Ecco cosa succede a una mucca quando non è più produttiva


Giacomo Vitali
Web content editor

La produzione di latte viene spesso considerata meno crudele di quella della carne: ma la realtà è molto diversa.

Se non si conosce nulla della produzione di latte, si potrebbe credere che le mucche allevate per produrlo siano più fortunate rispetto alle razze da carne. Si può presumere che perlomeno avranno una vita lunga.

Ma non è così. In allevamento le mucche da latte sono trattate come delle macchine e quando “si rompono” non possono essere aggiustate.

La loro vita

Negli allevamenti intensivi le mucche sono costrette a partorire un vitello ogni anno. Vengono fecondate in modo artificiale e continuo così che la produzione sia ottimizzata due volte: producono il latte e producono i vitelli che le sostituiranno quando non ce la faranno più.

L’organismo di una mucca però non è una macchina e a questi ritmi non può resistere a lungo. A maggior ragione se parliamo di razze che, attraverso la selezione effettuata dell’essere umano, sono arrivate a produrre in media 28 litri di latte al giorno, contro i 17 del 1985.

La loro fine

Tenuta in una situazione di continuo sovrasfruttamento, una mucca comincia a diminuire la sua produttività intorno ai quattro anni. Progressivamente infatti, esattamente come avviene per la produzione di uova per le galline, i litri di latte diminuiscono, e questo per loro vuol dire solo un cosa: il macello.

Eppure la loro fine può essere ancora più drammatica.

Si parla di “mucca a terra” quando l’animale, stremato e prosciugato dalla vita in allevamento, non riesce più a reggersi sulle zampe.

Nella nostra indagine Macchine Da Latte abbiamo documentato questo fenomeno. Nonostante sia illegale, oltre che disumano, abbiamo filmato animali lasciati per giorni senza cura e spostati stringendone le anche attraverso un muletto.

A tutta questa sofferenza per fortuna una soluzione c’è: cambiare alimentazione. Consumare latticini non è necessario, tant’è che in natura gli animali bevono solo il latte della propria madre e per un periodo limitato di tempo. L’essere umano è l’unico essere vivente che invece beve quello di altri animali e che lo fa per tutta la vita. Pensaci.

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