Cuccioli negli allevamenti intensivi: preferirebbero non essere mai nati

Scritto il 25 Gennaio 2019
Mailaini in mezzo a fratelli morenti.

Se pensiamo ai cuccioli ci vengono in mente immagini tenere di animali graziosi accuditi dalla loro mamma o da famiglie che li hanno adottati in casa loro. Questo può essere vero per cani e gatti, ma negli allevamenti intensivi le scene che vedresti sarebbero ben diverse.

Cuccioli costretti a camminare tra fratelli malati o che non ce l’hanno fatta

Una scrofa e i maialini in un allevamento

📷 © Essere Animali

Abbiamo documentati moltissime volte i piccoli maialini nati da pochi giorni costretti a camminare tra i corpi dei propri fratelli che non sono riusciti a sopravvivere. Spesso non è per malattia che i cuccioli muoiono, ma perché la madre, impossibilitata a muoversi liberamente, finisce per schiacciarli senza volerlo.

Cuccioli tritati al primo giorno di vita

I pulcini malati e feriti, e tutti i maschi se parliamo di piccoli di gallina ovaiola, terminano la loro vita pochi istanti dopo essere usciti dall’uovo. Fanno appena in tempo a rompere il guscio e a essere identificati come “inutili” e subito finiscono su un nastro trasportatore che li porta a un tritacarne.

Cuccioli privati del latte materno

Vitello separato e messo in un box

📷 © Essere Animali

Quando si parla di latte, si tiene poco in considerazione che se lo beviamo noi è perché un vitello non potrà fare altrettanto. Il cucciolo di una mucca da latte viene separato dalla madre subito dopo la nascita. Oltre alle femmine, che in genere diventano mucche da latte come le loro madri, i maschi vengono fatti ingrassare per poi essere macellati per la carne bianca. In questo caso, per far restare chiare le loro carni, i vitellini vengono resi anemici nutrendoli con un surrogato del latte.

Cuccioli mutilati

I maialini vengono castrati di default per eliminare un cattivo odore nella carne. I cuccioli sono inoltre sottoposti quasi sempre all’amputazione della coda, nonostante la Commissione Europea spinge affinché questa pratica venga superata. Anche in questo caso si tratta di una misura per contrastare le conseguenze dello stress, che porta i maiali a mordersi a vicenda orecchie e code.

I pulcini femmina destinati a diventare galline ovaiole, subiscono la mutilazione sistematica del becco per limitare il continuo beccarsi e strapparsi le piume reciprocamente. Anche in questo caso si tratta di comportamenti conseguenti alle condizione di stress a cui sono costretti gli animali. Il becco è ricco di terminazioni nervose e il debeccaggio provoca molto dolore alle future galline.

Sia per i pulcini che per i maialini le operazione avvengono senza anestesia.

Cuccioli sottoposti a operazioni e trattamenti dolorosi

Ai vitelli tocca la decornazione, una pratica comune soprattutto negli allevamenti delle mucche da latte. Questa operazione, anche se alleviata in alcuni casi attraverso l’uso di anestetici, rimane un’esperienza dolorosa e traumatica per il vitello, sia durante l’esecuzione che nei giorni successivi.

Ai cuccioli di maiale invece, viene spesso effettuato un tatuaggio con una pistola ad aghi sfregando forte l’inchiostro sulle cosce con una spazzola, operazione che li porta a gridare di dolore e a non controllare le proprie deiezioni.

GUARDA QUI MACCHINE DA LATTE L’INDAGINE DA CUI PROVENGONO QUESTE IMMAGINI

Sono tutti cuccioli quelli che mangiamo

Infine va ricordata una cosa importante: tutti gli animali che mangiamo sono cuccioli. Qualsiasi animale allevato per la sua carne infatti sopravvive solo il tempo necessario per raggiungere le dimensioni “giuste” alla macellazione. In altre parole, nessun animale destinato a diventare bistecca, salsiccia o arrosto supera in genere l’anno di età.

Perché solo cagnolini e gattini devono avere la nostra pietà e il nostro rispetto? Se vuoi che tutti i cuccioli del futuro possano essere contenti di venire al mondo, scegli un’alimentazione senza prodotti di origine animale.
Farlo non è difficile. Scopri tutti i consigli per un’alimentazione cruelty free.