4 modi orribili in cui sono uccisi gli animali degli allevamenti intensivi

Scritto il 12 Marzo 2019
uccisioni di animali

Quando si va al supermercato, raramente si riflette sul fatto che i prodotti di origine animale derivino dalla morte di individui. Delegare ad anonimi operatori l’uccisione degli animali, fa dimenticare anche che a provocare questa morte ci deve pensare qualcuno e in qualche modo. Ecco come avviene.

1) Dissanguamento

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📷 © Essere Animali

Molti animali vengono normalmente uccisi attraverso sgozzamento e successivo dissanguamento. Tuttavia il processo per uccidere gli animali nei macelli non inizia qui. La legge infatti prevede che prima dell’uccisione vera e propria, l’animale debba essere stordito in modo da non essere cosciente e non soffrire. Ciò avviene principalmente in due modi.

  • Nell’elettronarcosi si usa la corrente elettrica, ma esistono diverse procedure. Per i volatili si parla soprattutto di bagni elettrificati, ovvero vasche d’acqua in cui l’elettricità stordisce gli animali appesi a un nastro trasportatore. Per pecore, mucche e maiali sono più usati gli storditori. Nella maggior parte dei casi si tratta di grosse pinze le cui estremità, dotate di elettrodi, vengono posizionate sulle tempie dell’animale rilasciando una forte scarica elettrica.
  • Con lo stordimento tramite pistola a proiettile captivo, una punta di ferro penetra rapidamente nel cranio dell’animale, generando uno shock. Questo metodo è usato soprattutto per vitelli, mucche e cavalli.

Sia attraverso l’elettricità che con la pistola, gli animali collassano istantaneamente a terra, ma solo con il successivo sgozzamento si ha la morte dell’animali. Queste pratiche non sempre garantiscono un completo stato di incoscienza e numerose investigazioni all’interno dei macelli hanno mostrato animali appesi ai ganci trasportatori scalcianti o in preda agli spasmi.

2) Asfissia

📷 © Essere Animali

Nel caso dei pesci, l’unico modo realmente efficace per stordirli approvato dall’OIE (Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale) è quello di metterli in apposite vasche con acqua elettrificata. Nella stragrande maggioranza dei casi tuttavia, i pesci vengono lasciati fuori dall’acqua per lunghissimi minuti (il tempo necessario alla morte per asfissia varia tra i 55 e i 250) e solo in un secondo momento si prevedono pratiche per stordirli o ucciderli direttamente.

Questi animali, vengono per lo più lasciati morire nel ghiaccio dopo una lunga agonia, spesso schiacciati da altri esemplari. Metodi secondari sono la saturazione di acqua ghiacciata con biossido di carbonio, la decapitazione o la percussione attraverso un colpo in testa.

3) Camera a gas

uccisioni degli animali

📷 © L214

Il monossido di carbonio è stato inizialmente adottato per i visoni, così da non danneggiare il loro prezioso manto.Come abbiamo più volte documentato vengono gettati in camere a gas, ammassati uno sopra l’altro nonostante la legge imponga di attendere il decesso degli animali prima di immetterne altri. Chiusi e senza ossigeno si dimenano fino al momento della morte, lasciando sulle pareti i segni del loro terrore.

Oggi, oltre a essere comune anche per i pulcini non idonei alla produzione, l’uso del gas sta prendendo piede anche per volatili adulti e animali di grossa taglia, come i maiali. Si tratta di una tecnica tecnologica più costosa, ma che si sta diffondendo perché garantisce l’accorciamento dei tempi produttivi.

4) Triturazione

📷 © Essere Animali

Il metodo principale per disfarsi dei pulcini maschi delle galline ovaiole o di quelli feriti e malati dei volatili in generale, è quello di buttarli direttamente in un tritacarne. Per loro le regole dello stordimento non sono contemplate e la morte avviene direttamente tra lame rotanti.

Molti muoiono prima

Quelli riportati sono i casi di quegli animali che hanno resistito fino al tempo previsto dai processi produttivi. Ma non tutti sono così “fortunati”. Molti di loro infatti non resistono ai maltrattamenti, allo spazio ristretto e allo stress a cui sono costretti.

A tutto questo si aggiungono le irregolarità nei metodi di uccisione degli animali. Nella nostra indagine L’allevamento degli orrori abbiamo documentato come fosse la norma uccidere i maiali malati lasciandoli agonizzare per decine di minuti dopo che erano stati colpiti in testa con un piccone.

Ricorda, mangiare e usare prodotti di origine animale non è necessario, come indica l’Academy of Nutritions and Dietetics, la più grande organizzazione mondiale di medici nutrizionisti. La prossima volta che ti fermi davanti al banco carni pensaci.