Il primo allevamento di polpi: un problema etico e ambientale

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Il primo allevamento di polpi: un problema etico e ambientale


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Martina Scalini
Digital communication manager

L’allevamento di polpi è problematico sotto ogni punto di vista. Questi animali sono solitari e possono diventare molto aggressivi quando si ritrovano in spazi ristretti. Inoltre sono carnivori: perciò allevarli e nutrirli significherebbe dipendere dalle riserve di stock ittici selvatici.

A novembre dello scorso anno, la multinazionale spagnola Nueva Pescanova ha annunciato l’apertura del primo allevamento di polpi al mondo vicino al porto di Las Palmas de Gran Canaria, nelle isole Canarie. L’apertura dell’allevamento è prevista per l’estate 2022 e la commercializzazione a partire dal 2023. 

Secondo le stime di Nueva Pescanova, verranno prodotte circa 3 mila tonnellate di polpo all’anno: l’equivalente del 10% di polpi pescati ogni anno in Spagna. L’investimento della multinazionale per garantire la produzione annua sarà di 50 milioni di euro. 

Perché allevare polpi non è una buona idea

Partendo dall’assunto che nessun animale vive bene in un allevamento intensivo proprio per le caratteristiche intrinseche di questi luoghi, molti studi hanno segnalato che per i polpi questo tipo di pratica sia particolarmente problematica. Ci sono forti prove scientifiche che questi animali siano senzienti e quindi capaci di provare dolore e stress.

In un report pubblicato pochi mesi fa, un team di ricercatori della London School of Economics ha concluso:«Siamo convinti che l’allevamento di polpi con un grado alto di benessere sia impossibile» e hanno aggiunto: «I polpi sono animali solitari che sono spesso aggressivi verso l’un l’altro quando si ritrovano in spazi ristretti e non c’è nessun metodo di macellazione che sia affidabile e umano che possa essere eseguito su larga scala a livello commerciale».

Anche un report di Compassion in World Farming pubblicato nel 2021 avverte che l’allevamento di polpi è una “ricetta per il disastro”. Secondo l’organizzazione, i motivi per cui non bisognerebbe allevare polpi sono diversi, tra cui: sono animali solitari, estremamente intelligenti e curiosi, inoltre sono creature molto fragili e che si feriscono facilmente e sappiamo ancora troppo poco sui loro bisogni e il grado di sofferenza che potrebbero provare una volta messi in cattività. Ne parlavamo già in un nostro articolo: questi animali hanno un’intelligenza straordinaria, tanto da essere capaci di risolvere problemi complessi, come aprire barattoli con chiusure “a prova di bambini” e orientarsi nei labirinti. Hanno un’ottima memoria e sono persino in grado di sognare.

Nel 2020 abbiamo pubblicato un’indagine che documenta la pesca del polpo, una pratica molto diffusa in tutti i mari italiani. Approfondisci qui.

Insostenibile dal punto di vista ambientale

L’allevamento dei polpi sarebbe particolarmente pericoloso anche dal punto di vista ambientale: essendo i polpi animali carnivori, bisognerebbe ricorrere a grandi quantità di pesci selvatici pescati in maniera intensiva, una pratica insostenibile e purtroppo diffusa nell’acquacoltura.

Nueva Pescanova ha dichiarato di credere fermamente che l’allevamento di polpi sarebbe un metodo per ridurre la pressione dai mari e dagli oceani, già pesantemente colpiti dalla pesca intensiva. Tuttavia, proprio per ciò che dicevamo prima, allevare polpi non eliminerebbe la dipendenza dalle riserve ittiche selvatiche, come i piccoli crostacei, le sardine e le aringhe, che spesso sono alla base della farine e dell’olio di pesce che vengono usati come mangime negli allevamenti ittici. 

Supportiamo PACMA

Domani 5 febbraio, il Partito Animalista Contro il Maltrattamento degli Animali spagnolo (Partido Animalista Contra el Maltrato Animal – PACMA) ha intenzione di organizzare una protesta contro l’apertura dell’allevamento. Molte associazioni hanno mostrato il loro supporto in questa protesta e anche noi di Essere Animali sosteniamo PACMA contro la creazione di questa struttura.

Secondo PACMA, «Questo problema minerebbe seriamente i valori di una società che si sta muovendo verso l’empatia e la compassione verso le altre specie, e un’intera comunità scientifica da ogni parte del mondo si sta esprimendo contro l’atrocità dell’apertura di questo allevamento».

I polpi sono esseri senzienti

Gli animali acquatici sono le meno protette di tutte le specie allevate e per la maggior parte di loro attualmente non esistono metodi di stordimento e abbattimento scientificamente validati. Questo vale anche per i polpi, una specie di cui sappiamo pochissimo e che non è mai stata costretta a vivere in un allevamento intensivo.

Se il nuovo allevamento di Nueva Pescanova prevede di allevare 3 mila tonnellate di polpi all’anno, questo significa che tutti questi animali verranno uccisi con metodi che potrebbero causare loro prolungate sofferenze. Non possiamo permetterlo. Al contrario, dovremmo seguire le orme del governo britannico che li ha dichiarati esseri senzienti e li ha aggiunti all’elenco di creature da proteggere in base alle nuove leggi sul benessere degli animali.


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