Su Report la crudeltà delle pellicce mostrata anche dalle nostre indagini

Scritto il 26 Marzo 2019
pellicce

Ieri il programma di approfondimento Report ha mandato in onda su Rai3 lo scioccante servizio “Etichetta”, un’inchiesta sull’origine delle pellicce usate per produrre cappotti e ornamenti. Durante la puntata sono state mostrate anche le riprese che il nostro team investigativo ha effettuato negli allevamenti italiani di visoni. Il programma ha messo in chiaro la situazione.

Non esiste alcuna certificazione che garantisca un qualsiasi tipo di etica nei trattamenti riservati agli allevamenti di animali da pelliccia.

L’inchiesta di Report

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Durante il servizio di @reportrai3 sulle inaccettabili condizioni degli animali destinati a diventare pellicce, 1.5 milioni di persone hanno visto le immagini che il nostro team investigativo ha documentato negli allevamenti di visoni italiani. Secondo Eurispes, l’86% degli italiani è favorevole alla fine della produzione di pellicce; è ora di fare una legge per il divieto! ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ PARTECIPA ALLA CAMPAGNA ➡ www.160mila.it . . . . #160milaVisoni #furfree #bastapellicce #stoppellicce #stopfur #essereanimali #ioscelgoveg #choosevegan #tryvegan #animaliliberi #vegansofinstagram #vegansofig #govegan #animals #allevamenti #investigation #animalrights #dirittianimali #attivismo #animalrightsactivist #instalive #activism #animalactivist #animalactivism #report #sagafur

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Commercianti e fornitori parlano tutti di animali trattati eticamente, ma il giornalista di Report Emanuele Bellano è andato in Finlandia a verificare di persona. Qui – di notte, visto che gli allevatori non glielo hanno permesso di giorno – ha documentato cosa succede in alcuni allevamenti certificati Saga Furs, la più famosa società che raccoglie le pellicce finlandesi e che dovrebbe garantire metodologie etiche nell’allevamento di volpi e visoni.

Da questi allevamenti arriva la stragrande maggioranza del pelo usato da maison di moda del calibro di Moncler, Max Mara, Woolrich, Loropiana.

Le immagini mostrano volpi artiche tenute in gabbie minuscole e fatte ingrassare fino a tre volte il loro peso per aumentare l’estensione della loro pelliccia, così da ricavare il massimo profitto da ogni animale. Le scarse condizioni igieniche in cui vengono allevate provoca inoltre infezioni di vario tipo, in particolare agli occhi con conseguente perdita della vista. Per non rovinare il manto di questi animali, la morte viene somministrata con due elettrodi infilati contemporaneamente nella bocca e nell’ano. Quest’ultima pratica è in verità legale e rientra tra quelle considerate accettabili anche dagli standard Saga Furs.

Com’è possibile che tutto questo avvenga e sia oltretutto considerato eticamente corretto? Semplice: l’ente che rilascia le certificazioni è posseduto dagli stessi allevatori.

Profur, l’associazione nazionale finlandese che riunisce gli allevatori da animali da pelliccia, è infatti il socio di maggioranza di SagaFurs.

La situazione italiana

Grazie all’apporto delle immagini documentate dal nostro team investigativo, il servizio di Report ha potuto mostrare anche gli allevamenti di visoni italiani. In questo caso il marchio di finta eticità nemmeno c’è, ma la crudeltà è del tutto analoga.

Le nostre telecamere hanno mostrato animali chiusi in gabbie sovraffollate che arrivano a mordersi e a cannibalizzarsi a vicenda per lo stress. Il loro destino è poi quello di  essere uccisi in camere a gas.

Con la nostra campagna #160milaVisoni da salvare abbiamo ottenuto l’appoggio di 5 dei maggiori partiti in parlamento a una legge che vieti gli allevamenti di animali da pelliccia. Attualmente in parlamento sono depositate ben due proposte di questo tipo, ma non sono ancora state discusse.

È venuto il momento per i politici di mantenere il loro impegno. Siamo vicini all’obiettivo, ma dobbiamo continuare a farci sentire e per questo chiediamo il tuo aiuto.