Negli allevamenti si può essere mamme solo per un giorno

Scritto il 11 Maggio 2019
mamma scrofa

Il ruolo fondamentale delle madri è tanto importante per l’essere umano quanto per gli animali. Per loro forse anche di più, visto che in natura spesso le femmine si occupano in modo esclusivo dello svezzamento dei cuccioli.

Negli allevamenti intensivi il ruolo delle mamme è però completamente annullato. Mucche, scrofe, galline, coniglie diventano fabbriche di cuccioli o di uova. In quest’ottica è chiaro che il tempo che passano con i loro piccoli è solo un ritardo all’inseminazione artificiale successiva, uno spreco che si cerca di ridurre al minimo.

Vitelli senza latte

festa della mamma

📷 © Essere Animali

Tra muggiti disperati, le mucche vengono separate dai loro vitellini a pochi minuti dalla nascita. I neonati vengono trasportati verso le gabbie, dove non solo non conosceranno mai le cure delle loro mamme, ma rimarranno soli per alcune settimane prima di essere trasferiti in allevamenti per l’ingrasso o per diventare anche loro mucche da latte.

I maschi, destinati a diventare carne bianca “di vitella”, non conosceranno mai il sapore del latte che le loro mamme producono per loro. Per rendere la carne bianca, i vitellini vengono resi anemici e nutriti con un surrogato.

Scrofe impotenti

La nascita di Piggy il maialino

📷 © Essere Animali

Le scrofe vengono separate dai propri piccolo a soli 20-30 giorni dalla loro nascita, nonostante in natura lo svezzamento duri circa 4 mesi. Il periodo che trascorrono insieme ai cuccioli dovrebbe essere una consolazione, ma è stato invece trasformato in una tortura.

Le madri sono tenute all’interno di gabbie da cui i suinetti possono entrare e uscire, ma che ai maiali adulti non consentono nemmeno di girarsi. Accade spesso quindi che i cuccioli muoiano proprio perché le mamme finiscono per schiacciarli senza volerlo.

Pulcini orfani dalla nascita

pulcino senza mamma - festa della mamma

📷 © Essere Animali

I pulcini che diventeranno polli da carne o galline ovaiole, sono orfani fin dal loro primo giorno di vita. Le uova vengono fatte schiudere all’interno di incubatrici industriali. Appena nati, al posto delle cure materne i pulcini conoscono solo le mani degli operatori che frettolosamente li smistano tra sani, malati, maschi e femmine, decidendo così chi vive o chi muore.

Quelli a cui sarà consentito di crescere conosceranno solo il calore di quelle che in linguaggio tecnico si chiamano “madri artificiali“, le lampade sotto le quali i pulcini si accalcano per riscaldarsi.

Fecondazione a ripetizione

📷 © Essere Animali

Nel caso dei conigli, i piccoli vengono separati dalla madre non appena sono in grado di cibarsi di mangime solido invece che di latte materno. Di norma ciò avviene a 28-30 giorni di età. La coniglia riproduttrice sarà quindi sottoposta a nuova inseminazione il prima possibile. Il numero di parti forzati per queste mamme si aggira tra i 7 e 9 all’anno.

Lasciamo alle mamme la possibilità di essere mamme, le cose si possono cambiare partendo dalla nostra alimentazione. Prova quanto sia semplice e gustoso mangiare senza ingredienti di origine animale.