Illegalità negli allevamenti intensivi: non sono casi isolati

Scritto il 26 Febbraio 2019
illegalità negli allevamenti

Durante le nostre inchieste ci capita sempre di vedere cose orribili, purtroppo in gran parte del tutto autorizzate dalle leggi vigenti sulla zootecnia, ancora terribilmente carenti. Ciò che tuttavia è quasi altrettanto frequente, sono irregolarità e illegalità negli allevamenti e nei macelli. Il fatto ancora più sconcertante è che nella maggior parte dei casi riscontrati non abbiamo agito su segnalazione, quindi ciò che abbiamo scoperto è stato del tutto casuale. È inutile girarci attorno: queste pratiche sono molto diffuse.

Comportamenti non consentiti verso gli animali, norme igieniche infrante, gestione negligente. Basta tenere le telecamere accese e qualcosa succede sempre: non si tratta di casi isolati

Maiali uccisi a martellate

Nell’allevamento di maiali nel comune di Senigallia poi rinominato “allevamento degli orrori”, abbiamo scoperto che animali malati e non più produttivi, invece di venire uccisi attraverso un’apposita pistola, venivano colpiti a colpi di mazza e lasciati agonizzare anche per mezz’ora. Su nostra segnalazione sono intervenuti i Carabinieri Forestali che hanno effettivamente appurato l’assenza della pistola regolamentare.

FIRMA ANCHE TU PER CHIUDERE L’ALLEVAMENTO DEGLI ORRORI

Agnelli che vedono la sorte che li attende

La legge prescrive che durante le operazioni di macellazione agli animali siano risparmiati dolore, ansia o sofferenze evitabili. Nel caso del macello che avevamo tenuto sotto osservazione la Pasqua del 2018, è chiaro che ciò non accade. Gli agnelli ancora coscienti erano presenti durante l’abbattimento dei loro simili, condizione che li sottoponeva ad ulteriore stress. Stessa situazione l’avevamo filmata anche in precedenza, in un altro macello di agnelli.

Carcasse lasciate marcire all’esterno

È recentissima la nostra scoperta di un allevamento nel cremonese che lascia decomporre a cielo aperto i corpi di mucche e maiali poco fuori dai capannoni. Per via delle malattie infettive trasmissibili all’essere umano, la legge prescrive l’obbligo di conservare le carcasse in un’apposita cella frigorifera e di smaltirle successivamente tramite incinerazione.

In questo caso quindi, non solo abbiamo documentato una barbarie, ma anche qualcosa di pericoloso per l’essere umano. Considerando che nei dintorni è situata una casa di riposo per anziani, il fatto è ancora più grave.

Mucche stremate sollevate con un muletto

A causa dell’iper produzione di latte e delle condizioni di allevamento, alcune mucche stremate e ferite non riescono più a reggersi sulle zampe. È il fenomeno delle “mucche a terra”. Nonostante sia illegale, oltre che disumano, nella nostra indagine Macchine da Latte abbiamo filmato animali lasciati per giorni senza cura e spostati sollevandoli di peso con un muletto.

Animali maltrattati

Intendiamoci, tutti gli animali negli allevamenti intensivi sono maltrattati, anche solo per le modalità estreme in cui vengono tenuti. Ma ci sono moltissime situazioni in cui gli operatori perpetuano comportamenti violenti nei loro confronti. Gli esempi sono molteplici, ne elenchiamo solo alcuni: mucche colpite con calci e tubi di ferro; maiali lanciati per le orecchi sui camion; polli presi a calcio senza ragione alcuna.

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Perché succede?

Se si considerano anche le investigazioni svolte da altre associazioni, è ancora più evidente che irregolarità e illegalità negli allevamenti sono la norma. Le cause sono diverse.

Alla base di tutto ci sono i ritmi di lavoro a cui sono sottoposti gli operatori. La produzione industriale impone tempi stretti e soffocanti che portano a soprassedere a qualsiasi forma di cura verso gli animali, i nostri infiltrati l’hanno verificato in prima persona. Non è un caso che questa attività crei non di rado traumi psicologici agli stessi lavoratori.

Gli strumenti per stanare queste situazioni sono inoltre ancora inefficaci. I controlli sono troppo blandi e forse non sempre c’è il reale interesse affinché certe problematiche vengano risolte. Anche le leggi sono troppo timide nei confronti della zootecnia, che rimane un settore molto protetto e poco regolamentato.

Gli animali sono gli individui più indifesi proprio perché non possono denunciare quello che gli capita. Ciò che succede in un allevamento rimane spesso un segreto nascosto tra le sue mura. Noi facciamo la nostra parte portando allo scoperto e denunciando la realtà di questi luoghi. Se anche tu vuoi far sì che questo sistema di sofferenza abbia fine puoi fare la tua, scegli una alimentazione senza prodotti di origine animale.

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