ELEZIONI USA la California ha detto stop allevamenti con animali in gabbia

Scritto il 7 novembre 2018

In California ieri gli elettori non hanno espresso la loro idea solo tra democratici o repubblicani, ma anche su come devono essere tenuti gli animali negli allevamenti. E il voto ha portato un risultato importante: galline, vitelli e scrofe non potranno più essere confinati in gabbia.

La Proposition 12 è stata presentata da una coalizione di associazioni che ha raccolto 660.000 firme per poter portare al voto questa legge.

Il lavoro svolto per questa campagna è stato enorme.  Si sono infatti impegnati almeno 1600 volontari, per raccogliere le firme e rendere legale la proposta. Per pubblicizzare e invitare al voto positivo oltre a campagne di affissioni, sui social e spot in Tv sono state fatte 14.000 telefonate e spediti più di 1 milione di sms.

La Proposition 12 non avrà effetti solo in California, ma anche a livello nazionale, visto che nella regione non potranno più essere venduti nemmeno prodotti di altre zone se provenienti da allevamenti con gabbie. Nel 2016 anche il Massachussets ha approvato una simile proposta, e se sommiamo queste leggi all’impegno preso da decine colossi alimentari di passare al cage-free entro pochi anni, è possibile dire che l’era delle gabbie negli Stati Uniti sta per arrivare al termine.

Certo, un allevamento intensivo senza gabbie non è comunque un bel posto per gli animali, e lo abbiamo documentato anche noi negli allevamenti a terra di galline ovaiole. Eliminare le gabbie inoltre non elimina il debeccagio delle galline o la triturazione dei pulcini maschi, così come non salva la scrofa da continui parti o dalla fine al macello.

Ma questo rimane comunque un passaggio strutturale e culturale importante: una pratica portata avanti per decenni non viene più accettata, e con questo ennesimo voto i cittadini americani stanno dimostrando di avere interesse per gli animali.

Questo passaggio inoltre, stimano gli stessi allevatori californiani, porterà a grandi investimenti e spese, quindi a un aumento dei prezzi. La conseguenza sarà dunque una riduzione dei consumi di prodotti animali.

In un momento in cui si parla come mai prima di scelta vegan e di impatto ambientale degli allevamenti, anche un passo come questo può andare a convergere verso un mondo futuro in cui gli animali non saranno più considerati cibo.

E per chi vuole far subito qualcosa per gli animali negli allevamenti la scelta migliore rimane sempre la stessa: evitare di mangiarli.

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