Mettiamo fine alle pellicce in UE con l’inizativa Fur Free Europe


Brenda Ferretti
Outreach manager

Insieme a decine di organizzazioni europee, incluse quelle che fanno parte di Eurogroup for Animals, lanciamo oggi una raccolta firme per porre fine alle pellicce in tutta l’UE come parte dell’iniziativa Fur Free Europe. 

Fur Free Europe è una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) che chiede all’UE di:

  • Vietare gli allevamenti per la produzione di pellicce
  • Vietare l’importazione e il commercio di pellicce

Questa non è una semplice petizione: raggiungendo 1 milione di firme la Commissione europea sarà obbligata a rispondere e agire rispetto alle nostre richieste! La produzione di pellicce è crudele, ovunque avvenga, per questo chiediamo che l’Europa applichi anche un divieto di commercio delle pelli.

Nel dicembre 2021 l’Italia ha votato il divieto di allevamento di animali per la produzione di pellicce.
© Essere Animali

Perché vogliamo porre fine agli allevamenti di pelliccia?

I motivi sono tanti. Innanzitutto sono luoghi in cui animali selvatici come volpi e visoni non possono in nessun modo soddisfare i loro complessi bisogni etologici. Gli animali sono confinati in piccole gabbie per la loro intera vita e anche nel caso di specie addomesticate, come conigli e cincillà, ucciderli perché la loro pelliccia ha valore è del tutto inaccettabile

Inoltre, come abbiamo visto durante la pandemia da COVID-19, questi allevamenti pongono un rischio anche per la salute umana, oltre che animale. Allevare gli animali in modo intensivo è un rischio per la diffusione di zoonosi, ancor più se si tratta di animali selvatici come volpi e visoni.

Dal punto di vista ambientale, l’allevamento di animali per la produzione di pellicce rappresenta in particolare una minaccia alla biodiversità. Il visone americano, fuggito dagli allevamenti, è adesso diffuso nell’Unione Europea, con effetti negativi sulla fauna nativa. Inoltre la lavorazione delle pelli impiega prodotti chimici tossici, tanto da essere considerata una delle cinque industrie più impattanti dal punto di vista dell’inquinamento di metalli nei terreni.

Questo è il momento giusto

I fattori chiave che giocano a nostro favore sono cinque: 

  • L’industria delle pellicce sta affrontando una grave crisi economica e di salute degli animali a causa del COVID-19; 
  • Dodici Paesi europei tra cui l’Italia hanno recentemente chiesto alla Commissione Europea di studiare opzioni per un divieto permanente della produzione di pellicce e di presentare una proposta legislativa in tal senso; 
  • La Commissione europea sta attualmente revisionando la legislazione sulla tutela degli animali. Questa revisione presenta l’opportunità per introdurre un divieto sia sulla produzione che il commercio di pellicce;
  • Centinaia di marchi di moda e stilisti hanno scelto di cessare l’utilizzo di pellicce, aderendo alle richieste dei consumatori.
  • Gli allevamenti di animali da pelliccia sono già vietati, o normati così rigidamente da non essere di fatto realizzabili, in ben 14 Stati europei.

Aiutaci a fermare le pellicce in Europa

L’allevamento per le pellicce in UE deve diventare un brutto ricordo del passato: aiutaci a raccogliere 1 milione di firme!