“Pesce vegano”: la nuova frontiera sono i sapori di mare

Scritto il 4 Dicembre 2018

Se si parla di cucina vegan almeno su una cosa sono tutti d’accordo: si tratta di un’alimentazione innovativa e piena di sperimentazione. L’ultima novità che sta prendendo piede sono piatti a base dipesce vegano” o che ricordano i sapori del mare.

Sushi vegano

Sushi a base di pomodoro dello chef  James Corwell 📷 © Alastair Bland / NPR

D’altronde per molti cibi vegani ci si ispira a piatti che prevedono prodotti di origine animale. Basti ricordare il famoso Beyond Burger, il panino ecologico sbarcato da poco anche in Italia che ricorda per consistenza e gusto l’omologo di carne pur essendo a base di proteine di piselli.

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Oggi sul mercato vegan la nuova frontiera è la ricerca dei sapori di mare.

La diffusione del pesce vegano 

Filetti di pesce vegano del marchio Gardein 📷 © Gardein

Ha per esempio fatto parlare di sé di recente la versione vegan dello street food di pesce per antonomasia: il fish and chips. Sutton and Sons a Londra ha riscosso molto successo quest’anno per una versione di questo classico ripensato sostituendo il pesce con i fiori di banana, adatti al compito per la fibrosità simile a quella del merluzzo.

Ma il pesce vegano non si limita a trovare spazio in iniziative di singoli locali. Anche la grande distribuzione è interessata a questo nuovo trend. Salmone affumicato e gamberetti vegan prodotti dal marchio Sophie’s Kitchen, sono già in vendita in Canada, Stati Uniti e prossimamente in Gran Bretagna. La firma vegan canadese Gardein offre invece tra i suoi prodotti polpette di granchio e filetti di pesce vegan.

Qual è lo scopo di questi cibi?

Cocktail di gamberi vegani 📷 © @fatgirltrim (ig)

Le persone sono sempre più sensibili a temi come lo svuotamento dei nostri mari, la sofferenza dei pesci negli allevamenti e la tutela della propria salute. Lo scopo di questi nuovi cibi è infatti quella di offrire prodotti più ecologici, cruelty free e privi di sostanze nocive come microplastiche e mercurio.

Molti vegani e vegetariani giustamente ribattono dicendo che non hanno bisogno di alimenti che ricordino il sapore del pesce o della carne. E infatti questi alimenti non sono pensati per loro, ma sono più un cibo di transizione per chi sta iniziando a eliminare prodotti animali dalla propria dieta o per chi proprio non ci riesce e rimane legato ai sapori tradizionali.

A parte tutto, è significativo che le aziende si stiano impegnando a trovare alternative al pesce e spingano per una riduzione del consumo di questi animali. Inchieste come quella di Essere Animali all’interno degli allevamenti intensivi italiani, hanno mostrato chiaramente che anche i pesci provano dolore. Se anche tu vuoi dire no all’agonia dei pesci, guarda il video dell’indagine e firma la petizione.

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