Agnelli maltrattati in Francia: sospesa la macellazione dopo un’indagine animalista

Scritto il 25 Giugno 2020
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Agnello in allevamento francese

L’associazione per i diritti degli animali L214, attiva in Francia, ha realizzato un’indagine all’interno di un macello specializzato nella produzione di carne ovina. Le immagini evidenziano gravi violazioni delle norme sulla protezione degli animali e, in particolar modo, scene di inaudita violenza, con agnelli maltrattati e talvolta uccisi ancora coscienti. Il Ministero dell’Agricoltura, dopo aver visionato le immagini, ha deciso di sospendere l’attività del macello in questione.

Il video di denuncia

Le riprese, realizzate in un grande mattatoio di Rodez (Aveyron), sono state diffuse da L214 nei giorni scorsi e hanno portato alla luce i crudeli trattamenti riservati agli animali nei macelli. Nell’indagine in questione sono state rilevate molteplici irregolarità, tanto da portare l’associazione a sporgere denuncia nei confronti dei responsabili e spingere il ministro dell’agricoltura e dell’alimentazione Didier Guillaume a prendere posizione in merito, chiedendo la sospensione immediata dell’attività.

Il mattatoio di Rodez si dedica principalmente alla macellazione di agnelli provenienti dalla filiera che dà vita al Roquefort – il tipico formaggio francese realizzato con latte di pecora – e, per ottimizzare al massimo la produzione, ricorre a ritmi frenetici e metodi che non tengono in alcun modo conto del benessere animale.

Nel macello viene ucciso un agnello ogni 10 secondi e diversi di loro giungono alla morte ancora coscienti a causa di disattenzione da parte degli operatori e strumenti malfunzionanti.

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Un’indagine che conferma le crudeltà riservate agli animali

Quelle diffuse dall’associazione L214 sono immagini che mostrano ancora una volta la sofferenza e i metodi violenti che si celano dietro allo sfruttamento degli animali. Anche il nostro team, grazie a un investigatore che ha lavorato sotto copertura in un allevamento di pecore, il cui latte viene usato per la produzione di formaggio, ha documentato qualche tempo fa le crudeli condizioni di vita riservate agli animali.

La nostra indagine, realizzata in un allevamento che detiene circa 5.000 ovini, documenta trattamenti brutali sulle pecore e condizioni di vita estreme. Gli animali, in questi allevamenti industriali, vivono stipati in capannoni di cemento senza la possibilità di accedere mai al pascolo e vengono trattati come vere e proprio macchine da latte.

Le pecore vengono munte 2 volte al giorno per 8 mesi l’anno. Ritmi innaturali che stremano gli animali, fino a condurli al macello a soli 5-7 anni di vita.

Lavoriamo da tempo per documentare lo sfruttamento a cui sono costretti milioni, miliardi di animali allevati  in condizioni proibitive e di continua sofferenza. Diffondiamo le nostre indagini affinché le persone prendano consapevolezza e optino finalmente per acquisti più etici, sostenibili e non riconducibili alla sofferenza di altri individui. Ti chiediamo di non voltarti dall’altra parte, ma di diventare consapevole e affrontare il problema anche tu.

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