Vuoi salvare la vita a 105 animali ogni anno? Scegli un’alimentazione vegetale


Maria Mancuso
Web content editor

Non solo risorse ambientali: seguire un’alimentazione 100% vegetale permette di risparmiare la vita a 105 animali a testa ogni anno. Lo dice uno studio di Animal Charity Evaluators.

È innegabile: l’alimentazione a base vegetale è la più sostenibile. Prediligere proteine vegetali al posto di quelle animali consente, tra gli altri, un enorme risparmio di risorse idriche, emissioni di gas serra e di consumo di suolo. Ma più di ogni altra cosa, come spesso vi raccontiamo con le nostre indagini, l’alimentazione vegetale permette di risparmiare le sofferenze e la morte di tantissimi animali.

Ma quanti, per l’esattezza? Ce lo dice un nuovo studio.

Infografica sui numeri degli animali salvati da un'alimentazione vegetale
© Essere Animali

I dati di Animal Charity Evaluators

Grazie a uno studio di Animal Charity Evaluators, abbiamo finalmente a disposizione una stima: almeno 105 animali a testa ogni anno. Di questi, 79 sono pesci selvatici, 14 sono pesci provenienti da allevamenti ittici, 11,5 corrispondono agli avicoli come polli, tacchini, galline, e infine 0,5 mammiferi, inclusi maiali, bovini e ovini. Numeri impressionanti, ma che restano una sottostima. 

Il totale, spiegano gli studiosi, esclude gli invertebrati come gamberetti, polpi, seppie, vongole, cozze e altri molluschi, ma anche gli insetti, il cui consumo è molto diffuso in diverse parti del mondo. Inoltre, non include gli animali uccisi per motivi diversi dal consumo umano diretto, come quelli utilizzati come mangime negli allevamenti, le vittime della pesca bycatch, gli animali selvatici uccisi dalla deforestazione o dall’inquinamento causato dall’allevamento intensivo. 

una tartaruga impigliata in una rete da pesca
Con bycatch si intendono quegli organismi che vengono catturati involontariamente assieme alla specie ricercata durante le attività di pesca.
© Jordi Chias Pujol / Veolia Environnement Wildlife Photographer

I dati della FAO

A livello globale, la FAO calcola che ogni anno vengono uccisi per il consumo umano: 580 miliardi di pesci selvatici, 101,3 miliardi di pesci d’acquacoltura, 85,6 miliardi di avicoli e 4,5 miliardi di mammiferi. Per un totale di 772 miliardi di animali: oltre 100 volte l’attuale popolazione mondiale.

Quelli della FAO e di Animal Charity Evaluators sono dati difficili da digerire, ma molto preziosi, perché ci mostrano la portata della produzione e del consumo di prodotti animali a livello globale. Per offrire un quadro ancora più completo, ricerche future potrebbero concentrarsi sul numero di animali salvati in media in base al Paese in cui si vive: 105 vertebrati è una stima globale, mentre, come sappiamo, il consumo di carne è maggiore in alcune zone del mondo.

Ovviamente, sarebbe molto utile includere nel totale anche gli invertebrati: i molluschi sono tra gli animali marini più consumati nel nostro Paese ad esempio, mentre il consumo di insetti è parte integrante delle abitudini alimentari di circa 2 miliardi di persone nel mondo.

Sempre più italiani mangiano vegetale

Sapere quanta sofferenza può essere risparmiata quando si intraprende la scelta vegan ci ricorda che siamo sulla strada giusta. In Italia nel 2020 è stato registrato un aumento del 4% nel valore delle vendite di prodotti veg, come latte vegetale e alternative alla carne. Su questo incremento pesa una maggiore consapevolezza che spinge sempre più persone verso questa scelta.

Vuoi provare anche tu un’alimentazione 100% vegetale, ma non sai da dove iniziare? Scopri le nostre guide su IoScelgoVeg, il nostro progetto per la promozione di un’alimentazione senza crudeltà.

È necessario rivedere la nostra alimentazione per tutelare e salvaguardare gli animali e per mettere al sicuro la salute globale. Scopri come farlo al meglio!