Veganuary 2022: Italia al quinto posto al mondo per numero di partecipanti!


Brenda Ferretti
Outreach manager

2 milioni di partecipanti da quando è iniziato nel 2014 e oltre 600.000 solo quest’anno. Le italiane e gli italiani sono tra i più entusiasti dell’iniziativa e Milano è la terza città al mondo per numero di iscritti.

Veganuary 2022 si chiude con un enorme successo e noi come partner ufficiali nel nostro paese non potremmo essere più orgogliosi!  Per la prima volta quest’anno l’iniziativa veg più grande al mondo ha raggiunto ogni angolo del globo — con la sola eccezione di Tagikistan e Corea del Nord coinvolgendo 629.351 partecipanti in 228 Paesi e territori, quasi 47 mila in più rispetto alla scorsa edizione. 

© Essere Animali

Ogni anno che passa Veganuary rompe il record dell’anno precedente e quest’anno da quando esiste ha collezionato ben 2 milioni di partecipanti. L’Italia si è posizionata al quinto posto per numero di iscrizioni — l’anno scorso era al settimo — con Milano come terza città al mondo con più partecipanti dopo Santiago e Londra. 

Quest’anno — per la prima volta — più persone si sono iscritte negli Stati Uniti rispetto a qualsiasi altro Paese, con il Regno Unito al secondo posto. Nella classifica ci sono poi India, Germania, Italia, Messico, Cile, Argentina, Brasile e Colombia, rendendo l’America del Sud la regione con il maggior numero di partecipanti.

La sfida a Silvia Goggi e il coinvolgimento degli influencer

In Italia sono stati moltissimi gli influencer e content creator ad aver promosso l’iniziativa sui loro canali e non è mancata la presenza di Silvia Goggi, medico specialista in scienze dell’alimentazione, come ogni anno al nostro fianco durante il mese di Veganuary. Questa volta le abbiamo lanciato una sfida: dimostrare che mangiare cibo vegano sano e bilanciato a colazione, pranzo e cena è una possibilità per tutte le tasche.

Ecco i dettagli: abbiamo chiesto alla nostra community Instagram di individuare il budget ideale per una giornata di pasti per quattro persone e poi lo abbiamo ulteriormente abbassato. Sarà riuscita a stare nel budget la nostra dottoressa preferita? Guarda il video per scoprirlo.

Oltre 45 aziende hanno partecipato a Veganuary in Italia

Quest’anno in Italia sono state oltre 45 le realtà che abbiamo convinto ad aderire a Veganuary: un gioco di squadra che ci ha permesso di diffondere l’alimentazione vegetale tra un pubblico ancora più ampio. Queste aziende hanno proposto ai propri clienti nuovi prodotti veg, offerte e nuove gustose opzioni vegetali in menu.  

Ecco la lista completa delle aziende aderenti: Aldi, Capatoast, Rossopomodoro, Deliveroo, Hamerica’s, Flower Burger, Macai, Sanasana, Altromercato, Koro, Thefork, Per Pranzo, Alpro, Lush, Aveda, cameo, Probios, Heura Foods, Future Farm, Pangea Foods, Bontasana, Il Cashewficio, Vegamo, Food Evolution, Vegfather, Alinor, allegro natura, Naturaly lab, Plantabox, Very’s, Mozzarisella, The optimistic apple, In-vece, Querciabella, Domenis1898, Special foods, Erbivorix, Cerreto bio, Mediterranea bioveg, Casa del fermentino, Tiberino 1888. 

Ed ecco che cos’hanno da dire alcune di loro su Veganuary e sul perché hanno scelto di supportarlo.

Marco Micaleff, amministratore delegato della catena di ristorazione CapaToast, racconta: «Libertà e rispetto per le scelte e i gusti dei nostri clienti è sempre stato nel nostro DNA. Per questo CapaToast ha deciso anche quest’anno di partecipare a Veganuary 2022, per dimostrare che un’alimentazione 100% vegetale non è sinonimo di rinuncia, ma, bensì, di rispetto per l’ambiente, la salute e gli animali».  

Vegfather, brand del settore alimentare con uno shop online, invece: «Veganuary è per noi non solo una scelta etica ma un obbligo morale visto il nostro impegno attivo e costante nella ricerca di nuovi sapori per salvare il Pianeta. Ci siamo proposti di affiancarli in una scelta alimentare consapevole, dando l’opportunità di esplorare sapori incredibili e coinvolgendo i nostri clienti nel nostro più grande obiettivo, quello di salvaguardare il nostro meraviglioso Pianeta!». 

