Veganuary: oltre mezzo milione di partecipanti nel 2021!


Brenda Ferretti
Outreach manager

Veganuary è alla sesta edizione e non fa che crescere! Quest’anno l’iniziativa ha coinvolto quasi 600 mila persone in tutto il mondo e oltre 30 mila in Italia. A sostenerla anche numerose aziende, influencer e persone dello spettacolo.

L’edizione del 2021 di Veganuary è stata un trionfo. Due giorni fa sono state pubblicate le cifre ufficiali e i risultati lasciano senza parole: 582.538 persone si sono iscritte, superando di gran lunga l’obiettivo di 500 mila e il record dell’anno scorso di 400 mila. In Italia gli iscritti che abbiamo raggiunto sono stati 31.637, rendendo Essere Animali il partner dell’evento a ottenere più iscritti nella storia di Veganuary (escludendo quindi Inghiliterra, Germania e Stati Uniti, dove Veganuary è presente con un suo team).

Come numero di partecipanti l’Italia è al settimo posto e Milano è la quarta città al mondo con più iscritti dopo Londra, Santiago e Bogotà.

Veganuary a Milano
Abbiamo portato il cuore di Veganuary in centro a Milano!
© Essere Animali

Una partecipazione straordinaria, che si è espressa anche nella diffusione dell’evento sui social e sui mass media. Migliaia di persone hanno preso parte agli appuntamenti online — sia su Instagram che su Facebook — con Silvia Goggi, Giulia Giunta, Vittoria Tomassini e infine la visita al rifugio per animali Fattoria Capre e Cavoli. Decine di articoli sull’iniziativa sono apparsi su blog e giornali, incluse testate nazionali: Huffington Post, Ansa, Repubblica, Tgcom24, Vanity Fair, Ohga. Il 13 gennaio una nostra intervista è apparsa sull’edizione cartacea del Corriere della Sera, che per l’occasione ha fatto delle domande anche a Silvia Goggi, medico nutrizionista esperta in alimentazione vegetale che ha supportato i partecipanti durante tutto Veganuary.

L’amore per gli animali tra le motivazioni più forti

Potrà sorprendere, ma non ci sono solo vegani e vegetariani tra i partecipanti: quasi la metà (44.3%) dicono di avere un’alimentazione onnivora, il 16% di definisce pescatariano, il 25% vegetariano e il 14% vegano. Questo dimostra quanto Veganuary sia capace di coinvolgere persone diverse, anche chi vorrebbe avvicinarsi a un’alimentazione vegetale ed è in cerca di consigli e informazioni utili. Ancora più importante è sapere che spesso chi l’ha provata decide di continuare a mangiare vegetale per tutto l’anno.

Le motivazioni che spingono così tante persone a fare questa scelta sono molte, ma la maggior parte lo fa perché ha a cuore gli animali (39%), il 27% per motivi di salute e il 23% per l’ambiente.

Le aziende a supporto di Veganuary

In Regno Unito decine di brand e catene di ristoranti hanno deciso di lanciare menù vegani per tutto il mese di gennaio. Altre aziende, come PWC, EY, Bloomberg, Nestlé, M&S e Quorn hanno preso parte alla Veganuary Workplace Challenge, incoraggiando i loro dipendenti a provare il vegan a gennaio e fornendo più opzioni vegane sul posto di lavoro. La start-up di carne vegetale, THIS ™, ha venduto prodotti per oltre 300 mila sterline nella prima settimana di gennaio.

Anche in Italia i brand non sono stati con le mani in mano: Lush, Capatoast, America Graffiti, Rossopomodoro, Deliveroo, Aveda. Probios, Alpro, Bontasana, Verys, Mozzarisella, Food Evolution, Vitariz, Vegamo, Primavena e Pangea Foods e il Cashewficio e tanti altri, hanno partecipato con creazioni social, coinvolgendo gli influencers oppure con l’attivazione di offerte.

Siamo felicissimi di aver preso parte a questo grande progetto portandolo in Italia anche quest’anno, siamo davvero soddisfatti dall’entusiasmo con cui è stato accolto e dei numeri che abbiamo raggiunto. Sono sempre di più le persone interessate alla scelta vegetale e noi siamo qui per aiutarle con questa e tante altre iniziative. Eventi come questo sono fondamentali e hanno un grandissimo impatto positivo sugli animali e il Pianeta.
Un ringraziamento speciale va alla dottoressa Silvia Goggi per essere sempre al nostro fianco per la divulgazione scientifica sulla scelta vegetale e per la sua professionalità.

Prova anche tu un’alimentazione vegetale

Il mese vegan non si ferma qui: a febbraio si può prendere parte a “Veguary” (Vegan February), promossa dall’organizzazione no profit AfroVegan Society. Questa campagna si svolge di proposito nel mese di febbraio, il Black History Month negli Stati Uniti, per evidenziare il contributo di queste comunità e i numerosi vantaggi dell’alimentazione vegetale.

Ma ricordiamo che durante tutto l’anno è sempre possibile iscriversi a Veganuary per ricevere le 31 mail con il supporto quotidiano, basta andare su www.veganuary.it.