Processo conferma violenze sugli animali dopo una nostra indagine


Simone Montuschi
Presidente di Essere Aniamali

Si è svolta ieri, presso il Tribunale di Ravenna, l’ultima udienza del processo a carico di un operatore di un allevamento di mucche per la produzione di latte. I filmati di un nostro investigatore mostravano le violenze dell’uomo sugli animali. L’operatore, dopo aver ammesso le proprie responsabilità, ha chiesto e ottenuto la “messa alla prova”, che consiste nello svolgere lavori socialmente utili come pena alternativa.

La diffusione dell’indagine risale a dicembre 2018. I nostri investigatori hanno lavorato sotto copertura in due diversi allevamenti di mucche per la produzione di latte situati in provincia di Ravenna e Venezia, documentando i maltrattamenti sugli animali e le gravi problematiche insite in questo tipo di allevamento. Le immagini delle violenze sono state trasmesse anche in un servizio al Tg1.

Il problema è solo in parte costituito dai maltrattamenti in violazione alla legge. Anche quando questa viene rispettata, la produzione industriale di latte comporta comunque sofferenza e morte per mucche e vitelli.

In tutti gli allevamenti infatti i vitelli appena nati vengono strappati alle loro madri: una separazione che causa grande dolore a entrambi. I maschi vivranno in piccoli box in attesa di essere macellati per la produzione di carne bianca, mentre le femmine non potranno mai accedere al pascolo e saranno costrette alla produzione intensiva di latte.

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Tutto ciò è legale, anche se causa di sofferenza per gli animali, ma grazie alle telecamere nascoste di Paolo e Alberto abbiamo documentato anche veri e propri reati.

Violenza su due mucche

Nell’allevamento di mucche per la produzione di latte situato in provincia di Ravenna abbiamo filmato comportamenti violenti di un operatore nei confronti degli animali.

mucche picchiate con un tubo di ferro essere animali
Un operatore picchia una mucca con un tubo di ferro.
© Essere Animali

Durante le successive indagini del Gruppo Carabinieri Forestali di Ravenna è emerso inoltre che nel registro obbligatorio dei trattamenti non erano state annotate le somministrazioni di farmaci effettuate ad alcuni animali. Violazione che ha comportato una sanzione amministrativa di 3.098 euro nei confronti dell’operatore e dell’allevatore.

In seguito alla nostra denuncia, la Procura della Repubblica ha formulato l’accusa di maltrattamento di animali (art. 544 ter c.p.) perché, l’imputato “per crudeltà e senza necessità, sottoponeva ad inutili sofferenze e sevizie due mucche di razza frisona, utilizzando sulle medesime bastoni metallici, una grossa chiave inglese ed oggetti contundenti.

Alla prima udienza, tenutasi il 20 gennaio 2020, ci siamo costituiti parte civile per ottenere la condanna dell’imputato. Quest’ultimo, incensurato, ha però chiesto e ottenuto la “messa alla prova”, ovvero una misura alternativa della pena che consiste nello svolgere lavori socialmente utili per un certo lasso di tempo stabilito dal giudice.

bruciatura corna mucche essere animali
Con un ferro rovente viene bruciata la base delle corna per bloccarne la crescita. Un’operazione dolorosa e illegale, perché dovrebbe essere eseguita da un veterinario e con l’uso dell’anestesia.
© Essere Animali

Il nostro commento

Essere Animali non accoglie con favore questo epilogo. I reati contro gli animali sono puniti con pene troppo blande che consentono di accedere alla “messa alla prova” (consentita per i reati puniti con pene fino a 4 anni di reclusione) e persino di beneficiare della sospensione condizionale in caso di condanna. Se con “la messa alla prova” l’imputato ha rinunciato a difendersi, ammettendo in toto le proprie responsabilità, l’accoglimento della misura da parte del giudice ha impedito lo sviluppo di qualsiasi conseguenza penale nei suoi confronti.

Da tempo chiediamo alle istituzioni di inasprire le pene per i reati di maltrattamento verso gli animali e le sanzioni per le violazioni delle normative di protezione. Il cambiamento verso una società più giusta per gli animali dipende anche da questo. 

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