Allevamento di polpi: insieme ad altre associazioni europee chiediamo all’UE di vietarli


Martina Scalini

Oggi, 8 ottobre, si celebra la Giornata mondiale del polpo. Ed è in questa occasione che insieme ad altre associazioni animaliste europee abbiamo chiesto all’UE di vietare gli allevamenti di polpi.

Abbiamo inviato una lettera congiunta alla Commissione europea per chiedere di vietare l’apertura del primo allevamento di polpi e di altri in futuro, ma anche l’importazione di prodotti a base di polpo d’allevamento. Allevare polpi è una pratica crudele verso gli animali e dannosa per l’ambiente, che oltretutto entrerebbe in conflitto con la strategia dell’UE di rendere più sostenibile la sua produzione alimentare.

Allevamenti di polpi: crudeli e insostenibili

Un repor di Compassion in World Farming pubblicato nel 2021 avverte che l’allevamento di polpi è una “ricetta per il disastro”. Lo studio mostra come i polpi siano animali selvatici senzienti che soffrirebbero se costretti in condizioni innaturali come quelle dell’allevamento industriale. Questi animali generalmente vivono e cacciano da soli, confinarli in serbatoi sottomarini recherebbe loro livelli elevati di stress che sfocerebbero in aggressività o addirittura cannibalismo.

L’allevamento dei polpi sarebbe particolarmente pericoloso anche dal punto di vista ambientale: essendo i polpi animali carnivori, bisognerebbe ricorrere a grandi quantità di pesci selvatici pescati in maniera intensiva, una pratica insostenibile e purtroppo diffusa nell’acquacoltura. Infatti, per produrre un chilo di carne di polpo, sarebbero necessari 3 chili di altro pesce come mangime, proveniente dagli stock ittici selvatici, alimentando così la pesca intensiva e la pressione su mari e oceani.

I polpi: animali straordinari

I polpi sono una delle specie più antiche e intelligenti del nostro Pianeta, animali straordinari dotati di capacità uniche, ma ancora troppo visti come un piatto della cucina tradizionale. In una giornata come questa vorremmo poter celebrarli e non pensarli costretti a una vita innaturale e di privazioni in un allevamento. L’UE deve vietare l’allevamento di polpi e altri cefalopodi subito e garantire che questa pratica crudele non possa essere sviluppata in futuro.