Abbiamo portato uno YouTuber in un allevamento intensivo di maiali 


Brenda Ferretti
Outreach manager

Qualche tempo fa Sascha Burci, conosciuto anche come Anima, ci ha contattato: voleva che lo accompagnassimo in un allevamento intensivo durante una nostra uscita notturna per vedere con i suoi occhi cosa succede in questi luoghi. Lo abbiamo fatto.

Per chi non lo conoscesse Sascha Burci, in arte Anima, è uno YouTuber che sul suo canale YT pubblica video in cui mostra la sua vita e fa quante più esperienze possibili per condividerle con i 3 milioni di iscritti che lo seguono. Chiedendoci di accompagnarlo in un allevamento intensivo voleva vedere con i suoi occhi che cosa si nasconde dietro la produzione della carne in vendita nei supermercati italiani.

Guarda il video

Per prima cosa è venuto nel nostro ufficio per conoscerci e capire meglio come strutturare l’uscita. Durante l’incontro gli spieghiamo come vivono polli e maiali negli allevamenti intensivi, facendogli vedere alcune immagini delle nostre indagini, così da prepararlo a quello che si sarebbe trovato di fronte. Poi gli mostriamo il piano per la visita.

Dentro l’allevamento con lo YouTuber Anima

La settimana seguente ci rincontriamo per l’investigazione vera e propria: il luogo scelto è un allevamento di maiali in Lombardia. Dopo qualche ora arriviamo: fuori è buio pesto, portiamo con noi tutta l’attrezzatura che ci serve, tra cui una torcia e delle radio. Per ragioni di biosicurezza indossiamo delle tute che proteggono sia noi che gli animali da batteri e altri rischi di natura igienico-sanitaria. 

© Essere Animali

Una volta aperte le porte dell’allevamento ci troviamo di fronte una situazione di grave negligenza: sporcizia, letame, un odore nauseante, scarafaggi e topi ovunque. Dopo poco ci spostiamo nel reparto delle scrofe, dove gli animali vivono in gabbie parto piccolissime, come previsto dalla legge. Sascha si ferma a filmare alcuni maialini agonizzanti, ormai abbandonati a loro stessi, senza che si faccia nessuno sforzo di curarli.

Un film dell’orrore, un assoluto film dell’orrore.
Sascha Burci, in arte Anima

Più tardi ci spostiamo in un altro reparto, quello in cui vivono i maiali dopo essere stati separati dalla loro mamma. Il pavimento è pieno di letame, anche in questo caso i topi sono ovunque. Gli animali, impauriti, non hanno mai visto la luce, né un po’ di erba ed è così che vivranno finché non avranno raggiunto il peso adatto per essere macellati. Prima di uscire raggiungiamo un’altra area, qui a terra troviamo diversi secchi colmi di resti di animali, cuccioli morti, ossa e un odore insopportabile. È tardi, è ora di tornare a casa.

Le riflessioni di Sascha e le nostre

Sono le 2:45 di notte quando Sascha riapre la porta del suo appartamento. Di fronte alla telecamera accesa tira le somme dell’esperienza che ha appena vissuto: «avevo visto molti video online su come gli animali vengono maltrattati negli allevamenti intensivi, ma vederli dal vivo è tutt’altra cosa». Poi continua: «La sensazione è un pugno nello stomaco, ma il tocco finale me l’hanno dato i cadaveri dei piccoli maiali appena nati lasciati nei secchi». 

© Anima

Con questo video Sascha ha voluto sensibilizzare le persone che seguono il suo canale su qualcosa che pensa «possa essere importante per la collettività, «per capire ciò che accade intorno a noi». «Ho chiesto io di fare quest’esperienza, perché sono i traumi a farti cambiare, a farti aprire gli occhi», conclude. 

Avevo visto molti video su come gli animali vengono maltrattati, ma dal vivo è tutt’altra cosa.
Sascha Burci, in arte Anima

Raggiungere un target di persone diverso, che non sono a conoscenza di ciò che subiscono gli animali sfruttati dall’industria alimentare è un’opportunità preziosa per noi. Grazie a questo video potremo far sapere a tutte le persone che seguono Anima, molte delle quali giovani e forse già sensibili ai temi ambientali, quanta sofferenza si cela dietro alle pareti degli allevamenti italiani.

Per poter cambiare le cose bisogna unire le forze e raggiungere il maggior numero di persone possibili: aiutaci anche tu a diffondere queste immagini e a costruire un mondo migliore per gli animali. Insieme, possiamo cambiare le cose.