Le nostre indagini sui pesci presentate ai membri del Parlamento europeo


Martina Scalini

Il 21 ottobre, durante la sessione plenaria del Parlamento europeo, si è svolta la riunione dell’Intergruppo sul benessere e la conservazione degli animali. Siamo stati invitati a presentare le investigazioni che in questi anni abbiamo realizzato negli allevamenti di pesci in Europa.

L’Intergruppo sul benessere e la conservazione degli animali del Parlamento europeo, composto da europarlamentari di nazionalità e schieramenti politici diversi, è stato formato con il preciso obiettivo di promuovere il dibattito sul benessere degli animali e, soprattutto, di intraprendere azioni concrete in loro difesa.

L’incontro mensile di ottobre ha avuto come tema di discussione principale il benessere dei pesci in allevamento, in particolare la loro sofferenza al momento del trasporto e della macellazione. Alla luce delle nostre numerose indagini svolte negli allevamenti ittici europei – soprattutto in Italia e Greciasiamo stati invitati a partecipare all’evento

La nostre indagine sui pesci al Parlamento europeo

Il nostro Specialista scientifico, Luca Melotti, ha descritto nel dettaglio le gravi problematiche di benessere animale che abbiamo documentato durante le operazioni di trasporto e macellazione, mettendo in luce l’inadeguatezza e le lacune dell’attuale normativa comunitaria in materia. 

Infatti, sia il Regolamento (CE) n. 1099/2009 relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento, che il Regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto non garantiscono una tutela esaustiva dei pesci in queste fasi di allevamento.

Stress durante il trasporto

Le immagini che abbiamo presentato mostrano il violento carico di trote su un camion, le cui riprese sono avvenute in un allevamento italiano. Le attrezzature usate e le operazioni effettuate sono chiaramente non adeguate allo scopo, e hanno delle evidenti implicazioni negative per il benessere dei pesci

Per la prima volta in Europa un nostro investigatore sotto copertura ha ripreso come avviene il trasporto dei pesci.
© Essere Animali

Gli animali, infatti, sono sottoposti a stress e pericoli come l’esposizione all’aria e la possibilità di ferirsi a causa dell’eccessiva velocità delle manovre di spostamento e della presenza di spigoli e angoli contundenti nelle pompe utilizzate.

Macellazione dolorosa

Durante la nostra presentazione abbiamo illustrato alcune pratiche di macellazione che causano comprovata sofferenza per gli animali: l’immersione in acqua e ghiaccio, l’asfissia e la percussione manuale eseguita in maniera inappropriata.

Come dimostrano le nostre indagini negli allevamenti di branzini e orate in Italia e in Grecia, il metodo di uccisione più utilizzato per queste due specie è l’immersione dei pesci ancora vivi in una poltiglia di acqua e ghiaccio.

La perdita di coscienza non è affatto immediata: in queste condizioni, il tempo medio che branzini e orate impiegano per morire è di circa 20-35 minuti, con valori massimi che indicano addirittura 40 minuti. 

Questa foto è stata scattata durante la nostra ultima indagine negli allevamenti di orate e branzini in Grecia.
© Selene Magnolia / WeAnimals Media

Le nostre immagini mostrano come sia altrettanto comune che i pesci muoiano di asfissia perché semplicemente rimossi dall’acqua ed esposti all’aria. Anche in queste circostanze i pesci trascorrono un periodo prolungato di agonia e stress fisiologico poiché la perdita di coscienza e la morte sopraggiungono solo dopo interminabili decine di minuti. 

Le riprese che abbiamo effettuato in un impianto di macellazione di trote in Italia rivelano le chiare problematiche di benessere animale quando la percussione manuale viene effettuata in maniera errata e con gli strumenti inadeguati. I pesci vengono colpiti in modo incerto senza ricorrere a un metodo percussivo uniforme, causando loro dolore evitabile. Inoltre, sono assenti delle procedure di controllo per accertare l’effettiva perdita di coscienza nei animali, che possono rimanere ancora vivi per diversi minuti.

L’importanza di tutelare il benessere dei pesci in allevamento

Abbiamo concluso il nostro intervento indirizzando due call to action rivolte agli europarlamentari:

  1. supportare lo sviluppo e l’implementazione delle indicazioni di benessere animale delineate dalla Commissione Europea nelle Nuove Linee Guida Strategiche per lo Sviluppo dell’Acquacoltura dell’UE;
  2. supportare la revisione in corso della normativa dell’UE affinché includa delle disposizioni specifiche che tutelino i pesci in tutte le fasi d’allevamento, come messo in luce anche nella campagna No Animal Left Behind coordinata da Eurogroup for Animals, a cui abbiamo partecipato attivamente in questi mesi.

La nostra campagna #AncheiPesci

In questi anni il nostro impegno per i pesci è stato costante e articolato in diverse attività: dalle indagini sotto copertura al lavoro di sensibilizzazione aziendale, dalle iniziative di pressione politico-istituzionale ai progetti di comunicazione on e offline. 

Negli anni abbiamo portato avanti diverse azioni dimostrative ed eventi di sensibilizzazione con la campagna #AncheiPesci.
© Essere Animali

La nostra campagna #AncheiPesci mostra chiaramente il forte sostegno di sempre più persone in difesa dei pesci e l’imprescindibile urgenza di intervenire non solo sul piano legislativo, ma anche sullo sviluppo di policy aziendali che riducano la sofferenza di questi animali nelle filiere di produzione di aziende e insegne della grande distribuzione organizzata.