Una nuova ricerca lo conferma: anche i pesci provano dolore

Scritto il 15 Ottobre 2019
pesci che nuotano

Voler interpretare il silenzio di un pesce come indifferenza o incapacità di provare emozioni è sbagliato. È il lavoro della dottoressa Lynne Sneddon dell’Università di Liverpool questa volta a ribadirlo.

A settembre l’esperta ha pubblicato le conclusioni relative alla riesamina dei 98 studi già svolti sui pesci per l’accertamento della loro capacità di provare dolore. Ciò che ha dedotto la Sneddon è che il modo in cui i pesci avvertono il dolore e quello in cui lo sentiamo noi sono molto più simili di quanto si potesse pensare.

Sono in grado di soffrire

 

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Gli esperimenti scientifici analizzati dalla ricercatrice, oggetto anche di una pubblicazione su Philosophical Transactions of the Royal Society B, hanno preso in esame i comportamenti di pesci differenti in situazioni di disagio e dolore.

In seguito a stimoli negativi si è per esempio osservato che questi animali modificano il proprio comportamento in modo molto evidente: quelli di alcune specie sono diventati meno attivi, altri hanno perso l’appetito, altri ancora sono andati in iperventilazione o hanno cominciato a strofinare l’area “offesa” come per massaggiarla.

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Un caso particolare di un animale che tutti conosciamo bene è quello dei pesci rossi. Bistrattati perché considerati erroneamente di scarsa memoria, si è osservato che non tornavano nell’area dove erano stati sottoposti ad uno stimolo negativo almeno per i tre giorni successivi in quanto memori dell’esperienza traumatica.

Gli esempi sono davvero numerosissimi.

A un occhio non esperto questo può voler dire poco e sembrare banale, ma in ottica scientifica ciò suggerisce non solo che i pesci avvertano il dolore, ma che siano in grado di agire o rispondere in funzione di esso con azioni complesse dimostrando quindi di non essere un mero “oggetto” che subisce passivo e ignaro.

Aiutiamo i pesci

consumo di pesci

La ricerca di Lynne Sneddon dovrebbe poter mettere chiunque di fronte a una conclusione: i pesci provano emozioni e dolore.

A maggior ragione gli animali marini dovrebbero quindi essere rispettati come individui, eppure questo oggi ancora non avviene. I pesci sono infatti gli animali meno tutelati e più macellati al mondo.

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Per la prima volta in Europa Esseri Animali ha verificato le condizioni degli animali negli allevamenti di pesci. Con telecamere nascoste un nostro investigatore ha scoperto stabilimenti simili a quelli per la carne, ma con milioni di pesci rinchiusi in vasche o in reti sovraffollate, manipolati e trasportati come se fossero oggetti. A loro non è concesso nemmeno lo stordimento prima della morte, sono infatti lasciati agonizzare per lunghissimi minuti.

Con la campagna #AncheiPesci vogliamo cambiare le cose. Aiutaci anche tu!