Urgente una revisione europea sul benessere animale: due interrogazioni al governo


Chiara Caprio
Responsabile relazioni istituzionali

Due interrogazioni parlamentari chiedono al Governo italiano aggiornamenti sullo stato della proposta di revisione della legge sul benessere animale da parte della Commissione Europea.

Alla Camera dei Deputati sono state depositate due interrogazioni parlamentari a firma, rispettivamente, dei deputati Isabella De Monte (IV) segretario della commissione Politiche dell’Unione europea, e Alessandro Caramiello, capogruppo M5S in commissione Agricoltura, insieme al vicepresidente della Camera Sergio Costa, i quali hanno chiesto al Governo, con urgenza, aggiornamenti sullo stato della riforma.

La Commissione europea, infatti, ha promesso di pubblicare entro quest’anno una proposta di revisione della legislazione sul benessere degli animali, ormai datata e non allineata alle più recenti evidenze scientifiche.

In questa fase, in cui sembra essere tutto sospeso, queste interrogazioni rappresentano un’occasione importante per sollecitare le sedi europee e chiedere la pubblicazione della proposta.

Revisione della normativa europea degli animali: a che punto siamo

L’iter legislativo è iniziato quest’anno, ma a oggi sembra che sia tutto fermo. Milioni di persone, le stesse che hanno firmato le numerose iniziative dei cittadini europei (ICE) — tra cui End The Cage Age e Fur Free Europe — temono che le proprie richieste restino inascoltate.

© Essere Animali

Per questo noi, insieme ad altre associazioni, riteniamo doveroso informare i cittadini sulle eventuali decisioni di accantonare o rinviare le proposte, così come lo stesso Parlamento, che ha chiarito in diverse risoluzioni la priorità della revisione della legislazione sul benessere degli animali.

Il Green Deal e la scadenza del mandato

La presidente Ursula Von Der Leyen, nel recente dibattito sullo Stato dell’Unione tenutosi in plenaria, ha espresso il suo impegno personale a portare avanti il ​​Green Deal, senza però menzionare in modo specifico la riforma promessa.

Eppure dovrebbe essere una priorità di questa Commissione, poiché il tema della maggiore tutela degli animali allevati è un elemento imprescindibile della strategia Farm to Fork, adottata dalla stessa Commissione il 20 maggio 2020.

Numerose forze politiche parlano di crisi climatica, Green Deal, sostenibilità e di One Health. Ma per raggiungere questi obiettivi bisogna agire con più coraggio e determinazione a livello politico rispetto a quanto si è fatto finora.

Non possiamo permetterci di temporeggiare ulteriormente e ci auguriamo una tempestiva risposta all’interrogazione da parte del Governo.

Quali sono i prossimi passi

Nelle prossime settimane la Commissione europea annuncerà il suo programma di lavoro per il 2024 in dialogo con il Consiglio e il Parlamento.

Noi, insieme ad altre organizzazioni per i diritti animali, faremo tutto il possibile per garantire che questo lavoro proceda come previsto e venga completato prima della fine del mandato attuale. Questa legislatura sta per concludersi e chiediamo con urgenza che le scelte dei nostri rappresentanti rispecchino gli impegni presi e diano seguito alle richieste non più rimandabili.