Anche i pesci vanno al macello, sai come?


Giacomo Vitali
Web content editor di Essere Animali

Negli allevamenti intensivi di pesci e nelle aziende di lavorazione gli animali sono uccisi in modo brutale, esattamente come mucche, maiali e polli nei macelli, se non peggio. Questa realtà è troppo poco conosciuta e ancora oggi non si considera che anche i pesci provano dolore e paura.

I metodi di uccisione utilizzati sono diversi a seconda delle specie e delle tipologie di allevamento. In rari casi si effettua uno stordimento, ma come evidenziato anche dal recente rapporto della Commissione Europea e dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale (OIE) i metodi di stordimento più diffusi sono inaffidabili o inefficaci.

Qui i principali metodi con cui vengono uccisi i pesci prima di finire sui banchi dei mercati italiani.

Uccisione senza stordimento

Asfissia

Per orate e spigole il metodo di uccisione più diffuso è l’asfissia nel ghiaccio. È opinione comune che il ghiaccio provochi uno stordimento, ma i pesci rimangono coscienti e muoiono dopo una lunga agonia. Per le trote il metodo più comune è l’asfissia senza ghiaccio. Gli animali vengono semplicemente prelevati dall’acqua e lasciati morire.

© Essere Animali

Da uno studio olandese che ha coinvolto diverse specie di pesci il tempo necessario alla morte per asfissia varia tra i 55 e i 250 minuti.

Congelamento con Co2

È un metodo recente, utilizzato per i salmoni, che comporta la saturazione di acqua ghiacciata con biossido di carbonio. Non garantisce nessuno stordimento degli animali e sono state evidenziate attività di agitazione e stress da parte degli animali.

Decapitazione

Viene utilizzata soprattutto per le carpe. È un metodo di uccisione che provoca dolore e non segue le linee guida dell’OIE.

Uccisione pesci con stordimento

Percussione

Come evidenziato anche dal nostro video in molti allevamenti viene utilizzata la percussione, cioè un colpo in testa agli animali per stordirli. Questo metodo può essere impreciso e ha una ulteriore problematica grave: prima di essere storditi gli animali passano periodi lunghi anche decine di minuti in asfissia fuori dall’acqua.

© Essere Animali

Stordimento elettrico

Può avvenire facendo passare i pesci in zone con un determinato voltaggio. Questo metodo è indicato dall’OIE come uno dei pochi che garantisce ai pesci sia di non essere esposti a lungo fuori dall’acqua che uno stordimento rapido e preciso. In Italia ed Europa è ancora scarsamente diffuso.

I pesci negli allevamenti non hanno alcun diritto e anche i metodi di uccisione più utilizzati comportano sofferenze gravi e prolungate. Pensare che oggi centinaia di miliardi di animali muoiano agonizzando e senza nemmeno uno stordimento preventivo è incredibile. L’Unione Europea stessa ha ammesso che i pesci sono capaci di provare dolore e che l’assenza di regole comporta gravi sofferenze, ma non ha fatto nulla per iniziare un percorso di cambiamento, se non sperare nella buona volontà delle aziende di itticoltura.

I consumatori non sono al corrente di quanta sofferenza si celi negli allevamenti di pesci e della mancanza legislativa su questo tema.