Abbiamo denunciato la Commissione UE: non ha rispettato gli impegni presi contro le gabbie

© Essere Animali

Stai leggendo:

Abbiamo denunciato la Commissione UE: non ha rispettato gli impegni presi contro le gabbie


Ti interessa l'articolo?

Iscriviti

Chiara Caprio
Responsabile relazioni istituzionali

Per la prima volta, più di 30 organizzazioni europee per la protezione degli animali — tra cui Essere Animali — hanno presentato una denuncia ufficiale al Mediatore europeo contro il mancato rispetto da parte della Commissione europea dell’impegno assunto con l’Iniziativa dei cittadini europei con la quale 1,4 milioni di cittadini hanno chiesto di vietare le gabbie.

Nella sua risposta alla End the Cage Age European Citizens Initiative (ECI), pubblicata nel giugno 2021, la Commissione europea aveva promesso che entro la fine del 2023 avrebbe presentato una proposta legislativa per eliminare gradualmente e vietare definitivamente l’uso delle gabbie in Europa. Tuttavia, nel recente programma di lavoro del 2024 condiviso anche con il Parlamento UE, mancava proprio la proposta sul benessere degli animali in allevamento. Ciò significa che questo regolamento sarà ora lasciato al destino della prossima Commissione, creando una forte incertezza sulla data di pubblicazione.

Che cos’è successo alla proposta di normativa contro le gabbie?

Nella denuncia al Mediatore, abbiamo documentato come la Commissione europea non ha agito in conformità con le norme che regolano le Iniziative dei Cittadini Europei dopo aver generato legittime aspettative tra i cittadini europei. Queste carenze rappresentano un caso di mala amministrazione, sia alla luce del Regolamento (UE) 2019/788 sia per via dell’esistenza stessa delle Iniziative dei Cittadini Europei, uno strumento di democrazia transnazionale previsto proprio dall’Unione per incentivare la democratizzazione.

Prima di fare marcia indietro, la Commissione europea ha ripetutamente confermato che stava lavorando per pubblicare una proposta nel 2023, menzionata più volte pubblicamente dal Commissario per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides, nelle risposte della Commissione europea alle interrogazioni parlamentari, alla Piattaforma dell’UE sul benessere degli animali e in varie comunicazioni sulla strategia Farm to Fork.

Prima di presentare la denuncia ufficiale al Mediatore, noi di Essere Animali e le altre organizzazioni europee abbiamo chiesto formalmente alla Commissione di presentare un calendario preciso per la pubblicazione delle proposte legislative entro l’attuale legislatura, per adempiere all’obbligo di porre fine all’uso delle gabbie nei tempi previsti in tutta Europa. Tuttavia, la Commissione non ha fornito una risposta esaustiva a questa richiesta.

I cittadini europei chiedono più tutele per gli animali in Europa

Oltre alla richiesta sul divieto delle gabbie, 1,5 milioni di cittadini hanno chiesto anche di vietare l’allevamento di animali da pelliccia e l’immissione di prodotti di pelliccia sul mercato europeo. La risposta sarebbe dovuta finire proprio in questi regolamenti sul benessere animale che sono stati sospesi. Nell’ultimo Eurobarometro, la stragrande maggioranza dei cittadini europei ha dichiarato chiaramente di volere che l’UE faccia di più per proteggere gli animali e pertanto ci aspettiamo che sulle pellicce la Commissione agisca con buon senso e rispetto delle richieste dei cittadini.

Questo ritardo nell’emanazione di una legislazione chiara e aggiornata sul benessere degli animali costerà anche agli allevatori e alle aziende europee che in questo momento stanno scegliendo di investire in sistemi di allevamento senza gabbie, rischiando quindi di mettere anche in difficoltà quelle aziende che vogliono lavorare per un innalzamento degli standard di benessere animale. 

Ma la cosa più grave è che mentre il regolamento per l’eliminazione graduale delle gabbie rimane sospeso, più di 300 milioni di animali continuano a soffrire confinati dietro le sbarre in tutta Europa ogni anno.

© Essere Animali

La Commissione ha fatto promesse chiare ai cittadini, ma ora li ha delusi. È fondamentale fare un passo in più e consentire alle istituzioni di lavorare per rispondere alle richieste dei cittadini, rispettando un valore fondamentale dell’Unione: la democrazia. L’ICE è stata lanciata di proposito per consentire ai cittadini di partecipare attivamente ai processi decisionali. Ma a cosa serve se la loro voce continua a non essere ascoltata?


Ti piace questo articolo?

Supporta Essere Animali con una piccola donazione

160 persone hanno donato €2. Tanti piccoli aiuti possono fare la differenza.

Dona 2€
al mese

Fai ancora di più

Grazie!
Con te siamo a
0 firme

Salta questo step

Fai una microdonazione a Essere Animali

Per:

Con una donazione di 2€ al mese puoi fare tanto

Se hai dubbi o problemi nella donazione scrivici.

Questo campo è obbligatorio!
Inserire almeno %s caratteri!
Non inserire più di %s caratteri!
Inserisci una data valida!
Inserisci un numero di telefono valido!
Inserisci un CAP valido!
Inserisci un codice fiscale valido!
Inserisci una partita IVA valida!
Devi accettare la normativa sulla privacy!
Si è verificato un errore! Ricontrolla i campi.
Utilizza un Nickname valido!
Password non valida!
• almeno 1 carattere speciale (-_@#$%)
• almeno 1 numero
• almeno 1 carattere maiuscolo
• almeno 1 carattere minuscolo
• lunga almeno 6 caratteri
• più corta di 20 caratteri
Le due password inserite non coincidono!
Non valida!
Non valida!
Ok!
Controlla l'email!
Utente non attivato! Clicca nel link di conferma che ti è stato inviato via email!
Mmm... sicuro di quello che fai?
Sei già nella newsletter di Essere Animali!
Si è verificato un errore!

IL TUO 5×1000
A ESSERE ANIMALI PUÒ APRIRE QUESTA GABBIA

DONA IL 5×1000
A ESSERE ANIMALI

Sostienici a costo zero. Usa il codice fiscale:
976 762 00 153

Scopri come
Chiudi