplici da formulare senza derivati animali: nel 62% delle strutture si trova sempre o quasi sempre almeno un primo vegetale, mentre solo il 6% delle mense non ne offre nemmeno una volta alla settimana.

Le mense possono fare la differenza

Con un bacino di utenza di 2 milioni di persone tra studenti, docenti, personale di ricerca, tecnico e amministrativo, le mense universitarie possono davvero fare la differenza per ridurre l’impatto che il cibo che consumiamo ogni giorno ha sull’ambiente. Quello che questo report dimostra è che una transizione della ristorazione collettiva universitaria in chiave vegetale non è solo conveniente ma anche possibile, come sta già succedendo in Toscana e all’estero, con gli esempi positivi provenienti dal Regno Unito, Germania, Francia e Paesi Bassi.

Auspichiamo che questo report diventi uno strumento al servizio degli enti per il diritto allo studio e tutti gli attori coinvolti desiderosi di intraprendere la strada verso un cambiamento attento agli animali, all’ambiente e alla salute di tutte e tutti.


Ti piace questo articolo?

Supporta Essere Animali con una piccola donazione

160 persone hanno donato €2. Tanti piccoli aiuti possono fare la differenza.

Dona 2€
al mese

Fai ancora di più

Grazie!
Con te siamo a
0 firme

Salta questo step

Fai una microdonazione a Essere Animali

Per:

Con una donazione di 2€ al mese puoi fare tanto

Se hai dubbi o problemi nella donazione scrivici.

Questo campo è obbligatorio!
Inserire almeno %s caratteri!
Non inserire più di %s caratteri!
Inserisci una data valida!
Inserisci un numero di telefono valido!
Inserisci un CAP valido!
Inserisci un codice fiscale valido!
Inserisci una partita IVA valida!
Devi accettare la normativa sulla privacy!
Si è verificato un errore! Ricontrolla i campi.
Utilizza un Nickname valido!
Password non valida!
• almeno 1 carattere speciale (-_@#$%)
• almeno 1 numero
• almeno 1 carattere maiuscolo
• almeno 1 carattere minuscolo
• lunga almeno 6 caratteri
• più corta di 20 caratteri
Le due password inserite non coincidono!
Non valida!
Non valida!
Ok!
Controlla l'email!
Utente non attivato! Clicca nel link di conferma che ti è stato inviato via email!
Mmm... sicuro di quello che fai?
Sei già nella newsletter di Essere Animali!
Si è verificato un errore!

IL TUO 5×1000
A ESSERE ANIMALI PUÒ APRIRE QUESTA GABBIA

DONA IL 5×1000
A ESSERE ANIMALI

Sostienici a costo zero. Usa il codice fiscale:
976 762 00 153

Scopri come
Chiudi