Ecco cosa puoi fare finito Veganuary


Brenda Ferretti
Campaigns manager

Con la fine del mese finisce anche Veganuary. Ma non preoccuparti, questo non vuol dire che devi fermarti qui. Ecco alcuni aspetti da tenere in conto se vuoi continuare il tuo percorso in questa scelta.

Durante il mese di Veganuary si ha l’opportunità di provare quanto è facile e gustoso seguire un’alimentazione vegan. Grazie all’iniziativa, i e le partecipanti hanno accesso a ricette, consigli, sconti e promozioni delle aziende aderenti. In altre parole: chi si iscrive ha a disposizione tutti gli strumenti di cui ha bisogno per mangiare ogni giorno ottimi piatti vegetali, sia a casa che fuori. Ma attenzione, lo stile di vita vegan abbraccia molti più aspetti che vanno al di là dell’alimentazione: tra questi anche l’abbigliamento, i prodotti da bagno e i cosmetici. 

Che cosa vuol dire essere vegan? 

Iniziamo dalle definizioni. Secondo la Vegan Society lo stile di vita di un vegano “cerca di escludere, per quanto possibile e praticabile, tutte le forme di sfruttamento e di crudeltà verso gli animali per la produzione di cibo, l’abbigliamento o qualsiasi altro scopo; e per estensione, promuove lo sviluppo e l’uso di alternative prive di animali, a beneficio non solo di questi ultimi, ma anche dell’ambiente e degli umani. In termini di alimentazione, è la pratica di eliminare tutti i prodotti derivati in tutto o in parte da animali.”

Questa definizione, di cui parliamo anche nella prima puntata del podcast di IoScelgoVeg, pone l’enfasi sull’impegno quotidiano a evitare i prodotti animali, ma tiene in considerazione un aspetto fondamentale: a volte, purtroppo, non è possibile o praticabile esserlo. In una società come la nostra, dove lo sfruttamento degli animali è al centro di molte produzioni, può capitare a tutti di mangiare per sbaglio qualcosa che contiene latte o uova o di comprare un prodotto che sembra 100% ma che non lo è. Non per questo arriverà qualcuno a dirci che non stiamo facendo abbastanza. 

Essere vegan vuol dire prendere posizione

Quando si segue un’alimentazione vegan i benefici sono moltissimi e non riguardano soltanto l’aspetto personale. Qualunque siano i motivi che ci hanno spinto a iniziare, il veganesimo si traduce anche in una presa di posizione forte. Pasto dopo pasto, stiamo scegliendo di non contribuire allo sfruttamento e alla sofferenza degli animali e all’esaurimento delle risorse del Pianeta. E sì, certo, stiamo anche migliorando la nostra salute, facendoci un regalo i cui benefici si faranno presto sentire.

Perché è importante impegnarsi su questo fronte?

Ogni anno nel mondo miliardi di animali vengono allevati e macellati per tenere insieme un sistema alimentare che tratta mucche, maiali, pesci, polli, galline e altri esseri senzienti come fossero oggetti. E tutto solo per il profitto. Questi sono gli animali maggiormente sfruttati e meno protetti dalle leggi ed è per porre fine a loro sfruttamento che ci impegniamo ogni giorno, facendone la nostra missione. Ed è in linea con essa, che promuoviamo un’alimentazione vegetale e uno stile di vita che eviti lo sfruttamento e l’uccisione degli animali.

Il legame tra madre e cuccioli è qualcosa che va al di là della specie.
© Adobe Stock

Sfruttamento animale: non solo cibo

Gli animali vengono sfruttati anche in altri settori, seppur in numeri inferiori. In quello dell’abbigliamento vengono impiegati soprattutto per la produzione di pelle, lana, pelliccia e piume. Per molti anni la nostra organizzazione è stata impegnata in una campagna per la chiusura degli allevamenti di visoni in Italia, che quest’anno ha raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati: la chiusura degli allevamenti di visoni ancora attivi in Italia e il divieto definitivo alla produzione di pellicce.

Un altro aspetto da considerare, come dicevamo prima, sono i prodotti da bagno e i cosmetici. Alcuni di questi infatti possono contenere ingredienti animali e quindi non sono vegani. Dal 2013, all’interno dell’Unione Europea non è più ammessa la sperimentazione animale per i cosmetici, ma l’unico modo per orientarsi è affidarsi alle liste di marchi etici. Ecco la nostra che racchiude i prodotti con le certificazioni più affidabili.

Oltre a questo, puoi fare ancora di più

Sei mai stato o stata in un rifugio per animali? Sono conosciuti anche come santuari e sono luoghi dove vivono le specie che tradizionalmente vengono allevate per la produzione di cibo: mucche, maiali, polli, pecore… Molto spesso questi animali provengono da salvataggi realizzati negli allevamenti o nei macelli e darsi l’opportunità di conoscerli può aiutarti a sviluppare ancora più empatia nei loro confronti.

Oltre a visitarli puoi ovviamente sostenerli tramite donazioni, così come puoi donare ad organizzazioni che si occupano di diritti animali. Se vuoi fare un passo ancora più lontano puoi fare attivismo — se ti interessa farlo con noi puoi entrare a far parte del nostro Action Center.

E poi partecipa a eventi, parla con amiche e amici, parenti e non smettere di informarti. E a proposito, continua a seguirci sui nostri canali Facebook, Instagram, Twitter e YouTube dove pubblichiamo tutte le iniziative e gli approfondimenti che possono aiutarti nel tuo percorso.

Non solo animali, anche il Pianeta e altri esseri umani

Essere vegan vuol dire molto di più che mangiare vegetale: è uno stile di vita che vuole ridurre la sofferenza degli animali, l’impatto distruttivo sull’ecosistema e le conseguenze negative su tutte e tutti noi che da quell’ecosistema dipendiamo. Essere vegan è una scelta prima di tutto etica che però non si ferma alla dimensione individuale, ma che ti farà sentire parte di un grande movimento.