Francia: divieto immediato degli allevamenti di visoni


Martina Scalini

Di poche ore fa la notizia che la Francia chiude gli allevamenti di visoni per la produzione di pellicce. Il divieto entrerà in vigore immediatamente e salverà migliaia di animali da inutili sofferenze.

La Francia vieta gli allevamenti di visoni per pellicce

Il Governo francese, più di un anno fa, aveva già annunciato questo divieto, che sarebbe però dovuto entrare in vigore dopo un periodo transitorio di 5 anni, cioè a partire dal 2025. Qualche settimana fa era stato annunciato un accordo tra deputati e senatori su alcuni punti del testo di legge riguardante gli abusi sugli animali. Tra le misure era stato annunciato il divieto immediato di allevamento di visoni per pellicce che ora è diventato finalmente realtà.

Con la Francia sono ora 17 i Paesi in Europa che hanno scelto di vietare questi allevamenti, crudeli per gli animali e pericolosi per la salute pubblica.

Occasione storica per l’Italia

Dopo le tante mobilitazioni dell’anno scorso siamo riusciti a far sospendere per tutto il 2021 le attività degli allevamenti di visoni, ma l’ordinanza scadrà il 31 dicembre. Nel nostro Paese a oggi sono rimasti solo 5 allevamenti, e un sesto verso cui scade a breve il termine di appello contro un’ordinanza di abbattimento, emessa dopo che era stato individuato un focolaio di coronavirus. Qui vivono 10 mila visoni, solo i riproduttori.

Ecco perché ci troviamo di fronte a un’occasione storica: vietare definitivamente gli allevamenti di visoni. Stiamo organizzando una mobilitazione dal 22 al 24 novembre, iscriviti all’action center per rimanere aggiornato e unisciti alle oltre 67 mila persone che si sono già mobilitate con noi firmando la petizione.