Salvatore, l’agnello che non andrà al macello, grazie ai vigili urbani


Simone Montuschi
Presidente

Cosa ci racconta questa bella storia finita su tutti i giornali? Veniamo ai fatti: qualche giorno fa sul ciglio di una strada di Roma, è stato trovato un agnellino che, malfermo sulle zampe, stava attirando la curiosità degli automobilisti. Il cucciolo appena partorito è stato prontamente soccorso da una pattuglia della Polizia Locale che si trovava di passaggio. In questi casi quando vengono ritrovati animali “da reddito”, allevati e venduti per il consumo alimentare, le procedure prevedono l’invio degli animali a un centro di macellazione.

Ma come si fa a portare al macello un agnellino indifeso, che chiede solo latte, caldo e coccole?

Come è normale che sia, nessuno del Comando di Polizia si è sentito di fare ammazzare il cucciolo, al contrario gli agenti si sono subito organizzati con coperte e biberon e a turno, ogni 2 ore, l’hanno allattato. Salvatore, così è stato chiamato il fortunato agnellino, è stato in seguito portato “in una struttura in grado di garantirne una serena sopravvivenza”.

Il video dei vigili urbani mentre allattano Salvatore

Salvatore il miracolato

Natale e Pasqua sono i periodi dell’anno dove crescono i consumi di agnelli poco più grandi di Salvatore, la scorso marzo, nel mese prima di Pasqua ne sono stati macellati 350 mila, a dicembre 2017 ancora di più 540 mila. Cuccioli di poche settimane vengono strappati alle cure della propria madre, caricati in un camion e portati al macello. Già questo potrebbe bastare per non mangiare l’agnello, ma il loro calvario non è finito.
Come abbiamo documentato più volte, prima e durante la macellazione questi animali subiscono brutali trattamenti.

Vengono scaricati violentemente dai camion, molto spesso lo stordimento risulta inefficace e gli animali ancora coscienti sono costretti ad assistere al taglio della gola dei loro compagni.

La nostra ultima indagine in 2 macelli di agnelli

Perchè Salvatore sì e tutti gli altri no?

Secondo noi gli agenti dei vigili urbani che hanno allattato il piccolo Salvatore quest’anno non mangeranno l’abbacchio: perchè una volta che ti rendi conto che nelle tue mani c’è la vita o la morte di un essere vivente: scegli la vita. E non solo loro, in Italia dal 2000 i consumi di carne di agnello sono calati del 50% e anche quest’anno il Codacons prevede una diminuzione del 10%.

Non basta ovviamente! Ancora troppi animali vengono uccisi e sono relativamente poche le persone che riescono a collegare che dietro a una “fettina di carne” c’era un cucciolo come Salvatore.

Sono tante le testimonianze di chi, dopo aver fatto questo collegamento, è convinto di avere compiuto una delle cose più giuste della sua vita. Pensaci, qui tanti consigli su un’alimentazione sana, sostenibile e amica degli animali.