Abbiamo portato #Cartabianca negli allevamenti di pesci italiani


Martina Scalini
Responsabile comunicazione

Il nostro team investigativo ha portato Cinzia Torriglia di #Cartabianca, il programma di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer su Rai 3, in un allevamento di orate e branzini.

L’allevamento si trova in Liguria, nella Riviera di Levante e contiene centinaia di migliaia di pesci che finiranno nei supermercati della grande distribuzione e infine sulle tavole italiane. Il 53% del pesce consumato nel mondo proviene proprio dall’acquacoltura, quindi da allevamenti e il dato è in costante crescita. Anche i consumi di prodotti ittici continuano ad aumentare — in Italia nel 1960 si mangiavano 10 kg di pesce a testa all’anno, oggi il triplo.

Le gabbie dell’allevamento sono posizionate lungo le coste, perciò, come spiega il nostro responsabile investigazioni Francesco Ceccarelli, non c’è ricambio d’acqua. Questo fa sì che le deiezioni, i mangimi, gli antiparassitari, gli antibiotici, gli alghicidi e i funghicidi, che vengono utilizzati regolarmente, si depositino sul fondo compromettendo l’ambiente circostante.

Come mostrano le immagini, le gabbie sono completamente spoglie, non c’è nessun arricchimento ambientale e quindi i pesci non possono fare altro che nuotare in cerchio, senza alcuno stimolo, se non mangiare. Questo a lungo andare provoca stress cronico e li rende più suscettibili alle malattie.

Sono decine i pesci morti a galla, stremati dalla vita negli allevamenti.
© Essere Animali

Durante il servizio, Paolo, del nostro team investigativo, si immerge in acqua per vedere meglio le gabbie: «L’acqua è molto torbida, ci sono molti pesci morti, e quelli vivi sono attaccati l’uno all’altro perché non c’è spazio. Si respira un odore quasi di marcio», spiega.

Negli allevamenti intensivi di pesci la mortalità infatti è molto alta, va dal 10 al 20%. Quello visitato dai nostro investigatori insieme a #CartaBianca è un allevamento all’ingrasso, simile a quelli di terra utilizzati per altre specie. Per raggiungere la taglia commerciale, che si aggira sui 300-500 grammi, le orate ci impiegano 18 mesi, i branzini anche 24.

Gli investigatori e Cinzia Torriglia si spostano infine in un supermercato, dove vengono venduti branzini allevati in Italia e che quindi hanno vissuto nelle stesse condizioni dei pesci presenti nell’allevamento che hanno appena visitato.

La maggior parte dei pesci presenti nei supermercati proviene dagli allevamenti ittici.
© #Cartabianca

L’importanza delle immagini televisive

L’opportunità di mostrare queste immagini in TV è fondamentale importanza per informare quante più persone sulle problematiche di questa industria. L’acquacoltura negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale per rispondere all’aumento del consumo di pesce, ma proprio come la pesca è un’attività insostenibile, dannosa per gli ecosistemi marini e soprattutto fonte di sofferenza per miliardi di pesci.