Fuga dai macelli inglesi, nessuno vuole più essere pagato per uccidere

Scritto il 23 Novembre 2018
Macellazione di un coniglio

Natale sta arrivando, pranzi e cene sono alle porte e gli operati nei macelli avranno molto da lavorare per sostenere la domanda di carne delle feste. Eppure in Gran Bretagna il cerchio sembra essersi interrotto.

Farmers Weekly, un periodico inglese che si occupa di agricoltura e allevamento, ha lanciato l’allarme: all’interno dei mattatoi britannici ci sono 10.000 posizioni vacanti.

I supermercati rischiano seriamente di non vedere soddisfatte le richieste.

Per avere una misura della situazione dei mattatoi inglesi basti considerare che la carenza di personale negli ultimi 12 mesi è arrivata al 10-15% quando solo nel 2017 si attestavano tra lo 0 e il 5%.

Metodi violenti in fase di macellazione, guarda la nostra indagine


Certo, una parte del problema deriva dalla Brexit. La svalutazione della sterlina ha reso le mansioni nei macelli poco appetibili a livello salariale.
Il punto focale tuttavia, come spiegato nel rapporto di FarmerWeekly, è che nessuno vuole più lavorare nei macelli. Difficile infatti trovare un lavoro che deteriori l’animo umano quanto fare l’operaio nei mattatoi. È ormai provato che occuparsi dell’uccisione di centinaia di individui al giorno porta spesso ad una serie di ricadute negative su psiche e corpo.
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Newkey-Burden, giornalista che ha riportato il caso britannico sul The Guardian, spiega: «Il lavoro nei macelli è stato collegato a una serie di disturbi, tra cui lo stress post-traumatico e lo stress traumatico indotto dalla perpetrazione. Collegato anche ad episodi di violenza domestica, così come all’abuso di alcol e droghe, il lavoro nei macelli porta con sé un terribile tributo emotivo».
Si tratta anche di danni fisici, quello dei macelli e stato infatti segnalato tra i lavori più rischiosi. Quest’anno l’agenzia governativa per la salute Health and Safety Executive ha registrato 800 casi di operatori che hanno subito danni seri, 78 che hanno richiesto amputazioni e  quattro di morti sul lavoro negli ultimi 6 anni.

Smettere di mangiare carne anche per i lavoratori

Pistola usata nei macelli

📷 © Essere Animali

Non sono le persone violente a cercare lavoro in questi luoghi, ma è questo lavoro che rende insensibili le persone e le porta a gesti violenti. Chi arriva ad accettare un posto in questi luoghi di sofferenza sono sempre più spesso persone con l’acqua alla gola o ai margini della società.
Smettere di mangiare carne è un gesto di empatia verso gli animali, ma frenare i mattatoi sarebbe un miglioramento a livello sociale e risparmierebbe anche ai lavoratori un lavoro alienante e deteriorante, che è evidente nessuno voglia più fare.

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