La storia di Flappy e Dixie, salvati da un allevamento intensivo

Scritto il 9 Gennaio 2019

Sono nati in una gabbia, dentro un allevamento che alleva 8000 conigli. Per loro il mondo era minuscolo, fatto solo di rete metallica, anche sotto i piedi, così scomoda per le zampe. Attorno a loro solo migliaia di altri conigli, ammassati e imprigionati senza spazio nemmeno per alzarsi completamente in piedi.

Ma quando una notte della scorsa estate il nostro Team Investigativo è entrato nell’allevamento per un controllo, al contrario di tutti gli altri loro due erano riusciti a uscire dalla loro gabbia e li abbiamo trovati che ci stavano camminando sopra.

L’istinto ci ha portati a prenderli in braccio e portarli verso una vita migliore, che in qualche modo si erano conquistati.

Da quel momento per loro due è cambiato tutto: hanno visto il mondo fuori da quel capannone, sentito l’aria fresca della notte, visto il sorgere del sole, camminato sull’erba e il terreno, conosciuto mani umane che volevano solo dargli conforto. E hanno avuto un nome. Sì, perché adesso non sono più un numero in mezzo a migliaia di altri animali destinati al macello, adesso sono due individui con un nome, Flappy e Dixie.

Flappy e Dixie ora vivono al rifugio Fattoria Capre e Cavoli, in provincia di Milano. Condividono un ampio spazio insieme ad altri conigli, tutti salvati da situazioni di maltrattamento, e tra lo scavare una buca, fare un piccolo litigio e rincorrersi, possono esprimere il proprio carattere e vivere sereni. Non vedranno mai più un gabbia e non vedranno mai un macello.

Ma la loro vita non è stata tutta facile. Subito dopo averli salvati li abbiamo portati da un veterinario e curati. Flappy infatti nell’allevamento aveva preso una brutta infezione che non lo faceva crescere bene e ingrassare. Sono dovuti stare separati per un po’ prima di entrare nel gruppo, ma adesso è il momento giusto: si sono meritati una bella vita e abbiamo voluto raccontare questa storia positiva.

Tutte le foto del salvataggio

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

Il nostro pensiero va agli altri 8000 che quella sera ci guardavano dalle gabbie, che non abbiamo potuto salvare. E ai milioni di altri conigli che nascono e vivono perennemente in quelle minuscole gabbie di rete metallica. Questa è l’industria della carne dopotutto: massima resa in minimo spazio e con minimi costi. Per loro e per tutti gli altri animali continueremo a impegnarci e dare il massimo.

Il giorno dopo il salvataggio

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

📷 Selene Magnolia / Essere Animali

Flappy e Dixie sono due sopravvissuti la cui storia ci deve far riflettere. Guardali felici che sgranocchiano verdure fresche, zampettano sul terreno e si prendono le coccole. Come possiamo pensare sia giusto tenerli in gabbia e mandarli al macello?

Il modo migliore per aiutare gli animali meno fortunati di Flappy e Dixie? Non mangiarli. Scopri tutti i consigli per un’alimentazione veg.