Ecco che cosa ci ha invece detto Altromercato: «Facciamo Commercio Equo e Solidale in Italia e nel mondo da oltre 30 anni, ci teniamo che i nostri prodotti siano un segno di rispetto: per le persone e per il loro benessere, per gli animali e per l’ambiente. Veganuary è il momento giusto per scoprire il mondo Equo e Veg Altromercato!».  

Matteo Toto, Ceo & Founder di Flower Burger, la veganburgheria con ristoranti in Italia e all’estero, ha raccontato: «La partecipazione è Veganuary testimonia la nostra volontà di contribuire seppur in minima parte alla salvaguardia del nostro Pianeta e degli esseri viventi che la abitano».

C’è anche PerPranzo, che ha anche aderito a MenoPerPiù, il nostro programma che avvicina le aziende all’alimentazione sana e sostenibile. «Lavorando ogni giorno con il mondo della ristorazione e con le aziende del nostro territorio, in PerPranzo conosciamo bene l’importanza di scegliere con cura e responsabilità come nutrirci e cosa mangiare. Partecipare e supportare la campagna di Veganuary è stato per noi un passo quasi naturale! (…) Veganuary gioca un ruolo molto importante sotto questo punto di vista» ha dichiarato.

Tra le aziende c’è anche TheFork: «Siamo felici di rinnovare il nostro supporto a Veganuary, quest’anno in qualità di partner ufficiale: il tema della sostenibilità, anche a tavola, diventa ogni giorno più importante e avvicinarsi a un’alimentazione più vegetale è uno dei modi per aiutare a proteggere l’ambiente», ha detto Valentina Quattro, Brand Manager della piattaforma.

Felippe Fontanelli, Head of European Expansion di Future Farm, un’azienda che produce proteine vegetali, afferma: «Veganuary è un’opportunità unica per un brand inclusivo e nuovo nel panorama italiano come Future Farm. I nostri prodotti plant-based hanno lo stesso sapore e la stessa consistenza della carne, e sono stati creati proprio per avvicinare chi non è già vegetariano o vegano ad un alternativa alla carne più sostenibile, gustosa e sana».

Ed infine Riccardo Panichi, Executive Marketing Manager di cameo, afferma: «Proporre prodotti che siano innanzitutto buoni e gratificanti fa parte del DNA di cameo e di conseguenza abbiamo accettato la sfida di sviluppare un dessert fresco vegano che fosse buono quanto quelli a base di latte. E, a giudicare dagli ottimi riscontri ricevuti dai consumatori, possiamo dire: missione compiuta!».

Sana Sana, app leader in Italia per ordinare piatti vegani e vegetariani a domicilio, riporta: «Partecipiamo a Veganuary perché abbiamo deciso di cominciare l’anno nuovo non solo aiutando coloro che hanno già preso una decisione consapevole, ma per prendere noi stessi posizione e mostrare, con dolcezza, i vari modi con cui reperire cibo a base vegetale, lo stesso che migliora il nostro quotidiano. Noi contribuiamo a rendere tutto più semplice, cercando di smentire chi dice che mangiare vegetale è difficile».

Da citare inoltre Deliveroo, che ha realizzato insieme a noi un’analisi dell’impatto positivo sull’ambiente di tutti i burger vegani ordinati sulla loro app nel 2021, arrivando a calcolare di avere risparmiato quasi 170.000kg di CO₂eq rispetto alla vendita in equivalenti burger di carne. Inoltre ha lanciato il Veganuary Burger, ordinabile a Milano dal ristorante Soulgreen per il mese di gennaio.

Veganuary non si ferma qui

Iscriversi a Veganuary ti farà sentire parte di una grande community.
© Envato

Leggere di tutte queste iniziative e di cibi veg ti ha fatto venire voglia di provarlo? Se non ti sei iscritto a gennaio non devi preoccuparti: c’è sempre tempo per partecipare a Veganuary. Iscriviti qui, oppure, se hai già partecipato, scopri molte altre informazioni sul nostro sito IoScelgoVeg.

È necessario rivedere la nostra alimentazione per tutelare e salvaguardare gli animali e per mettere al sicuro la salute globale. Scopri come farlo al meglio!