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Sanzionato un allevamento a Cuneo dopo nostra denuncia


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Sanzionato un allevamento a Cuneo dopo nostra denuncia


Alessandro Ricciuti
Responsabile ufficio legale

Grazie a una segnalazione ricevuta nel 2017, abbiamo sporto denuncia nei confronti di un allevamento piemontese. A distanza di qualche anno l’azienda proprietaria degli animali e quella che possiede le strutture in cui erano allevati sono state sanzionate.

A inizio 2017, il nostro team investigativo si è recato in un allevamento di maiali di Savigliano (CN) in seguito a una segnalazione che indicava la possibilità che gli animali fossero allevati in violazione alla normativa sulla protezione degli animali.

Oggi, a distanza di cinque anni, siamo stati informati che in seguito alla nostra denuncia presso la Procura della Repubblica di Cuneo, la ditta che dispone della proprietà degli animali e la ditta che è proprietaria delle stalle in cui questi sono allevati hanno ricevuto ognuna una sanzione amministrativa di 3.098 euro per:

  • aver detenuto nell’allevamento di proprietà, all’interno delle gabbie gestazione, delle scrofe per un periodo superiore a quattro settimane dopo la fecondazione;
  • aver allevato scrofe e scrofette in gruppo in recinti aventi i lati di lunghezza inferiore a 2,8 metri, o di 2,4 metri nel caso di presenza di meno di sei animali, in contravvenzione alla normativa che stabilisce la norme minime per la protezione dei suini. In particolare, 10 dei 22 box utilizzati per la detenzione delle scrofe avevano misure non idonee.
Gabbie di gestazione dove vengono inseminate artificialmente. La legge consente di tenere gli animali in questi box per 4 settimane.
© Essere Animali

Le irregolarità sono emerse durante due sopralluoghi avvenuti a marzo e maggio dello stesso anno e accertate dai veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale di Cuneo A.S.L. CN1. Le due aziende non hanno fatto ricorso contro queste sanzioni, che sono quindi definitive.

Per quanto minime, le sanzioni rappresentano un risultato positivo, raggiunto grazie al lavoro sinergico tra il nostro team investigativo e l’ufficio legale. La lentezza con cui si è arrivati a elargire queste ammende e la loro lievità fa comprendere quanto ci sia bisogno di una riforma che porti all’inasprimento delle pene per il maltrattamento degli animali e per le altre violazioni delle normative di protezione. Prevedendo nei casi più gravi la revoca delle autorizzazioni e l’interdizione dall’attività, anche come deterrente per altri allevatori dall’astenersi dal commettere violenze nei confronti degli animali.

Le nostre campagne per mettere fine alle gabbie

Essere Animali lavora ogni giorno affinché gli animali negli allevamenti, incluse le scrofe, possano vivere fuori dalle gabbie. Ci muoviamo su più fronti: da diversi anni portiamo avanti la campagna SOS Pig, rivolta alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), con l’obiettivo di spingere le aziende alimentari e i supermercati italiani a impegnarsi a eliminare le pratiche di allevamento più crudeli che causano enorme sofferenza fisica e psicologica nei maiali, tuttora ancora ampiamente diffuse nel nostro Paese.

Sul fronte istituzionale, siamo tra le associazioni italiane promotrici di End The Cage Age, una campagna che ha l’obiettivo di non far cadere nel vuoto la decisione della Commissione europea che a giugno 2021 ha annunciato l’intenzione di eliminare gradualmente l’uso delle gabbie negli allevamenti di tutta Europa. Sostieni il nostro lavoro, firma anche tu per chiedere al Governo italiano di fare la sua parte.


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